
Quando così ti sbianchi
quasi disfatta, incerte
parvenze hai d’antichissimi
sfocati volti.
Forse sgomenti spettri
sorpresi all’alba in fuga.
Quando t’arrossi torbida
sanguigne voglie fermenti
e forse hai mari in collera
furia di venti cinerini
nei cieli gonfi.
Fra bianchi abeti senti d’ululato
fai specchio il lago
e sgorghi nebbia azzurra nel silenzio
destandoci fantasmi di memorie
e infiniti abbandoni
lontanissima luna.
LUCIO PICCOLO DI CALANOVELLA

