Un appuntamento

Darsi appuntamento in un libro

fra gli spazi bianchi d’una pagina

lì, dove i puntini sono luoghi d’incontro,

minuscole nuvole su cui sognare.

Ritrovarsi sulle stesse righe

a condividere il sogno

dove le parentesi creano

mondi aperti solo per noi.

Lì, se vorrai,

ti aspetterò.

 

astrofelia franca donà

Published in: on luglio 20, 2017 at 07:33  Comments (1)  

Silenzio, tepore

C’è silenzio, e tepore
in questa romita stanza ov’io ti attendo,
e una purpurea rosa,
già stanca, sul ciglio di languire,
anch’essa ansiosa del tuo bruno sguardo,
così tenera è l’ora
ch’io mi trasmuto in taciturna grazia,
mite rosa,
tepore sulle tue palpebre, carezza d’ombra.

SIBILLA ALERAMO

Published in: on luglio 20, 2017 at 07:17  Comments (1)  

Ci sono anch’io

Niente amore questa notte.

Lenzuola intatte, non si suda.

 

Lei dorme e forse sogna il cielo

mentre io, vinto alla grande il sonno,

guardo un lento muoversi di curva,

raggio di luna entrato nella stanza

a separare chiari e scuri alla parete.

 

Mi accorgo che ci sono anch’io

tra i riflessi del pacifico silenzio.

 

Il giorno andato mi rilascia vita

da accatastare ai ricordi miei.

L’alba forse ritarderà l’arrivo,

regala più tempo per le verifiche.

 

Le dita esplorano la dura pelle

cogliendo qua e là scaglie di credito.

Sto pensando che mi voglio bene,

ci sono anch’io mentre lei dorme.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on luglio 20, 2017 at 07:15  Comments (1)  

Estraneo

Come la sedia di paglia
dimenticata nell’angolo
della cucina annerita
insieme alle pietre sconnesse
del cotto d’un tempo,
così mi vedo, senza voce in capitolo,
come vecchia stampella
di abiti ormai fuori moda.

Non so di che parlate,
ho perso la voglia
d’andare in stazione
e prendere nota
delle facce affacciate
che sfrecciano via
nel calderone dell’attualità.

Resto silente a pensare
al mio mondo,
fatto di alberi, prati e orizzonti,
e tanti perché come foglie
sempreverdi d’autunno.

Lorenzo Poggi

Published in: on luglio 20, 2017 at 07:01  Comments (1)  

Voci

Ancora inseguo il suono vero
di quella rara e inafferrabile voce
che sfugge anche al ricordo
e torna di tanto in tanto
a farmi leggero il cuore
Eppure cento volte i miei sogni
avvolsi in quella morbida coltre
cercando il mio ristoro
abbandonato e assorto
nel suo generoso abbraccio
e intanto altre voci ascoltavo
penetrarmi diverse e vive
Una era spessa coperta
di tenero e caldo riparo
al gelo dei tuoi profondi misteri
Un’altra era azzurro cristallo
di risa e di tersi mattini
ma a volte turbato la vidi
diventare tela troppo sottile
imperlata di lacrime vere
a coprire di fragili trame
le nudità del tuo cuore
Ed ancora scorsi un trasparente velo
farsi alcova dei miei desideri
ed ero a un passo da poterlo scostare
ma riconobbi anche il timbro
di un antico e metallico rancore
farsi martello e battere
le ore della tua notte più buia
e sentii quel rauco accento di molte vite
troppo in fretta aspirate e subito spente
Tutte queste voci io le amo ancora
ma soprattutto il silenzio
tuo fidato compagno
Vorrei che fosse mio complice
e sicuro accostarmi alla tua bocca
tacendo anch’io
per respirarti l’anima

Fabio Sangiorgio

Published in: on luglio 19, 2017 at 07:24  Lascia un commento  

Abbracciami

Affacciato al balcone
sopra un immenso abisso
cerco invano uno specchio
ove io veda me stesso.

Sospeso in questo spazio
chiedo un appiglio certo,
pretendo di scoprire
radici nel deserto.

Ma la mente non chiude
spazi senza confini,
né mi soccorre il segno
dei progetti divini.

Torno allor nella stanza
sicura ove sei tu,
svanisce la paura,
fioriscon le virtù.

Sul mare dei tuoi occhi,
ecco, galleggia un fiore,
lo porta la risacca
sulle spiagge del cuore.

Ma non cerco emozioni
sul tuo seno verace;
dàmmi l’ultima spiaggia
per arenar la pace.

Santi Cardella

Published in: on luglio 19, 2017 at 07:22  Comments (3)  

La storia di un cormorano

Cartoline in bianco e nero,
un bacio rosso indurito…
sento con il dito
il tempo trascorso a seccare
sui vagoni…
voglia di strappare le ali ad un cormorano
ho costruito un ammasso di stecchi
sarà lì, che mi fermerò a nidificare
nel silenzio che solo la pioggia
ti può far notare…
ieri all’azzurro hanno portato due sassi dalla Grecia,
uno per la mia rivolta.
L’altro per la tua vendetta.
Sembravano grigi, hai presente la polvere di un uomo?
Grigi come il volto dei vivi sui tram al primo mattino,
dove ho confuso duecento volti per il tuo bacio
seccato nei vagoni…
prestissimo lascerò il mio lavoro,
dimenticherò il tuo nome,
asciugherò le lacrime con una molotov sul cuore
e dove mi diranno di sparare
io coltiverò pomodori.
Allontanandomi da un caso letterario distribuito in lattina
ti aspetterò trecento notti ancora, magari tatuandomi di miele,
troverai il tuo letto caldo, ed un cormorano
tutto intento a far l’amore con le parole…

Massimo Pastore

Published in: on luglio 19, 2017 at 07:18  Lascia un commento  

Marzo

Marzo: nu poco chiove e n’ato ppoco stracqua
torna a chiovere, schiove, ride ‘o sole cu ll’acqua.
Mo nu cielo celeste, mo n’aria cupa e nera, mo d’’o vierno ‘e tempesta, mo n’aria ‘e Primmavera.

N’ auciello freddigliuso aspetta ch’esce ‘o sole, ncopp’’o tturreno nfuso suspireno ‘e vviole.
Catarì!…Che buo’ cchiù? Ntiénneme, core mio!
Marzo, tu ‘o ssaie, si’ tu, e st’ auciello songo io.

SALVATORE DI GIACOMO

Published in: on luglio 19, 2017 at 07:13  Lascia un commento  

Cuore senza amore

cuore-spezzato-fine-amore

in fondo alla strada
un fioco sguardo del lampione
saluta stanco
la prima luce del mattino
un tenue vento
gioca
con i fiori di pesco del giardino
e gli uccelli
riprendono il loro canto
sulle silenziosa labbra
parole senza ombra
diventate acuminato coltello
trafiggono i sogni
il cuore
senza amore
dolente s’incammina
verso il giorno che nasce

Giovanni De Simone

Published in: on luglio 18, 2017 at 07:44  Comments (3)  

Una penna

Una penna

scalfita dalla voglia

di scrivere

a quest’ora d’alba incerta

un foglio

già pasticciato

macchie d’anima

cadute

essiccate dal freddo

di questa stanza

poi arrotolate

e buttate nel cestino

a riposare

 

Gavino Puggioni

Published in: on luglio 18, 2017 at 07:10  Comments (3)