Estate

Bambino
il pomeriggio d’estate
s’andava a riposare
solo il tempo
per uno sguardo
al campo dietro casa
e mi faceva paura
e mai avrei voluto
trovarmi lì
nel calore soffocante
in cui pareva
nessuno potesse esistere.
Dietro i vetri
il ronzio delle cicale
mi trascinava fuori
col pensiero,
dove tutte loro
in una moltitudine informe
cantavano per sé
cercando di spiccare
sulle altre,
senza sapere che
sarebbe arrivato l’inverno
a cancellare i loro
inutili sforzi.

Gian Luca Sechi

The URI to TrackBack this entry is: http://cantierepoesia.wordpress.com/2012/02/24/anni-insieme-2/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

3 commentiLascia un commento

  1. …a cancellare i loro sforzi inutili….fa pensare,caro amico.Tinti

  2. Un ritratto particolare dell’estate, con immagini belle legati ai ricordi d’infanzia. Trovo anche io particolare la chiusa, induce proprio a riflettere. Molto apprezzata
    Patrizia

  3. estate… inverno… quando le stagioni erano nella loro pienezza, e se ne coglieva il senso.
    saggezze popolari sempre da apprezzare.
    dimensioni in cui ti sentivi protetto, ma vedevi fuori
    molto bella! azzurrabianca


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 62 other followers