
Sul quadrante del giorno lancette in cemento ti hanno rapita, e nel vestibolo d’oggi è sfumato, il tic tac del tuo cuore. Mi sono dipinto ed appeso tra i quadri screziati della tua mente, per gustare trepido l’attesa d’un tuo sguardo. Dove mai disegnare il tuo volto, se non ovunque?

Questi versi dove la poesia si concentra mi piacciono molto.”Dove mai disegnare7 il tuo volto,/se non ovunque?” Grazie -giuseppe
Mi associo al commento di Giuseppe.dove mai…è amore cosmico e prende tutto e tanto.Grazie Flavio che sempre mi sorprendi..Tinti
“Dove mai disegnare
il tuo volto,
se non ovunque?”
Versi che non possono passare inosservati tanta è la pienezza d’amore che emerge in passi avvolgenti e nostalgici. Ciao Flavio, dolce poeta…. sempre innamorato, un abbraccio.
Roberta