
(Per Alessia)
Ieri ho provato a dare un valore all’amicizia . Sono andato dall’Orefice con un pensiero tuo; ma il bilancino ad ogni prova s’inchinava, impotente. Ho colto tra le mani un tuo sorriso e l’ho portato al Poeta, Lui, gioioso l’ha osservato: “Questa è già poesia!” Allora, ho domandato all’ Astronomo se con le sue potenti lenti avrebbe letto fino in fondo al tuo cuore; mi ha guardato stupito e inerme, pareva un bimbo che a bocca aperta, contempla la Luna. . Mi sono seduto allora lungo il fiume, chiedendomi se esisteva soluzione, quando, come un soffio, ti sei accostata a me. E mentre ponevi tenue una piuma sul mio palmo della mano ho percepito il tuo pensiero: “Ne cogli il peso?” Sorridendo ti sei voltata e con ali d’Angelo, hai spiccato il volo, portando via i miei dubbi. . Così mi sono alzato, ed ho ripreso grato la marcia della vita, col passo che quasi non conosceva impronta. . Ora so il valore immenso, del peso lieve dell’amicizia.
Un giorno
la Notte,
attingendo
tra i mille
tuoi soli gentili
mi ha prestato la vista
Spolvero piano il risveglio
da sottili briciole di sogni.
Miti, i sospiri dell’alba
rubano i voli notturni,
liberi ancora dall’ombelico,
originale peccato
delle invariabilità quotidiane
Solo è Vento.
Sfiora volti
Passaggio a livello
Voli d’albatri
bucano il mondo.
Rigonfi di sogni,
timidi nembi
trapassati,
straripano il prato.



