col corpo di marea allaga i campi
dell’officina dove s’é introdotta
relegando lo spirito di fiori,
eletta locandiera offre albergo
al sol che passa sotto gli spiragli
e conduce un granello di sabbia
nel guscio di conchiglia di mare
per tradurlo in perla preziosa,
ma presa dal cappio raccoglie
coi muscoli i fiori,
e chiude la porta
del supermercato alimentare
a chi non ha i soldi
per pagare il biglietto,
e sull’attesa scarnificata
pianta il gonfalone.
Raggiunge la vecchiezza si dipana
da questo assito tumefatto e spoglio
rischiarato da lembo di tramonto
oltre lo sbarramento
e accampa segni
di potere occupare un privilegio
amalgamando suppliche e pretese.
Una fiumana in piena
col corpo di marea allaga i campi
dell’officina dove s’é introdotta
relegando lo spirito di fiori,
eletta locandiera offre albergo
al sol che passa sotto gli spiragli
e conduce un granello di sabbia
nel guscio di conchiglia di mare
per tradurlo in perla preziosa,
ma presa dal cappio raccoglie
coi muscoli i fiori,
e chiude la porta
del supermercato alimentare
a chi non ha i soldi
per pagare il biglietto,
e sull’attesa scarnificata
pianta il gonfalone.
Raggiunge la vecchiezza si dipana
da questo assito tumefatto e spoglio
rischiarato da lembo di tramonto
oltre lo sbarramento
e accampa segni
di potere occupare un privilegio
amalgamando suppliche e pretese.
Published in:
on febbraio 22, 2012 at 07:00
Commenti (12)
Tags: albergo, assito, Attesa, biglietto, Campi, cappio, Conchiglia, Corpo, Fiori, fiumana, Gonfalone, granello, guscio, lembo, locandiera, Mare, Marea, muscoli, Officina, Perla, piena, Porta, pretese, Privilegio, Sabbia, sbarramento, Segni, Soldi, Sole, spiragli, Spirito, supermercato, suppliche, Tramonto, vecchiezza
Tags: albergo, assito, Attesa, biglietto, Campi, cappio, Conchiglia, Corpo, Fiori, fiumana, Gonfalone, granello, guscio, lembo, locandiera, Mare, Marea, muscoli, Officina, Perla, piena, Porta, pretese, Privilegio, Sabbia, sbarramento, Segni, Soldi, Sole, spiragli, Spirito, supermercato, suppliche, Tramonto, vecchiezza
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Poesia difficile. Cos’è questa fiumana? Una forza incontrollata della natura o il flusso di benpensanti che chiudono le porte del supermercato a chi non ha da spendere? E questo paese sempre più vecchio che sa ormai solo accampare suppliche e pretese per conservare un privilegio.
Credo ,Lorenzo ,nella seconda ipotesi di questo fiume inarrestabile che tutto travolge senza posa e senza amore…tinti.Bellissima ,caro.
Caro Giuseppe, non ti manca certo l’immaginazione.
Una corrente marina, che tu chiami fiumana,”conduce un granello di sabbia/nel guscio di conchiglia di mare/per tradurlo in perla preziosa (…)”.
Dovrebbe finire lì. No, t’imbarchi nel sociale e la seconda parte rimane incomprensibile.
Tuttavia è encomiabile lo sforzo di volerci comunicare su chi “accampa segni/di potere occupare un privilegio/amalgamando suppliche e pretese.”
Ciao, Paolo
P.S. Adesso che hai fatto correggere fiumana in marea, la prima parte dell’esposizione va un po’ meglio. P.
Ah già “Una fiumana in piena” è il titolo.
Io la leggo che ogni cosa bella, come può esserlo una perla che inizia la sua crescita, possa facilmente essere distrutta dall’arroganza e dal dispotismo di chi frena la vita delle persone più semplici e più bisognose incurante delle conseguenze che il loro comportamento crea.
Patrizia
Azzardo un’ipotesi: quella fiumana in piena è la nuova (im)moralità dilagante. E se è così il resto è chiaro. Bella e criptica poesia. Piero
Cari amici grazie di cuore, la poesia si adatta bene ai vostri commenti,
Secondo i miei disegni, forse un po’ troppo arditi,
La fiumana in piena é l’umanità,
ll’officina è la natura dove l’uomo si è introdotto accampando privilegi nei confronti delle altre specie, arricchendola con la propria fantasia
e arte, (perla preziosa) ma preso da egoismo e avidità spadroneggia
a discapito dei propri simili creando lutti e miseria…
poi quando si accorge che la vita sta per finire vorrebbe estendere i privilegi anche all’aldilà…
Un grande abbraccio a tutti
Giuseppe
Caro Giuseppe, Kandinsky, consapevole della difficoltà interpretativa dei suoi quadri, decise di compilare una leggenda per decifrarli. Fece un quadro dove, accanto a numerosi sghiribizzi, scrisse il significato (il quadro si chiama Alfabeto) che lui aveva dato a quelli.
Io amo Kandinsky e stimo ed apprezzo te. Con vero affetto. Piero
…verrebbe estendere i privilegi anche nell’aldilà……grazie amico!tinti
Caro Giuseppe, grazie!
Un saluto affettuoso
Graziella
In effetti una poesia ricca di significa e complessa, ma leggendola più volte si riesce a percepirne il senso profondo.
Un caro saluto
Maristella