O forse il glicine
di novembre scruta ?
.
Ci si porta, assenti,
sul ciglio della zolla
e gridiamo alle stoppie
che saranno.
E il grano…
Il grano ?!
.
Non mi farò urtare
dal cielo cupo
che pure morde il pane
nero e nero !
Non mi farò vestire
per andare oltre
questo miglio appena
che mi bacia il passo.
.
O forse, il glicine,
corteggia la calce spenta ?!
.
Lasciatemi la pelle, nuda !
Lasciatemi al pane duro
al tepore dell’urlo d’amore,
alle fiamme del poco
per inventare azzurri.
Stefano Lovecchio

oh, ma che bella!
complimenti
Ti lascio e vengo con te…bellissima!tinti
Bella! rosy
Che splendido canto
Patrizia
Bello, bello… sgorga fresco come canto di sorgente !
Complimenti, Stefano
Kinita