A specchio

A specchio spicchio di te nell’occhio riverso

convesso sogno grandangolare oltre la stanza

Spettacolare ardita noncuranza

nella cera della sera che scioglie tempeste

Batte alle porte – il fiume trabocca –

Mio specchio nell’angolo più cupo di lontananza

ravviso l’antico segnale

E tacita scoperchio conche di speranza

azzurrabianca

Published in: on maggio 28, 2015 at 07:42  Lascia un commento  

Ho visto un clochard

.
…stretto nella morsa del gelo
dei nostri sentimenti
alienati da turbe
della nostra esistenza
Ho visto i suoi occhi cerulei
nel grigiore del tempo
splendidi
nell’infinito di una vita
a lui negata
Non mi ha chiesto aiuto
gli ho donato il mio cuore ferito
una parola buona d’amicizia
una stretta di mano
bagnata da una lacrima improvvisa
e il cielo sopra di noi.
.
Gavino Puggioni
Published in: on maggio 28, 2015 at 07:08  Lascia un commento  

La rosa di Hiroshima

A ROSA DE HIROSHIMA

Pensem nas crianças
Mudas telepáticas
Pensem nas meninas
Cegas inexatas
Pensem nas mulheres
Rotas alteradas
Pensem nas feridas
Como rosas cálidas

Mas oh não se esqueçam
Da rosa da rosa
Da rosa de Hiroshima

A rosa hereditária
A rosa radioativa
Estúpida e inválida
A rosa com cirrose
A anti-rosa atómica
Sem cor sem perfume
Sem rosa sem nada.

§

Pensate ai bambini
muti telepatici
pensate alle bambine
cieche e inesatte
pensate alle donne
rotte e alterate
pensate alle ferite
come rose calde

Ma, no, non dimenticatevi
della rosa della rosa
della rosa di Hiroshima

La rosa ereditaria
la rosa radioattiva
stupida e invalida
la rosa cirrotica
l’anti-rosa atomica
senza colore né profumo
senza rosa senza niente.

MARCUS VINICIUS DE MORAES

Published in: on maggio 28, 2015 at 07:08  Comments (1)  

Erosione d’amore

Il mare s’è fatto avanti
una lenta erosione
ha ingoiato l’ultima speranza.

mai più una spiaggia
per raccogliere conchiglie,

rimangono sul fondo arrugginite.

Michela Turchi

Published in: on maggio 28, 2015 at 07:06  Comments (1)  

E anche stasera s’è fatto tardi…e tu sempre più lontana

E anche stasera s’è fatto tardi…e tu sempre più lontana
Il ricordo ha il suo management-
luci indotte della pazienza d’illusioni eterodirette-
magnetiche memorie lucidate a straccetti a pulìr d’argent-
plurivalenti di pendenze negli alcaloidi dell’onore del signore-
dormirò d’armonia respirerò paraplegia- 
e quando con il bacio dopo la persa fantasia-
simulerai il piacere dell’amore et doucement-
mi fermerò sul letto predisposto … 
destinato … 
ad imprigionare dell’anima minime cellule perfette.

Non è una stella il ricordo che si spegne 
è una parola scritta che si cancella.

Enrico Tartagni

Published in: on maggio 28, 2015 at 07:05  Lascia un commento  

Elogio del biglietto

Diary

 

Fra le pagine di un libro

non conservo la viola del pensiero

che diventa pallida col tempo.

Non conservo il quadrifoglio

raccolto con un grido d’esultanza

e che si fa trasparente come garza.

Fra le pagine di un libro

Io conservo, solido e compatto,

il biglietto raccolto un giorno

sul davanzale della ferrovia.

Partenza ore 8 e 24

Arrivo ore 13 e 40.

In mezzo alcune ore?

In mezzo il cuore

lanciato allo sbaraglio

in anticipo sul tempo

più in tumulto delle ruote sul binario.

Mia pallida viola, mio trasparente quadrifoglio,

mio orgoglio!

Oh! mio biglietto ferroviario!

 

Mirella Gresleri

Published in: on maggio 27, 2015 at 07:38  Comments (5)  

Vi è un piacere nei boschi inesplorati

 .
THERE IS A PLEASURE IN THE PATHLESS WOODS
 .
There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep sea, and music in its roar:
I love not man the less, but Nature more,
From these our interviews, in which I steal
From all I may be, or have been before,
To mingle with the Universe, and feel
What I can ne’er express, yet cannot all conceal.
.
§
 .
Vi è un piacere nei boschi inesplorati
e un’estasi nelle spiagge deserte,
vi è una compagnia che nessuno può turbare
presso il mare profondo,
e una musica nel suo ruggito;
non amo meno l’uomo ma di più la natura
dopo questi colloqui dove fuggo
da quel che sono o prima sono stato
per confondermi con l’universo e lì sentire
ciò che mai posso esprimere
nè del tutto celare.
 .
GEORGE GORDON BYRON
Published in: on maggio 27, 2015 at 07:24  Comments (3)  

Luna Park

Siamo caduti
tra le rovine d’un luna park
con le rotaie stese ad asciugare.

Come se fosse un fosso
appeso per i piedi sventolava
la ruota le sue lacrime a terra.

Facce da tre palle un soldo
tenevano conferenze a pagamento
tra pesciolini rossi avanzati.

Suoni e luci mischiati col fango
creavano atmosfere rosate
dentro zuccheri filati.

C’era nell’aria l’odore stantio
d’un divenire che si era fermato.

Giochi passati di moda
per colpa di quei tiri a segno
che non seminavano morte.

Lorenzo Poggi

Published in: on maggio 27, 2015 at 07:18  Comments (4)  

Il tempo taciuto

il tempo taciuto
non cancella le parole
che scrissero il tuo nome
nel cuore e nella mente
l’acqua dell’addio
non cancella le carezze
delle tue mani
sulla mia pelle
il vento del ricordo
non nasconde il suono della tua voce
nelle onde del mare
e nel canto dell’usignolo
il tempo taciuto
non cheta il mio amore
e conficca spine di dolore
nell’imo del cuore

Giovanni De Simone

Published in: on maggio 27, 2015 at 07:07  Comments (12)  

Cercatori dell’ora a venire

Nella finzione d’essere viventi
lancette fuori centro
penzolanti misure in susseguirsi
__il fulcro s’è spanato, anche la scena__
muta in un serialvivere d’istanti
a contenere il giorno in un quadrante

E steli senza fiori
fingendosi germogli
si afflosceranno sopra un davanzale
__poi metteranno un elmo blu assassino__
come l’aconito napello il suo veleno
a dirottare il ticchettio

Tempo che gira a vuoto
in un’ebbrezza senza cifre, quando
distoglieremo l’attenzione
__sarà soltanto un attimo, assestante__
scivoleremo fuori da ogni gesto
: la perfezione d’essere vissuti

Cristina Bove

Published in: on maggio 27, 2015 at 06:58  Comments (2)  
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 295 follower