Mi domando se abbia un senso il mio ricordare
scandagliare i fondali della memoria
fra apparizioni fantastiche di piante e animali
ora sfuggenti ora persistenti affascinanti o orrorifici
.
isolata come un palombaro nel suo scafandro
le profondità oceaniche dell’inconscio
non sono il mio elemento e ho bisogno
di supporti protettivi per tenermi in vita
.
mi domando se questo sia morire
l’andare a ritroso a rivedere i già vissuti
momenti cristallizzati
.
aggirarmi fra alghe e coralli
anemoni di ogni colore e cavalli marini
e non sentire l’acqua sul viso
sulla pelle o fra i capelli
.
essere l’elemento estraneo che osserva
l’ossigeno aspirato dal boccaglio
il suono del mio unico respiro
a guardare fiori fra i relitti
.
mi domando se questo sia invecchiare
azzurrabianca

Cara azzurrabianca, hai descritto una bellissima esperienza sottomarina piuttosto bene, che non è
da tutti. Hai visitato creature del mare, antichi relitti, ricordi del passato. Come se fossi alla
città sepolta Atlantide.
Tuttociò non è proprio invecchiare, però il ricordo
appartiene al passato e noi, giorno dopo giorno,
diventiamo sempre più vecchi.
Un abbraccio, Paolo.
Complimenti azzurrabianca, è bellissima ciao Rosy
Non so cara se sia invecchiare :io sto vivendo di ricordi e non sempre aiuta …tinti
Bellissima!
Graziella
Cara Azzurrabianca questa tua poesia piena di metafore sorprendenti mi piace veramente molto.
La mia strofa preferita:
“aggirarmi fra alghe e coralli
anemoni di ogni colore e cavalli marini
e non sentire l’acqua sul viso
sulla pelle o fra i capelli”
ciao
Giuseppe
Ricordare fa parte della vita e non sempre è sinonimo di invecchiare
Splendida poesia
Ciao, Patrizia