Le cose di sempre

Ci accoglie un paio d’occhi a mandorla

in quel bar, fuori l’ospedale,

con la primavera che ha fiorito i tigli

lungo il viale e l’ombra profumata

cancella il grigio delle cose bianche.

Sul tavolino incontriamo le mani,

due piccoli calici e i tuoi occhi verdi

e penso a quanto tempo ci hai messo

a ricamare quelle rughe, a farle brillare

mentre racconti le cose di sempre

come se fosse appena ieri l’estate,

il riso alto che odora degli anni migliori

le gambe svelte tra un giro di valzer

e l’ultima poppata, cinque volte madre,

le mani a cucire e ricucire, sempre

per tenere insieme i pezzi di una vita.

 

astrofelia franca donà

Published in: on aprile 4, 2020 at 07:40  Comments (2)  

Il futuro ti aspetta

Il futuro è una brutta bestia.
Ti aspetta al varco,
ti avviluppa nelle sue membra,
benevolo ti illude
che i tuoi desideri si avverino.
Ma ti nasconde la verità.
Cambia volto come gli pare:
domani sarà ieri
ed anche oggi.
Ha braccia muscolose
e sa come afferrarti
per condurti alla pace
desiderata.
Questa è l’unica certezza
e non serve rimpiangere il passato
e odiare il presente.

Nino Silenzi

Published in: on aprile 4, 2020 at 07:37  Lascia un commento  

Dati di fatto privilegiati

PRIVILEGIERTE TATBESTÄNDE

Es ist verboten, Personen in Brand zu stecken.
Es ist verboten, Personen in Brand zu stecken, die im Besitz
einer gültigen Aufenthaltsgenehmigung sind.
Es ist verboten, Personen in Brand zu stecken, die sich an
die gesetzlichen Bestimmungen halten und im Besitz
einer gültigen Aufenthaltsgenehmigung sind.
Es ist verboten, Personen in Brand zu stecken, von denen
nicht zu erwarten ist, daß sie den Bestand und die
Sicherheit der Bundesrepublik Deutschland gefährden.
Es ist verboten, Personen in Brand zu stecken, soweit sie
nicht durch ihr Verhalten dazu Anlaß geben.
Es ist insbesondere auch Jugendlichen, die angesichts
mangelnder Freizeitangebote und in Unkenntnis der
einschlägigen Bestimmungen sowie aufgrund von
Orientierungsschwierigkeiten psychisch gefährdet sind,
nicht gestattet, Personen ohne Ansehen der Person in
Brand zu stecken.
Es ist mit Rücksicht auf das Ansehen der Bundesrepublik
Deutschland im Ausland dringend davon abzuraten.
Es gehört sich nicht.
Es ist nicht üblich.
Es sollte nicht zur Regel werden.
Es muß nicht sein.
Niemand ist dazu verpflichtet.
Es darf niemandem zum Vorwurf gemacht werden, wenn
er es unterläßt, Personen in Brand zu stecken.
Jedermann genießt ein Grundrecht auf Verweigerung.
Entsprechende Anträge sind an das zuständige
Ordnungsamt zu richten.

§

È vietato dar fuoco a persone.
È vietato dar fuoco a persone che siano
in possesso di un permesso di soggiorno valido.
È vietato dar fuoco a persone che si attengano
alle disposizioni di legge e siano
in possesso di un permesso di soggiorno valido.
È vietato dar fuoco a persone dalle quali
non ci si aspetti che costituiscano una minaccia
per l’esistenza e la sicurezza della Repubblica Federale Tedesca.
È vietato dar fuoco a persone che col loro comportamento
non ne abbiano offerto motivo.
È in particolare vietato anche a giovani che, in carenza
di offerte per il tempo libero, all’oscuro delle norme in materia
e con difficoltà d’orientamento, siano psichicamente esposti,
di dar fuoco a persone senza riguardo alla persona.
È fortemente sconsigliato per rispetto
del buon nome della Repubblica Italiana.
È disdicevole.
È inconsueto.
Non dovrebbe diventare una regola.
Non è obbligatorio.
Nessuno è obbligato.
Non si può fare a nessuno una colpa se omette
di dar fuoco a persone.
Ciascuno gode del diritto costituzionale di rifiutarsi.
Le istanze relative vanno dirette al competente
Ufficio comunale.

HANS MAGNUS ENZENSBERGER

Published in: on aprile 4, 2020 at 07:21  Lascia un commento  

Dialogo con l’anima

Sentirsi mancare le forze
come i raggi del sole
al tramonto di un giorno
che muore e più
non farà ritorno.
Non avere fretta
prendersi tutto il tempo
e aspettare l’anima.
Avvicinare l’orecchio
per ascoltare quello
che ti deve dire.
E poi complice
sorridere.

Sandra Greggio

Published in: on aprile 4, 2020 at 06:54  Comments (1)  

Le marce…indietro…in tribbunale

“A Re’, stai a capìcce quarche cosa?!
Quer tizzio ammazza a quela poveraccia,
je danno 30, che nu è condanna …accia…
Poi fanno marcia indietro…È pe na posa?

È un modo pe potéje dì a la ggènte
che qui quer che te gira se pò ffà,
che garantìscheno l’impunità…
coll’abbonà le pene come gnènte…?!…”

Che questo, è!…Li 30 sò passati
-rivisti ‘i pro e ‘i contro de sta storia –
a quindici sortanto!…pe la …gloria…
no…l’imbecillità! de quei togati…

Ma nu je sòna offesa a quele donne
-ortre che a la pòra disgrazziata –
che tanto fanno contro st’impennata
de ammazza-donne?!…Ma…a chi je rispônne

co tanto marcià contro e, addirittura
je fa: “C’è stata…<tempesta emotiva!>,
com’è che no sproloquio nu j’arìva…?!…
O riciccia…l'<onore> in procedura?!

Ch’è com’a ddì: “Ammazzate!..N ce penzate!…
Che – a saldo! – ve condanna er tribbunale!
E pe quer poco che ve resta, vale…
vale la pena: ve ne libberate!!”

Armando Bettozzi

Published in: on aprile 3, 2020 at 07:26  Lascia un commento  

Solo l’amore vince

L’invidia si insinua come gramigna
che il sole non riesce a seccare
né il gelo né il vento
La lotta col mondo non ti permette
d’emergere dalla nebbia dei dubbi
La lotta è impari col mondo duro
di pietre impastate
da rocce crepate
dagli scrosci improvvisi della violenza
La debolezza dei timori
la paura della sconfitta
intralciano
il programma che hai tracciato
nel tuo pensiero
Ti aggrappi ti insinui strisci
pur di risalire e cerchi
finché credi nella tua verità
Rubi il dentro del tuo sentire
tenti di allontanarlo
perché odora d’amore
per non essere travolto da qualcosa
che vale di più…di più…
Ma l’umanità di cui sei fatto prevale
e le miserie dell’uomo
si distruggono
perché solo l’amore vince
solo l’amore è verità

Giuliana Angeli

Published in: on aprile 3, 2020 at 07:18  Comments (4)  

Nevicata

La bella neve! scendete, scendete,
Leggiadri fiocchi danzanti nei cieli;
Come perlucce coprite, pingete
I tetti, i tronchi, la mota e gli steli.
Dacchè l’ottobre, soffiando, spruzzando,
Ingiallì tutta la vasta campagna,
Fuor da’ miei vetri, ove, fievole urtando,
La farfalluccia del freddo si lagna,
Mi morîr cinque di rosa arboscelli,
E spirò l’anima a Dio la violetta;
Senza l’ammanto di viti i cancelli
Sembran soldati disposti in vedetta.
Pur questa notte una mano furtiva
L’innaffiatoio rubommi in giardino!
(Se fu per la fame che alcun lo rapiva,
Iddio nol vegga l’agreste bottino).
Intirizzisco se schiudono l’uscio,
Ma qui la stufa borbotta tepente:
Oh benedetto il mio piccolo guscio,
Per me, nevata, sei tutta innocente!
Fa il tuo mestiere: scendete, scendete,
Leggiadri fiocchi danzanti nei cieli;
Come perlucce coprite, pingete,
I tetti, i tronchi, la mota e gli steli…
Della mia donna nel fervido cuore
Aleggia sempre una brezza gentile,
E quando ricco il poeta è d’amore
Anche il gennaio somiglia all’aprile

EMILIO PRAGA

Published in: on aprile 3, 2020 at 07:10  Lascia un commento  

Nihil sub sole novum

Nunc ratio quae sit morbis aut unde repente

mortiferam possit cladem conflare coorta

morbida vis hominum generi pecudumque catervis,

expediam.

(Lucrezio,  De rerum natura, l.VI v.1090/1094)

 

(Spiegherò ora ciò che causa le malattie e come

e di dove sorga d’un tratto una forza malefica

e comporti una micidiale rovina

sia tra gli uomini sia delle caterve degli animali.

-traduzione dal latino di Ugo Dotti-)

 

“Ciò ch’è stato sarà,

ciò ch’è fatto rifà

così mai sotto il sole

il nuovo si vedrà”

Così dell’uomo ragionò Qoelet,

vedendo un rio peccare.

Oggi che l’uomo scorda pur l’amare,

madre natura scambia per toilette.

E son gli stessi i tempi: per giorni avvelenati

vengon da bui passati quei virus che fan scempi.

Serve boccata d’aria, pel mondo ch’è asfissiato

che per punir peccato regala ‘sta malaria.

Per covid 19, ch’è igiene obbligatoria,

Natura ha la vittoria, ci spedirà poi altrove.

Passata la tempesta ci resterà speranza

che il ben divenga istanza per fare vita onesta.

Purtroppo, insegna storia, chi è morto è il sol cambiato

ma il vivo, da salvato, riprenderà la boria.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on aprile 2, 2020 at 07:30  Comments (8)  

Autunno

AUTOMNE

Dans le brouillard s’en vont un paysan cagneux
Et son boeuf lentement dans le brouillard d’automne
Qui cache les hameaux pauvres et vergogneux

Et s’en allant là-bas le paysan chantonne
Une chanson d’amour et d’infidélité
Qui parle d’une bague et d’un coeur que l’on brise

Oh! l’automne l’automne a fait mourir l’été
Dans le brouillard s’en vont deux silhouettes grises

§

Passano nella nebbia un contadino storto
e il suo bue,
lentamente, nella nebbia d’autunno
che nasconde i tuguri poveri e vergognosi.
E, mentre s’allontana, il contadino canta
una canzone triste dell’amore infedele,
che parla di un anello e d’un cuore spezzato.
Oh, l’autunno,
l’autunno ha sepolto l’estate!
Passano nella nebbia due figurine grigie.

GUILLAUME APOLLINAIRE

Published in: on aprile 2, 2020 at 06:58  Lascia un commento  

Sera di marzo

Potrebbe essere
una bella serata marzolina
così ammiccante è la luna piena,
un ingannevole invito ad uscire.
Presso il cancello la mimosa in fiore
che un precoce tepore
accarezza ed espande.
Per la strada…nessuno
ciascuno asserragliato nella tana;
io, qui a ingannare il tempo
che si srotola lento e sempre uguale
a inventarmi qualcosa
pur di distrarre il cuore
dalle notizie che lo fan tremare.
Mi succede perfino di sporcare
questa pagina con vuote parole:
“domani ancora risplenderà il sole”
Poteva essere una bella serata
Poteva…..

Viviana Santandrea

Published in: on aprile 2, 2020 at 06:52  Lascia un commento