Poesia

 
Ecco come mi vedo
spettare piccione
viaggiatore
aspettare la tortora e
il marito
aspettare le fusa
di una piccola riccia
e festosa
aspettare parole dal vento
soffi di pace dal cielo
baci di gente in fermento
mani di donne allargate
braccia di uomini forti
zattera in mare in attesa.
 
Sei tu poesia.
.
Tinti Baldini
Published in: on maggio 29, 2012 at 07:15  Commenti (12)  
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Solo

.
Se non abbracci
dentro
strappi e tormento
se non baci
vene ferite
se non ti liberi
di squame e torpore
se non lecchi
linfa calda di sete
se non carezzi
fegato e cuore
budella e unghie
se non riprendi
ad amarti
dopo la tempesta
senti
da solo
pioggia fine
su un capo non tuo.
.
Tinti Baldini
.
Published in: on maggio 19, 2012 at 07:31  Commenti (16)  
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Devi

 
Bisogna
devi
dovresti
è d’uopo
ma la vita è così
guarda in avanti
sempre si progetta
mai voltarsi indietro
……………………….
.
Quante frasi fatte
tocca sentire
quante norme
di quieto vivere
tocca ascoltare
quante ritrite
parole e paraventi
nozioni avulse o
difese dal cuore.
 .
Forse meglio
sarebbe
guardare le bocche
di leone
appena schiuse
che  parlano
di vento e porporina
non ti giudicano
e t’ aspettano
mentre zoppichi.

Tinti Baldini

Published in: on maggio 11, 2012 at 07:26  Commenti (18)  
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Futuro

Il mio calendario
sfoglio
attimo per attimo
come quella margherita
bambina
che correva nel giallo
e ci vedo
cortei di giorni
che aspettano
di sentirmi
futuro.

Tinti Baldini

Published in: on maggio 3, 2012 at 07:07  Commenti (15)  
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Volevo scrivere un racconto

 
fatto di gente e di mare
di sole e di pruni
saporito alla zagara e
abbrancato alle rupi viola.
.
Volevo scrivere un racconto
fatto di vento e semola
di corpi aperti alla luce
e di capelli di seta.
.
Volevo scrivere…
ma mi sono accorta
che i personaggi
erano di gesso
nè si capiva che volevano
e cercavano tra la sabbia.
.
Allora ho capito che
mancava quel soffio
il soffio dell’amore
che rende viva
anche una pietra.
 
Tinti Baldini
Published in: on aprile 21, 2012 at 06:58  Commenti (20)  
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Mi hanno detto che

Mi hanno detto che
ti hanno visto
nel riflesso del
sangue sulla montagna
ti hanno visto nel ventre
violato
tra i visceri sparsi
sul deserto
tra le palpebre
degli affogati
ti hanno visto coperto
di polvere bianca
quella che spolpa vita
tra le case di cartone
ad ogni refolo
in braccio ai piccoli
soldati e vestito di
gesso e sputo
mi hanno detto...
ma io vedo solo
volto
adunco del potere.
Forse sarà che
sto diventando cieca?

Tinti Baldini

Torino amore

 
.
Oggi guardavo
con i tuoi occhi di brace
puntuti e lunghi
l’ambra dolce  delle piazze profumate
i palazzi screziati d’ombre amiche
il selciato rosa
e
amore mio
eri dentro e fuori
a passeggio.
.
Tinti Baldini
.
Published in: on marzo 28, 2012 at 06:50  Commenti (18)  
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Niente lavoro ieri e oggi?

Stavi seduto
braccia molli
gambe attocigliate
sbocconcellando
pane abbrustolito
e le nocche blu di vento.
 
Lei ti guardava
occhi di luce spenta
ma in amore
e girava
girava girava
nel paiolo
polenta bianca
quella che piaceva a
te.
 
Era sera
sulle Langhe
a fasce crude
e tutto era grigio
d’umore
e silenzi.
 
Come pesci
appena generati
i ragazzi
puntavano il colle
come se da lì
venisse
pace.

Tinti Baldini

Published in: on marzo 19, 2012 at 07:00  Commenti (15)  
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Noi siamo fatte

Noi siamo fatte
di tormento
quello che si tiene
stretto stretto
come figlio malato
che succhia latte
siamo fatte di carne
morbida e salata
e le rughe la rendono
più vera
siamo fatte di cirri
d’incedibili forme
che viaggiano malcerti
poi
e s’abbassano
a capire
siamo fatte di terra
rossa e spessa
nel cui grembo
s’attorcigliano
radici che
strappano
noi siamo fatte di vento
soffice in spuma
se la voglia ci prende
uragano di note
e parole
se il male
ci schiaccia
siamo monti di  luna
la notte di veglie
e chiazze di fango
se la mano ci taglia
siamo occhiaie silenti
senza lamento
siamo salvezza
e orrore
sapienza e
ignavia
paura e coraggio
siamo nate dall’acqua e
riarse di mare
conteniamo
nei visceri e fessure
tutto il mondo
e in qualche modo
lo doniamo al cielo.

Tinti Baldini

Gazzella o giaguaro?

 
Se il dolore vive di
luce propria dentro
tane e anfratti
animale sanguigno e
diffidente
sarà una scattante
gazzella
che alle prime nevicate
salta fossi
o un giaguaro morbido
sinuoso
con baffi di vaniglia
che sorride
ai primi
caldi
sudori?
Dobbiam saperlo
per conoscerne
linguaggio e odore
litigarci o amarlo
scherzare o disprezzarlo
con sue parole. 
Altrimenti ci sfugge
e poi ci manca.

Tinti Baldini

Published in: on febbraio 26, 2012 at 07:47  Commenti (21)  
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