Si sta facendo notte

 

Staccate la corrente
un po’ di pace qui
fermiamoci un istante
voglio stringerti così
è bello ritrovarsi
abbandonarsi e già
costretti in questa fabbrica alienante
chiamata città
non sentono ragioni
i sentimenti no,
almeno per un po’… mi apparterrai.
Ti apparterrò.
Inutili rumori
non è felicità
vorrebbero convincerci
che il paradiso è qua
è un mondo virtuale
padrone chiunque sei
smetti di spiarci, di sfruttarci
esistiamo anche noi
infondo a questa vita
talmente breve che
non è un delitto se…
se la offro a te.
Di travagliati giorni
fantastiche tournée
io contro il mondo
e tu a fianco a me… quel coraggio dov’è.
Si sta facendo notte
è il nostro cantiere che riparte
più efficiente che mai
guai se così non fosse
siamo ancora pieni di risorse, aspetta e vedrai…
La voglia di cantare
è figlia dei miei guai
salvare quel sogno
è tutto ciò che vorrei… mi aiuterai…
Si sta facendo notte
c’è gente che non dorme ma riflette
sul tempo che va…
Non è un problema l’età
aprite quelle porte
e fate entrare amore in ogni cuore
finché ce ne sta.
Non fosse stata musica
a guarire i silenzi miei
non starei qui a difenderla
non ti chiederei
di credere in lei… lo sai…
Si sta facendo notte
se questa nostra stella non decolla
avrò sbagliato e anche tu
che ti aspettavi di più
son giochi disonesti
per tanti irresistibili idealisti
assoluzione non c’è.
Diamoci dentro affinché…
non si faccia notte!
Alziamoci fin lassù
mattone su mattone
seguiamo questa pallida illusione
qualcosa succederà
Si sta facendo notte!

RENATO ZERO

Nei giardini che nessuno sa

Senti quella pelle ruvida.
Un gran freddo dentro l’anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l’angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili…
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un’eternità…
Quel dolore che non sai cos’è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E’ un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell’inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c’è chi dimentica
Distrattamente un fiore una domenica
E poi… silenzi. E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa
Si respira l’inutilità.
C’è rispetto grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti si.
E sussurrarti non arrenderti
nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po’ del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte…
non lasciarli adesso no.
Che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pure avendo a volte non diamo.
Dimentica, c’è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi silenzi. E poi silenzi…

RENATO ZERO (musica di Danilo Riccardi)


I migliori anni della nostra vita

Penso che ogni giorno sia
come una pesca miracolosa
e che è bello pescare sospesi
su di una soffice nuvola rosa.
Io come un gentiluomo,
e tu come una sposa.
Mentre fuori dalla finestra
si alza in volo soltanto la polvere,
c’è aria di tempesta!
Sarà che noi due siamo di un altro
lontanissimo pianeta
ma il mondo da qui sembra soltanto
una botola segreta.
Tutti vogliono tutto, per poi accorgersi
che è niente.
Noi non faremo come l’altra gente,
questi sono e resteranno per sempre
I migliori anni della nostra vita.
I migliori anni della nostra vita.
Stringimi forte che nessuna notte è infinita,
I migliori anni della nostra vita.
Penso che è stupendo
restare al buio abbracciati e muti,
come pugili dopo un incontro.
come gli ultimi sopravvissuti.
Forse un giorno scopriremo
che non ci siamo mai perduti
e che tutta questa tristezza in realtà
non è mai esistita!
I migliori anni della nostra vita,
I migliori anni della nostra vita,
Stringimi forte che nessuna notte è infinita.
I migliori anni della nostra vita!
Stringimi forte che nessuna notte è infinita.
I migliori anni della nostra vita!

RENATO ZERO  E  GUIDO MORRA

(musica di Maurizio Fabrizio)


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