Le trottole di Maristella

La nostra Maristella attraversa un periodo di grande creatività (e non solo letteraria, gli appassionati di pittura  potranno trovare a questo indirizzo http://www.premioceleste.it/maristella..angeli alcune sue  pregevoli opere): siamo lieti di presentare infatti la sua nuova raccolta poetica che si intitola “Trottole di vento”, che sicuramente rinnoverà il successo delle sue sillogi precedenti. Nell’anticiparvi un brano tratto dalla prefazione di Ninnj Di Stefano Busà, vi confermo che potrete trovare l’articolo completo, con le indicazioni sulle modalità di acquisto, al link che troverete in fondo a questo post. Buona lettura a tutti e complimenti a Maristella, artista a tutto tondo!

§

(…) Sicuramente si tratta di una tappa decisiva per Maristella Angeli.  Suppongo che questa raccolta: “Trottole di vento” rappresenti un capitolo determinante per la sua personale vicenda lirica, certamente, non solo per le immagini liriche fin qui apportate, quanto per la novità e la consapevolezza di un percorso letterario che riconosce la necessità di essere un linguaggio dei sensi: stile, temi e tensioni inclusi in un repertorio che ne fa un autentico valore e matrice ispirativo-comportamentale della sua interiorità (…)   Ninnj Di Stefano Busà

TROTTOLE DI VENTO

Published in: on maggio 28, 2012 at 07:32  Commenti (6)  
Tags: , , ,

Le novità di Gianna e Michela

Tra i nostri amici poeti è un continuo fermento di attività creativa, e non passa giorno che non ci regalino il piacere di annunciare l’uscita di un nuovo libro, che sia una silloge di poesie o un lavoro di narrativa.  Oggi è la volta di Gianna Faraon, che ci presenta una raccolta di storie della sua bellissima terra veneta, scritta a più voci insieme ad altre cinque autrici riunite in un progetto di scrittura creativa e di condivisione di esperienze di vita. Qui troverete il link alla presentazione del volume, edito da Ilmiolibro-Feltrinelli, che si intitola Incontri, dove potrete leggere anche la prefazione e le prime pagine. Sono sicuro che ne sarete attratti ed incuriositi. Facciamo i nostri complimenti a Gianna ed alle sue amiche, ed i migliori auguri per il successo del loro lavoro!

INCONTRI -  di  Gianna Faraon-Silvia Cortese-Sivigliana Vecchiato-Mariuccia Trabujo-Lucia Maguolo-Mirja Vihla  -  Ed. Ilmiolibro

§

Dalla terra di Giosuè Carducci ci arriva invece la notizia della pubblicazione di una raccolta di poesie di Michela Turchi, entrata recentemente a far parte della nostra “famiglia” poetica. Michela ci presenta il suo lavoro, edito da Caffè Cult-La Ribalta, che si intitola Sentimenti Chiaroscuri, e che ci rivela gli orizzonti stlistici e le doti artistiche della giovane autrice. Chi è interessato al volume, che non ha una distribuzione in rete, potrà senz’altro rivolgersi alla stessa Michela al suo indirizzo email   mic.turchi@hotmail.it  .  Naturalmente anche a Michela vanno i nostri auguri per il successo editoriale che merita!

SENTIMENTI CHIAROSCURI -  di Michela Turchi  -  Ed. Caffè Cult La Ribalta

Un benvenuto a Michela

Nel dare il benvenuto a Michela Turchi, una nostra nuova amica poetessa, informiamo gli amici del Cantiere che eventualmente si trovassero a passare da quelle parti, che domani 28 aprile 2012 a Casale Marittimo (PI)  presso il Caffè Culturale La Ribalta, Michela si esibirà nella lettura di alcune sue composizioni tratte dalle raccolta “Sentimenti Chiaroscuri” (collana “Io sono Primavera” a cura del Caffè La Ribalta).  Facciamo i nostri complimenti a Michela e le auguriamo un grande successo di critica e di pubblico!

Il Cantiere

Published in: on aprile 27, 2012 at 06:59  Commenti (8)  
Tags: , , ,

Lo scoglio

Amici abbiamo appreso dalle pagine di Poetare che un altro poeta se n’è andato qualche giorno fa: Diego Cocolo, meglio conosciuto come Il Gabbiano, era un amico del sito azzurro, dove ci aveva allietato con i suoi resoconti di viaggio, vividi, pittoreschi e pieni di poesia. Lo salutiamo affettuosamente ricordandolo con una sua composizione che assomiglia ad un ideale autoritratto.

§

LO SCOGLIO

Seduto su di uno scoglio a meditare
Ho guardato l’immensità del cielo
E del mare
Di fronte agli aridi monti
Una vela bianca scivolava dolcemente
Verso l’infinito orizzonte
Guardavo il creato con gli occhi di un gabbiano.
E con le sue ali
Ho librato lontano

Diego Cocolo  (Il Gabbiano)

Published in: on aprile 23, 2012 at 19:53  Commenti (8)  
Tags: , ,

Le sette lune di Aurelio

Amici, tempo fa ho recensito per voi il romanzo d’esordio in narrativa di Aurelio Zucchi, quel “Viaggio in V Classe” che ha avuto, oltre all’elogio della critica, anche un grande successo di pubblico. Ma Aurelio ha molte frecce al suo arco, e zitto zitto sta preparando un’altra sorpresa per tutti noi. E’ infatti in preparazione il suo secondo romanzo, “Le  sette lune”, di cui lui stesso ci parla e di cui potrete leggere in anteprima il prologo ed il brano iniziale nel link sottostante. Ad Aurelio vanno i nostri migliori auguri (fai presto, siamo tutti in attesa!) ed il nostro incoraggiamento, sicuri che potrà bissare il successo del suo primo lavoro!

Il Cantiere

Ringrazio il Cantiere per avermi regalato la gioia di postare l’incipit del mio secondo romanzo dal titolo “Le sette lune”. Il pensiero va a coloro che mi seguono con affetto e ai quali esprimo gratitudine  per la forza che dalla loro stima me ne deriva. Spero che questo secondo impegno narrativo possa essere in grado di farmi godere delle gioie e delle soddisfazioni che “Viaggio in V classe” è stato capace di donarmi. “Le Sette lune” è un romanzo che mi coinvolge non poco, sul quale sto lavorando da mesi e mesi ed al quale voglio bene. Diversa dalla precedente, che raggrumava molta intensità autobiografica, questa stesura mi offre la possibilità di ideare personaggi immaginari e di farli muovere nel contesto di una storia entrata nel mio profondo sentire. Sono personaggi che, per quanto ancora non giunti all’epilogo del romanzo,  fanno già parte di me a tal punto da sentirli veri, vivi per come manovrano la vita e per come ne sono da essa manovrati. L’impostazione è scevra da certe contaminazioni nostalgiche che a volte ostacolano la visione oggettiva del narrato, e forse per questo più lucida e più ancorata alla contemporaneità. Mi piace però sottolineare come anche in questo libro è mia intenzione cristallizzare quei valori civili e morali nei quali sono cresciuto. Grazie di cuore a quanti vorranno soffermarsi su questo spazio.

Aurelio Zucchi

LE SETTE LUNE  (PROLOGO)

Published in: on aprile 23, 2012 at 07:29  Commenti (4)  
Tags: , , ,

A capofitto nell’anno bisestile 2012

A CUFÉTT INT L ÂN BISÈST 2012

A vòi fèr al girundlån
e a infåurc un vaird insónni
cme s’la fóss un’aventûra
mé ch’a viâz da pió d vént ân
in stra mèz ala Poesî,
e a m i fécc con dsinvultûra!
Ai n’é tanti, dòn e òmen,
ch’viâzen trésst in sti mumént
ch’i én in câsa o i van zarcànd
la cadäina sfrutadåura
d fèr di tûren nòt e dé,
ch’vrénn andèr con la famajja
in muntâgna al mèr o ai sí
mo ch’ai tåcca d cuntintères
d’un uvén cån dû radécc’!
Bän, nuèter bî bulgnîs,
par l’amèra congiuntûra
s cuntintän pr al Bån Nadèl
ed pluchèr vèci parnîs,
pò andèr zå pr i ûltum pirû
dl’Ân ch’finéss sänza surîs!
Acsé entrarän con tant’angósstia
in cl antepâtic Ân Bisèst
pr’inizièr na vétta nòva:
gnínta scónt a tótt i lêrz
speranzû§ ed psair rubèr
cómm i an fât in fén adès!
Sänpr in èlt i én i Povêta
con la forza sovrumèna
ch’i an i Pûr: Vîva l Amåur,
tótt al månd al se dsdarà
e sugnànd pió giósst turtlén
fôrsi… la batâglia al vinzarà!

§

Voglio fare il giramondo
e inforco un verde sogno
come se fosse un’avventura
io che viaggio da oltre vent’anni
sempre in mezzo alla Poesia,
e mi ci ficco con disinvoltura!
Ce ne son tanti, donne e uomini,
che viaggiano tristi in questi momenti
in cassa integrazione o van cercando
la catena di montaggio
per fare turni notte e giorno,
che andrebbero con la famiglia
in montagna al mare o sugli sci
ma che devono accontentarsi
d’un ovino con due radicchi!
Bene, noi bei bolognesi,
per l’amara congiuntura
ci accontentiamo per il Buon Natale
di leccare vecchie pernici,
poi scendere gli ultimi gradini
dell’Anno che finisce senza sorrisi!
Così entreremo con tant’angustia
in quell’antipatico Anno Bisestile
per iniziare vita nuova:
niente sconti a tutti i lerci
speranzosi di poter rubare
come han fatto fino adesso!
Sempre in alto sono i Poeti
con la forza sovrumana
che hanno i Puri: Viva l’Amore,
tutto il mondo si sveglierà
e sognando più giusti tortellini
forse… la battaglia vincerà!

Sandro Sermenghi

Questa la conoscete già, è una delle ultime poesie che mi ha mandato Sandro. Ve l’ho voluta riproporre perchè qui lui c’è proprio tutto: la sua poesia, la sua ironia, la sua voglia di sorridere, la sua sete di giustizia. Tutte cose di cui abbiamo tanto bisogno di questi tempi. Questo anno bisesto e cattivo è venuto a portarti via, ma noi siamo sicuri che tu, con il tuo gaio sberleffo, sei già lassù che ti fai beffe di Ade e Caronte, e stai già allietando una platea celeste di intenditori. Ciaosandrén!

Published in: on aprile 15, 2012 at 06:33  Commenti (2)  
Tags: ,

________________

Amici è un altra giornata di dolore, e il Cantiere si ferma ancora una volta a salutare un amico che ci lascia. Ieri a Bologna è mancato Sandro Sermenghi, il nostro unico, inimitabile, insostituibile Sandrèn. E’ una perdita ancor più dolorosa ed inaccettabile proprio perchè in questi giorni stavamo progettando un incontro con lui e gli altri amici del Circolo La Fattoria, ed io l’avevo sentito al telefono solo l’altro ieri, come sempre pieno di energia, buonumore, contagiosa vitalità. Oggi siamo tutti più poveri: l’arguzia, la cultura, l’ironia, la scoppiettante fantasia, l’estro al servizio della fine tecnica poetica, sono tutte qualità che ci mancheranno, e che ci hanno fatto apprezzare l’artista: ma per quel poco che ho potuto sentire ed intuire nell’unico breve incontro che ho avuto con lui, posso senz’altro assicurarvi che l’uomo non era da meno, e nascondeva tesori d’animo e storie di vita che oggi ho il rimpianto di non aver avuto il tempo di conoscere. Nell’unirci in un abbraccio alla cara Ersilia noi lo salutiamo ricordando la sua amicizia, il suo grande amore per la poesia ed il suo spirito indomabile contro ogni ingiustizia.

Ciaosandrèn

Published in: on aprile 14, 2012 at 06:00  Commenti (23)  
Tags:

Viaggio in V classe

Amici, in questi ultimi giorni, grazie anche ad un periodo di forzato riposo, ho avuto modo di leggere finalmente il romanzo d’esordio del nostro Aurelio Zucchi, il suo “Viaggio in V classe”, del quale  alcuni anni orsono apprezzai alcuni brani pubblicati sul sito “Poetare”. Mi ero ripromesso di non farmi sfuggire questa preziosa testimonianza di vita, che è allo stesso tempo il ritratto nitido di un’avventura giovanile e di un’età della nostra storia recente, ma anche un affettuoso omaggio alle proprie radici. Non mi sbagliavo, perchè ho avuto la conferma non soltanto della capacità descrittiva e della ricchezza stilistica dello scrittore Aurelio, ma anche delle sue grandi qualità umane che emergono dai suoi ricordi familiari e dalle riflessioni  sociali, in un contesto perfettamente bilanciato di tenera malinconia, sagace ironia ed intatto giovanile entusiasmo, dove non è il rimpianto a prevalere bensì i valori  che si sono conquistati: l’amicizia, la passione per le cose che contano nella vita,  e la consapevolezza orgogliosa della lunga strada percorsa.  E’ una lettura che consiglio a tutti voi per le prossime vacanze pasquali: qui potete trovare una recensione al libro, mentre di seguito c’è il link dove potrete trovare il volume. Io non posso che complimentarmi con Aurelio ed augurargli una carriera letteraria costellata di successi!

VIAGGIO IN V CLASSE di Aurelio Zucchi – Ed. Il Filo

Published in: on aprile 2, 2012 at 18:51  Commenti (6)  
Tags: , , ,

Auguri a due piccole stelle

Oggi la piccola Sofia compie un mese. Siamo sicuri che nonno Claudio da lassù partecipa con orgoglio all’avvenimento.  Lui in cielo, con tutto l’amore di cui era capace, sta vegliando e proteggendo le sue due piccole stelle sulla terra, Giulia e Sofia. In questo primo giorno di primavera vogliamo fare anche noi gli auguri a queste due bimbe che si affacciano alla primavera della vita. Un abbraccio da tutti noi del Cantiere anche a mamma Francesca, allo zio Stefano, e alla cara nonna Rita.

Il Cantiere

§

Nel tuo volto

Sei la luce che cercavo invano.
È nel tuo volto innocente,
in quei sorrisi che mi regali.
Nel tuo volto mi perdo, torno bambino.
Le smorfie per farti sorridere,
mi fanno sentire libero.
Non devo apparire con te, con te
non devo fingere.
A te non importa chi sono, come sono,
a te basta un sorriso e una carezza
per essere felice.
Nel tuo volto c’è la dolce innocenza,
quella che il mondo non ha.
Cercheranno di rubartela,
cercheranno di intristire il tuo viso,
cercheranno di toglierti quella luce
che il mondo acceca, così avvezzo
alla penombra dove tutto si confonde,
dove tutto è inganno.
Nel tuo volto ritrovo il mio spirito antico,
quello di un bambino che troppo in fretta
smise di sorridere.
Nel tuo volto ritrovo il mio sorriso.
Al mio dente che cadrà come frutto maturo,
risponderà il tuo dentino, prima perla
di tante che ne verranno.
Ai miei occhi stanchi dei troppi orrori
verranno i tuoi, ansiosi di scoprire.
I miei occhiali saranno martiri dei tuoi giochi.
Cosa importa?
Vedrò con i tuoi occhi e tornerò a credere
agli uomini.

Claudio Pompi

Published in: on marzo 21, 2012 at 06:37  Commenti (8)  
Tags: , , ,

La luna nel pozzo

Come al solito siamo felici ed orgogliosi di ospitare nel nostro Cantiere la presentazione di una nuova “creatura” del talento poetico dei nostri amici: è la volta del nostro caro Lorenzo (Poggi, a scanso di omonimie!) che ci offre la sua nuova silloge specchiata nel pozzo del suo estro e del suo stile. Io lascerei proprio a lui la parola, per sentire quello che ha da raccontarci a proposito della sua nuova creazione. Buona lettura, e grazie Lorenzo!

§

Affacciarsi in un pozzo e trovare la luna!
E’ lì che aspetta d’essere presa. Catturatela ! Portatela fuori! Sparpagliatela a terra. Riempitela di flash!

C’ero anch’io quella sera a far fuori la luna.
A saccheggiarla di sé con le mani di stelle.

Ma la luna non gradì e ritornò nel pozzo.

MORALE:

1) A forza di tutto e subito ci siamo mangiati il mondo.
Per fortuna che la natura ogni tanto si ribella.

2) L’irrazionalità emotiva è sempre pronta a prendere il sopravvento sulla ragione.

3) Senza più i templi  e le fedi chi comanda sono le futili mode perché non si sa più  qual è  il senso della vita.

Sono le idee che vengono nelle notti insonni. Idee su se stessi, idee sul mondo, le emozioni che suscitano, le immagini  scolpite, i temi sociali e politici che agitano il nostro presente.

Il viaggio inizia, riempite lo zaino di pazienza e fazzoletti perché ci sarà da piangere!

Lorenzo Poggi

§

Potrete ordinare la vostra copia al link qui sotto:

 La luna nel pozzo

Servizio Book On Demand di Grafica Elettronica
Collana: Autorinediti
Data di Pubblicazione: Febbraio 2012
ISBN 978-88-6651-048-2
Pagine: 128
Prezzo: € 12

Published in: on febbraio 27, 2012 at 07:27  Commenti (10)  
Tags: , , , ,
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 62 other followers