
All’ombra
del mio sicomoro
rivolto
le zolle deluse,
per farle
baciare dal cielo
e inondarle
di spore novelle.
Taglio le unghie
alle piante
per renderle
più rigogliose,
estirpo
le erbe maligne
che levano linfa
al mio prato.
Coltivo radici
e germogli
riscoprono
il sole di marzo,
all’ombra
del mio sicomoro.

Splendida! Complimenti!
Graziella
Un bel quadretto sciolto e significativo in metafora,
“rivolto
le zolle deluse,
per farle
baciare dal cielo”
le zolle della nostra terra sono veramente molto deluse, necessitano di essere rivotate
ciao
Giuseppe
Anche a me hanno colpito “le zolle deluse” e concordo con Giuseppe, oggi sono troppe le zolle dimenticate e tradite, troppe da rivoltare…auguriamoci che non si trasformino in terre aride. Grazie Caro Flavio, un abbraccio di pace e sinceri Auguri di Buone Feste.
Roberta
Un sicomoro che è un inno alla rinascita, che io leggo anche come rinascita personale associata a quella della pianta.
Bellissima
Patrizia
Concordo pienamente con Patrizia; vedo nel sicomoro la metafora della vita. Poesia molto bella.
Sandra