Autoritratto

Assetata di passione moderata,
desiderosa di un amore
che non muore mai;
una fiamma perpetua
capace di illuminare
non solo la notte…
anche la luna, le stelle,
il silenzio,
con te affianco
in una stanza arredata di purezza.
I miei occhi fissano la goccia di fuoco
rallegrata da forza di volontà
di esplorare il mio sentire
senza paura.
Il cuore parla
senza rompere la pace
della mia ombra riflessa sul muro.
La candela anima il mio pensiero.

Glò

Published in: on aprile 30, 2016 at 10:33  Comments (2)  

Si sapeva

E così Luca ora è rimasto a piedi:

tutto è avvenuto come previsto.

Una bufala, di menzogne un misto

che pur se sei gufo capisci e vedi.

 

Sul Jobs Act sinistra perché ti siedi?

Perché, muta, non ti ribelli al tristo

patto, che umilia il povero cristo?

Perché il redde rationem non chiedi?

 

Or che gli incentivi sono finiti,

eccolo il vero volto del padrone:

gli occupati sono diminuiti

 

dato che per lui non sono persone.

Eliminati i diritti acquisiti,

ritorna la disoccupazione.

 

Umberto Marinello

Published in: on aprile 30, 2016 at 07:16  Comments (1)  

Volo

Le mani in faccia,
La mia disperazione,
Tu non sei più.
Due lacrime nascoste,
Brucianti,
Percorrono il mio dolore.
Il silenzio invade l’aria
E diventa realtà.
Guardo il cielo,
Chiedo aiuto,
Una cicogna
Vola in alto,
Liberamente
Dove ora tu sei,
Dove l’anima
Si perde
nell’immenso.

Piera Grosso

Published in: on aprile 30, 2016 at 07:11  Comments (5)  

Mèches verde speranza

Fili di primavera

mi si sono impigliati tra i capelli.

 

Come zampilli d’innocua pazzia,

noncuranti del tempo

che sparge rughe sul terreno stanco,

traboccano da qualche anfratto d’anima

riluttante ad arrendersi.

 

Poi sulla tavolozza di quel prato

passo i pennelli con sapiente rito,

disseminando fiori.

 

Ho sposato un pittore,

quindi che male c’è

se mi diverto un poco col colore?

 

Viviana Santandrea

Published in: on aprile 30, 2016 at 07:08  Comments (5)  

Tra di noi

ENTRE NOS

Debajo de tu falda
se oyen ruidos extraños
algo se mueve allí / entre tus piernas
como sombra en el monte
Se ven ciertas señales de vida en tus adentros
(conchas algas espuma y mensajes de náufragos a salvo)

toda esa tierna herencia de las altas mareas

un viento favorable
desordena el secreto follaje de tu cuerpo
y a veces pareciera
que hace buen tiempo
en los alrededores de tu cama

tengo la sana intención
de aclarar esas dudas
una noche de éstas

§

 

Sotto la tua gonna
si sentono strani rumori
qualcosa si muove lì / tra le tue gambe
come l’ombra nel monte
Si vedono certi segni di vita nel tuo interno
(conchiglie alghe spuma e messaggi di naufraghi in salvo)

tutta una dolce eredità dell’alta marea

un vento favorevole
disordina il segreto fogliame del tuo corpo
e a volte sembrerebbe
che faccia bel tempo
nei dintorni del tuo letto

ho la sana intenzione
di chiarire questi dubbi
una di queste notti

RIGOBERTO PAREDES

Published in: on aprile 30, 2016 at 07:07  Lascia un commento  

Quel ragazzo che provava a volare

Quel ragazzo

E’ con sommo piacere che riceviamo dal nostro Lorenzo Poggi la comunicazione dell’uscita della sua nuova silloge per le Edizioni Progetto Cultura, dal titolo “Quel ragazzo che provava a volare”.  Si tratta di 88 nuove preziose poesie che, ben conoscendo la caratura stilistica dell’autore, sono certo che non vi deluderanno! Chi vuole assicurarsi il volume può contattare Lorenzo al suo indirizzo mail lorpog43@gmail.com. Noi in anteprima abbiamo… scovato il testo da cui è tratto il titolo della raccolta, e vogliamo proporvelo qui di seguito, sicuri di farvi cosa gradita. Buona lettura a tutti e complimenti all’autore!

§

Non so che farmene di lanterne accecate
e voli concentrici di pipistrelli bruniti.

Neanche so che farmene
di aquiloni che masticano terra
e perdono pezzi di colori sguaiati
non adatti a rattoppare
il cielo filato da voli di rondini.

E quel ragazzo che provava a volare
con la vela nell’aria
se l’è portato via il vento.

Lorenzo Poggi

 

Published in: on aprile 29, 2016 at 18:33  Comments (4)  

Una città deserta

Una città deserta

luci spente

case crollate

piangono gli errori,

la guerra dell’amore

ha lasciato mattoni scalcinati

si vedono le strade

vuote, impraticabili,

interrotte

di frane e di sospiri.

Le aiole di giardini

Che stupivano il cuore

sono tristi,

una città deserta,

ma le stelle

ardono ancora in cielo

respiro le tue note mentre corro,

la candela del cuore

ancora brilla,

ora la dico al vento

che la infiammi

magari soffi

raffiche d’amore

 

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 29, 2016 at 07:26  Comments (9)  

Erfoud

Un tempo qui acque oceaniche profonde
vita marina fatta da specie e da colori
tanto tra lor diversi svariati fascinosi
oggi la solitudine il silenzio del deserto
dove il vento spesso domina e impera
petraie dove giaccion memorie del passato
morti fossili che puoi toccar con mano
e come per magia riveder quel mondo
antico e ridestar quelle vite e quei colori

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on aprile 29, 2016 at 07:18  Comments (6)  

Grandi come il mare

i suoi occhi
così trasparenti
che ti ci puoi specchiare.
Sempre ti accoglie
con un sorriso aperto
che il cuore ti invita
a svuotare.
Così le angosce,
i malinconici pensieri
li abbandoni
nell’inestricabile rete dell’ieri.
Oggi invece pensi positivo
e, guardando in alto,
ecco…una colomba…
nel becco un ramoscel d’ulivo.

Sandra Greggio

Published in: on aprile 29, 2016 at 07:14  Comments (16)  

Il mio caos

Dentro dentro
Si é nascosto
Attento e scaltro
Tanto da farmi sentire
Certa e sicura
A volte spocchiosamente
Tanto da farmi procedere
Dritta senza dubbi
E sfumature
Poi astuto entra
A piccoli passi
E mi muove testa e cuore
Scossa tellurica
Che mi riporta
Sulla giusta via
Quella della ricerca
Quella del dubbio
Quella di tanti splendidi
Punti interrogativi

Tinti Baldini

Published in: on aprile 29, 2016 at 06:56  Comments (13)  
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