Ricordo il magico istante

Ricordo il magico istante:

Davanti m’eri apparsa tu,

Come fuggevole visione,

Genio di limpida beltà.

Nei disperati miei tormenti,

Nel chiasso delle vanità,

Tenera udivo la tua voce,

Sognavo i cari lineamenti.

Anni trascorsero. Bufere

Gli antichi sogni poi travolsero,

Scordai la tenera tua voce,

I tuoi sublimi lineamenti.

E in silenzio passavo i giorni

Recluso nel vuoto grigiore,

Senza più fede e ispirazione,

Senza lacrime, nè vita e amore.

Tornata è l’anima al risveglio:

E ancora mi sei apparsa tu,

Come fuggevole visione,

Genio di limpida beltà.

E nell’ebbrezza batte il cuore

E tutto in me risorge già -

E la fede e l’ispirazione

E  vita e lacrime e amore.

ALEKSANDR SERGEEVIČ PUŠKIN

Ti amai

Ti amai, anche se forse

ancora non è spento del

tutto l’amore.

Ma se per te non è più tormento

voglio che nulla ti addolori.

Senza speranza, geloso,

ti ho amata nel silenzio e soffrivo,

teneramente ti ho amata come

-Dio voglia- un altro possa amarti.

ALEKSANDR SERGEEVIČ PUŠKIN

Published in: on giugno 6, 2010 at 07:25  Commenti (3)  
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