KLAGE
O wie ist alles fern
und lange vergangen.
Ich glauben, der Stern,
von welchem ich Glanz empfangen,
ist seit Jahrtausenden tot.
Ich glaube, im Boot,
das vorüber führ,
hörte ich etwas banges sagen.
Im Hause hat eine Uhr
geschlagen . . .
In welchem Haus? . . .
Ich möchte aus meinem Herzen hinaus
unter den großen Himmel treten.
Ich möchten beten.
Und einer von allen Sternen
müßte wirklich noch sein.
Ich glaube, ich wüßte,
welcher allein
gedauert hat,—
welcher wie eine weiße Stadt
am Ende des Strahls in den Himmeln steht . . .
§
Oh, come tutto è lontano
e da gran tempo trascorso.
La stella, credo,
da cui ricevo splendore,
è morta da millenni.
Nella barca ch’è passata
credo d’aver udito
accenti di paura.
In casa una pendola
ha battuto le ore…
In quale casa?…
Vorrei uscire dal mio cuore
e andarmene sotto il grande cielo.
Vorrei pregare.
E di tutte le stelle una dovrebbe
avere ancora realtà.
Io credo di sapere
qual è la stella
che unica dura,
che sta come una città bianca
là dove il raggio ha termine nei cieli…
RAINER MARIA RILKE

Io credo di sapere dove è la stella….divinamente grande!Tinti
Bellissima!!!
Graziella
Versi straordinari per bellezza e sostanza. Grazie e buona domenica a tutti gli amici del Cantiere.
Roberta
Splendida
Grazie, Patrizia