
Esiste il tempo d’uno strapazzo
non voluto per il semplice motivo
d’un ascolto non desiderato.
Esiste il tempo delle libellule
nel ricordo d’un temporale fulminante
che accresce il desiderio
di tornare indietro nel tempo
dove tutto si può costruire
senza l’arroganza
della umana speculazione.
Esiste il tempo del vento irrequieto
che accorcia distanze labiali
irrilevanti nelle loro interpretazioni.
Eppure in tutte queste bugie
si aggregano ori spezzati
da suoni d’abbaglio;
è nel loro ermetismo che si nascondono
fiabe di noi
che stiamo vivendo
nelle incarnazioni
delle nostre ricche proiezioni.

Cara Glò, bella la poesia, forse si potrebbe tornare
indietro nel tempo soltanto in mondi paralleli.
Le eventuali altre esistenze che ciascuno di noi vive si influenzano tra loro, perché connesse le une alle altre come da una rete o come le foglie dalle acque del fiume che le trasporta.
“Incarnazioni delle nostre ricche proiezioni” possono succedere nel tempo una dopo l’altra, come le perle di una collana. Ma non è così perché al di fuori di questa realtà il tempo non ha significato, non esiste più Glò.
Un abbraccio,
Paolo.
Fiabe di noi…..a volte è così,storie che si intersecano dentro e fuori noi ….grande!tinti
C’e una grande riflessione, nell’ultima strofa. Belle immagini!
Giuseppe
“Fiabe di noi” sono con Tinti, cara. a volte costruiamo così preziose storie, riverberi dorati, voli di libellule… brava! azzurrabianca
Un ermetismo che racchiude un tesoro, le nostre fiabe, quelle che ci aiutano ad affrontare il passare del tempo
Bella
Patrizia
Il file rouge che lega le trame delle nostre vite, invisibile, leggero, che ogni tanto sembra perdersi. Ma la storia bella continua, basta inventarsela…