Soli nascosti

All’ombra
del mio sicomoro
rivolto
le zolle deluse,
per farle
baciare dal cielo
e inondarle
di spore novelle.
Taglio le unghie
alle piante
per renderle
più rigogliose,
estirpo
le erbe maligne
che levano linfa
al mio prato.
Coltivo radici
e germogli
riscoprono
il sole di marzo,
all’ombra
del mio sicomoro.

Flavio Zago

Published in: on dicembre 12, 2011 at 07:31  Commenti (5)  
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5 commentiLascia un commento

  1. Splendida! Complimenti!
    Graziella

  2. Un bel quadretto sciolto e significativo in metafora,
    “rivolto
    le zolle deluse,
    per farle
    baciare dal cielo”
    le zolle della nostra terra sono veramente molto deluse, necessitano di essere rivotate
    ciao
    Giuseppe

  3. Anche a me hanno colpito “le zolle deluse” e concordo con Giuseppe, oggi sono troppe le zolle dimenticate e tradite, troppe da rivoltare…auguriamoci che non si trasformino in terre aride. Grazie Caro Flavio, un abbraccio di pace e sinceri Auguri di Buone Feste.
    Roberta

  4. Un sicomoro che è un inno alla rinascita, che io leggo anche come rinascita personale associata a quella della pianta.
    Bellissima
    Patrizia

  5. Concordo pienamente con Patrizia; vedo nel sicomoro la metafora della vita. Poesia molto bella.
    Sandra


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