Spazio

Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissimo muovermi ferita;
voglio spazio per cantare,
crescere errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano

ALDA MERINI

Published in: on aprile 16, 2012 at 06:58  Commenti (7)  
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Ascolta il passo breve delle cose

-assai più breve delle tue finestre-
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato: la tua donna.
E’ fatta di ombre e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare.
Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime.
Sotto, credi,
c’è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa una meta di coraggio.

ALDA MERINI

Sono nata il ventuno a primavera

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

ALDA MERINI

Published in: on settembre 22, 2011 at 07:32  Commenti (3)  
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Mi sono innamorata

Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d’angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.

ALDA MERINI

Published in: on giugno 5, 2011 at 07:16  Commenti (9)  
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Giornata Mondiale della Poesia 2011

La segnalazione mi è venuta da Roberta, e devo dire che sarebbe stato imperdonabile lasciare l’evento sotto silenzio!  Per quanto sempre in affanno ed in lotta contro il tempo, il nostro Cantiere non può ignorare la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’UNESCO, che coincide ogni anno con l’arrivo della primavera (sempre che quest’anno ce la faccia ad arrivare….). Speriamo davvero che significhi qualcosa, in questo mondo così gravemente colpito da sciagure non sempre inevitabili e non sempre da attribuire alla natura,  un mondo che sembra immerso in un inverno perenne di stoltezza, indifferenza e prosaico egoismo.  La poesia è ancora viva, perchè  è un bisogno dell’umanità: nulla è perduto, finchè ci saranno i poeti a dar voce alla speranza.

In questa pagina di Google potrete vedere alcune delle iniziative che si stanno svolgendo in questi giorni per celebrare l’evento. Noi nel nostro piccolo vogliamo contribuire con un piccolo omaggio alla nostra più grande poetessa, scomparsa da poco più di un anno,  nata proprio il 21 marzo di ottant’anni fa:

 

IL VOLUME DEL CANTO

Il volume del canto mi innamora:
come vorrei io invadere la terra
con i miei carmi e che tremasse tutta
sotto la poesia della canzone.
Io semino parole, sono accorta
seminatrice delle magre zolle
e pur qualcuno si alza ad ascoltarmi,
uno che il canto l’ha nel cuore chiuso
e che per tratti a me svolge la spola
della sua gaudente fantasia.

ALDA MERINI

Poeti dalla Lombardia

SUPERBA E’ LA NOTTE

La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l’anima si getta all’avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti.

ALDA MERINI

ALVEARI

Un giorno cercheremo degli angoli nascosti
dei posti dove fare capanni,
essere altri
che questi centenari budelli per le strade.
Perché i paesi sono di carta
e puoi piegarli
avvolgerne i rumori e gli odori in una sacca.
E quella sacca appenderla a un albero,
alveari
polmoni per il miele che abbiamo sconosciuto;
troppo occupati ai piedi di ferro che hanno i treni
o a sigillarci come locuste in un deserto
senza cartelli buoni a indicarci dove andare.

Massimo Botturi


Se mai io scomparissi

Se mai io scomparissi
presa da morte snella,
costruite per me
il più completo canto della pace!

Ché, nel mondo, non seppi
ritrovarmi con lei, serena, un giorno.

Io non fui originata
ma balzai prepotente dalle trame del buio
per allacciarmi ad ogni confusione.

Se mai io scomparissi
non lasciatemi sola;
blanditemi come folle!

ALDA MERINI

Published in: on gennaio 29, 2011 at 07:37  Commenti (5)  
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I poeti

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

ALDA MERINI

Published in: on dicembre 31, 2010 at 07:35  Commenti (2)  
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Veleggio come un’ombra

Veleggio come un’ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l’inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s’addormenta mai.

ALDA MERINI

Published in: on novembre 3, 2010 at 07:09  Commenti (4)  
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La carne degli angeli

Un punto è l’embrione
un secolo di vita
che ascolta l’universo
la memoria del mondo
fin dalla creazione.
L’uomo che nascerà
è un’eco del Signore
e sente palpitare in sé
tutte le stelle.

ALDA MERINI

Published in: on settembre 16, 2010 at 07:42  Commenti (4)  
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