Ho scritto t’amo sulla sabbia

T’amo, t’amo, t’amo, t’amo
ho scritto t’amo sulla sabbia
e il vento a poco a poco
se l’è portato via con se
l’ho scritto poi nel mio cuore
ed è restato li’ per tanto tempo
una bambola come te
io l’ho sognata sempre..e
no, no non l’ho avuta mai, mai
ho scritto t’amo sulla sabbia
e il vento a poco a poco
se l’è portato via con se
io non avevo mai capito te
ma ora si, ma ora si
una bambola come te
io l’ho sognata sempre..e
no, no non l’ho avuta mai, mai
ho scritto t’amo sulla sabbia
e il vento a poco a poco
se l’è portato via con se..e..e

FRANCESCO CALABRESE

Published in: on agosto 28, 2016 at 07:28  Comments (1)  

I Watussi

Watussi

Nel continente nero,
alle falde del Kilimangiaro,
ci sta un popolo di negri
che ha inventato tanti balli
il più famoso è l’hully gully, hully gully hully guuu…

Siamo i Watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
ogni tre passi, ogni tre passi,
facciamo sei metri.

Noi siamo quelli che nell’Equatore
vediamo per primi la luce del sole
siamo i Watussi.

Siamo i Watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
quello più basso, quello più basso,
è alto due metri.

Qui ci scambiamo l’amore profondo
dandoci i baci più alti del mondo
siamo i Watussi.

Alle giraffe guardiamo negli occhi,
agli elefanti parliamo negli orecchi,
se non credete venite quaggiù,
venite venite quaggiù…

Siamo i Watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
ogni tre passi, ogni tre passi,
facciamo sei metri.

Ogni capanna del nostro villaggio
ha perlomeno tre metri di raggio
siamo i Watussi.

Nel continente nero,
alle falde del Kilimangiaro,
ci sta un popolo di negri
che ha inventato tanti balli
il più famoso è l’hully gully, hully gully hully guuu…

Siamo i Watussi, siamo i Watussi,
gli altissimi negri,
quello più basso, quello più basso,
è alto due metri.

Quando le donne stringiamo sul cuore
noi con le stelle parliamo d’amore
siamo i Watussi.
Qui ci scambiamo L’amore profondo
dandoci i baci più alti del mondo
siamo i Watussi.
Noi siamo quelli che nell’Equatore
vediamo per primi la luce del sole
siamo i Watussi.

CARLO ROSSI

Published in: on agosto 27, 2016 at 07:23  Lascia un commento  

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

C’era un ragazzo
che come me
amava i Beatles
e i Rolling Stones

girava il mondo,
veniva da
gli Stati Uniti d’America.

Non era bello
ma accanto a sé
aveva mille donne se
cantava “Help” e “Ticket to ride”
o “Lady Jane” o “Yesterday”.

Cantava “Viva la libertà”
ma ricevette una lettera,
la sua chitarra mi regalò
fu richiamato in America.

Stop! coi Rolling Stones!
Stop! coi Beatles. Stop!
Gli han detto vai nel Vietnam
e spara ai Vietcong…

C’era un ragazzo
che come me
amava i Beatles
e i Rolling Stones

girava il mondo,
ma poi finì
a far la guerra nel Vietnam.

Capelli lunghi non porta più,
non suona la chitarra ma
uno strumento che sempre dà
la stessa nota ratatata.

Non ha più amici, non ha più fans,
vede la gente cadere giù:
nel suo paese non tornerà
adesso è morto nel Vietnam.

Stop! coi Rolling Stones!
Stop coi Beatles. Stop!
Nel petto un cuore più non ha
ma due medaglie o tre…

FRANCO MIGLIACCI

Published in: on agosto 26, 2016 at 07:13  Lascia un commento  

Riderà

Riderà

Perché tu, io lo so,
sei migliore di me.
Perché tu le darai
tutto quello che hai.
Perché, finché vivrai,
amerai solo lei,
non farò niente per
riportarla da me.

Riderà, riderà, riderà,
tu falla ridere perché,
riderà, riderà, riderà,
ha pianto troppo insieme a me.

Anche se soffrirò
più di quello che so.
Anche se già lo so
che io mi pentirò.
Anche se lei per me
lascerebbe anche te,
non farò niente per
riportarla da me.

Riderà, riderà, riderà,
tu falla ridere perché,
riderà, riderà, riderà,
ha pianto troppo insieme a me.

Riderà, riderà, riderà,
riderà, riderà, riderà,

Ma se tu l’amerai
un po’ meno di me.
Ma se tu cambierai
e un altr’uomo sarai.
Ma se tu sciuperai
quel che ho fatto per lei,
giuro che tornerò
e la riprenderò.

Riderà, riderà, riderà,
tu falla ridere perché,
riderà, riderà, riderà,
ha pianto troppo insieme a me.

MOGOL

§

FAIS LA RIRE

Puisque ton cœur a su l’enlever à mon cœur,
Que malgré mon amour le tien n’avait pas peur,
Tâche donc maintenant à force de l’aimer
D’effacer de sa vie tout le mal que j’ai fait.
Fais-la rire, fais-la rire, fais-la rire,
Pour elle tout peut recommencer.Fais-la rire, fais-la rire, fais-la rire,
De joie, de joie fais-la chanter.
Non tout n’est pas perdu puisque tu viens ce soir,
Puisqu’elle prend ta main
C’est qu’il n’est pas trop tard,
L’amour est un soleil qui ne peut pas mourir,
Je la tenais dans l’ombre, à toi de l’en sortir.

Fais-la rire, fais-la rire, fais-la rire,
Pour elle tout peut recommencer,
Fais-la rire, fais-la rire, fais-la rire,
De joie, de joie, fais-la chanter.

RALPH BERNET
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Published in: on agosto 25, 2016 at 07:16  Comments (1)  

Una carezza in un pugno

A mezzanotte sai
che io ti penserò
ovunque tu sarai, sei mia
e stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell’ombra apparirà
mi sembrerà di cogliere
una stella in mezzo al ciel,
così tu non sarai lontano
quando brillerai nella mia mano.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo.
Mi sento già sperduto
e la mia mano
dove prima tu brillavi,
è diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso
non lo sono stato mai,
e quando mezzanotte viene,
se davvero mi vuoi bene,
pensami mezz’ora almeno,
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.
E stringerò il cuscino fra le braccia
mentre cercherò il tuo viso
che splendido nell’ombra apparirà.
Ma non vorrei che tu
a mezzanotte e tre,
stai già pensando a un altro uomo.
Mi sento già sperduto
e la mia mano
dove prima tu brillavi,
è diventata un pugno chiuso, sai.
Cattivo come adesso
non lo sono stato mai,
e quando mezzanotte viene,
se davvero mi vuoi bene,
pensami mezz’ora almeno,
e dal pugno chiuso
una carezza nascerà.

LUCIANO BERETTA  E MIKI DEL PRETE

Published in: on agosto 24, 2016 at 06:53  Lascia un commento  

Il volto della vita

Volto della vita

Con il corpo sono qui
ma la mente mia non c’è’
sta volando dietro te

e ti raggiungerà
i miei occhi sono chiusi
ma ti vedo molto bene
stai uscendo da una casa e
corri verso me
il volto della vita ah ah
il volto dell’amore
hai capito che mi ami
fra la gente stai correndo
sopra un’auto stai salendo e
corri verso me
luci rosse sulla strada
e pallore sul tuo viso
il tuo amore si è riacceso e
corri verso me
il volto della vita ah ah
il volto dell’amore
con il cuore ancora in gola
stai correndo sulle scale
con il sole nelle mani
corri verso me
e qualcuno ha bussato
il tuo viaggio è terminato
io mi alzo per aprire
apro e vedo te
il volto della vita ah ah
il volto dell’amore
il volto della vita ah ah
il volto dell’amore
.
CLAUDIO DAIANO  E  MOGOL
.
.
§
.
.
THE DAYS OF PEARLY SPENCER
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A tenement, a dirty street
Walked and worn by shoeless feet
Inside it’s long and so complete
Watched by a shivering sun
Old eyes in a small child’s face
Watching as the shadows race
Through walls and cracks and leave no trace
And daylight’s brightness shunsThe days of Pearly Spencer
The race is almost runNose pressed hard on frosted glass
Gazing as the swollen mass
On concrete fields where grows no grass
Stumbles blindly on
Iron trees smother the air
But withering they stand and stare
Through eyes that neither know nor care
Where the grass is gone

The days of Pearly Spencer
The race is almost run

Pearly where’s your milk white skin
What’s that stubble on your chin
It’s buried in the rot gut gin
You played and lost not won
You played a house that can’t be beat
Now look your head’s bowed in defeat
You walked too far along the street
Where only rats can run

The days of Pearly Spencer
The race is almost run

The days of Pearly Spencer
The race is almost run

A tenement, a dirty street
Remember worn and shoeless feet
Remember how you stood to beat
The way your life had gone
So pearly don’t you shed more tears
For those best forgotten years
Those tenements are memories
Of where you’ve risen from

The days of Pearly Spencer
The race is almost won

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DAVID MCWILLIAMS
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Published in: on agosto 23, 2016 at 07:28  Lascia un commento  

Amore scusami

Amore scusami
Se sto piangendo amore scusami
Ma ho capito che lasciandoti
Io soffrirò

Amore baciami
Arrivederci amore baciami
E se mi lascerai ricordati
Che amo te

Ti ricordi quella sera
Che per gioco ti baciai
Sembrava quasi un’avventura
Un’avventura in riva al mar
Dolcemente ti baciavo
E non potevo immaginar
Che stavo invece a poco a poco
Innamorandomi di te

Amore baciami
Arrivederci amore baciami
E se mi lascerai ricordati
Che amo te, che amo te

VITO PALLAVICINI

Published in: on agosto 22, 2016 at 06:59  Comments (1)  

Sognando la California

California

Cielo grigio su
Foglie gialle giù
Cerco un po’ di blu

Dove il blu non c’è
Sento solo freddo
Fuori e dentro me
Ti sogno California
e un giorno io verrò
Entro in chiesa e là
Io cerco di pregar
Ma il mio pensiero invece va
Ritorna sempre là
Al sole caldo che vorrei
Che qui non verrà mai
Ti sogno California
e un giorno io verrò
Cielo grigio su
Foglie gialle giù
Cerco un po’ di blu
Dove il blu non c’è
Se lei non mi aspettasse
So che partirei
Ti sogno California
e un giorno io verrò
.
MOGOL
.
.
§
California Dreamin.
.
CALIFORNIA DREAMIN’
.
All the leaves are brown and the sky is grey
I’ve been for a walk on a winter’s day
I’d be safe and warm if I was in L.A.
California dreaming on such a winter’s day
Stepped into a church I passed along the way
Well, I got down on my knees and I pretend to pray
You know the preacher, like the cold, he knows I’m gonna stay
California dreaming on such a winter’s day
All the leaves are brown and the sky is grey
I’ve been for a walk on a winter’s day
If I didn’t tell her I could leave today
California dreaming on such a winter’s day
On such a winter’s day, on such a winter’s day
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JOHN PHILLIPS
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Published in: on agosto 21, 2016 at 07:44  Comments (1)  

Applausi

Applausi di gente intorno a me
Applausi, tu sola non ci sei
Ma dove sei? Chissà dove sei tu…

(canta ancora, canta ancora…) perchè cantare?
(canta, canta ancora…) cantare, ma perchè,
Se l’amore non c’è?Applausi, oceano di mani,
Ma le tue mani non le vedrò mai più
Ho un vuoto in gola, la voce mia sei tu…

(canta ancora, canta ancora…) perchè cantare?
(canta, canta ancora…) cantare, ma perchè,
Se l’amore non c’è?

L’uomo non è,
Non è un robot senz’anima.
Io per te
Son stato come un disco che si ascolta e poi si getta via…

Applausi di gente intorno a me
Applausi, tu sola non ci sei
Ma dove sei? Chissà dove sei tu…

(canta ancora, canta ancora…) perchè cantare?
(canta, canta ancora…) cantare, ma perchè,
Se l’amore non c’è?

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GIANCARLO BIGAZZI
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Published in: on agosto 20, 2016 at 07:32  Comments (2)  

E la chiamano estate

E la chiamano estate
questa estate senza te
ma non sanno che vivo

ricordando sempre te.
Il profumo del mare
non lo sento, non c’e’ più
perché non torni qui, vicino a me.
E le chiamano notti
queste notti senza te
ma non sanno che esiste
chi di notte piange te.
Ma gli altri vivono, parlano, amano.
E la chiamano estate
questa estate senza te.
E le chiamano notti
queste notti senza te
ma non sanno che esiste
chi di notte piange te.
Ma gli altri vivono, parlano, amano.
E la chiamano estate
questa estate senza te
.
BRUNO MARTINO  E  FRANCO CALIFANO
.
Published in: on agosto 19, 2016 at 07:27  Comments (1)  
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