Pensiero triste

S’è fatto acqua,
prima,
e poi è evaporato
il sogno.
Ogni giorno lievitava,
sfondando ogni recinto,
che vuoto, ora rimane,
a ricordare.

E l’immortalità è volata in cielo,
e poco illumina il sentiero,
che scurisce.

Armando Bettozzi

Published in: on ottobre 8, 2011 at 07:42  Commenti (2)  
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Al vento

 
Ma cos’hai? canti la mia furia?
 strapazzi le tende,
gli alberi ti trattengono,
nella penombra
soffi nubi all’orizzonte
mescolandoli al porpora,
I pensieri rotti
come cristalli da un acuto
mi agito come cavalli all’odore
del mal tempo e, tu… canti
petali al vento.

Rosy Giglio

Published in: on ottobre 8, 2011 at 07:30  Commenti (10)  
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Contro la viltà

Giovani, fino a quando inerti?
Dove avete il cuore?
Qual’onta per tale lassismo!
Qua seduti, tranquilli, come in pace,
e tutt’attorno è tumulto e guerra.

Onore e gloria per chi combatte
i nemici per la patria
e la famiglia.

Avanti, dunque, con cuore impavido,
gagliardi, protetti dallo scudo
prima dell’assalto.

Fuggire alla morte è da codardi,
quand’anche da progenie
d’immortali stirpi.

CALLINO

Come farfalla stanca dopo il volo

Una pagina del diario
crociera Genova-Palermo
fra le mani, immota come farfalla stanca dopo il volo d’amore:
mi sorprende lontano,
con le ciglia socchiuse
a pensar su quel foglio la mano che passò con il garbo d’un fiore.
Fiorire niveo di spuma
Riflesso di cieli lontani
Il tuo profumo! È sottile, impalpabile, come carezza del mare:
oblìo di tutto il dolore
d’inconsapevole ebbrezza
di sogno gioioso al ricordo che palpita e muta, profondo.
Candido riso di vita
rimbalzi leggerovibranti,
sopra la terra brunita: nel ritmo anelante inesausto, si snodano
imagini brevi di plastica
forza di mute energie,
fluttuanti di attimo in attimo in rinnovate armonie. Silenzio di marmo.

Paolo Santangelo

Se i sogni sono bugie

meglio mentire…..

Ho perso di vista me stessa
il mio ruolo non so bene
qual è…
Tra le rovine
di una casa non mia
ascolto il rumore
d’una ferrovia….
Immagino i treni
che passavano lenti,
vecchi binari
fatti di stenti,
carrozze scrostate
che storie raccontan,
eco di voci
pianti di donna…
Sulle rotaie
vecchia ferraglia
traccio una retta,
forse una sfida,
che mi conduca
e non mi divida
dalla bugia
che m’ha ridato la vita!

Beatrice Zanini

Published in: on ottobre 8, 2011 at 07:20  Commenti (3)  
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