Questo nostro strano mondo

.
Il mondo siamo noi
umani dai volti stravolti
le voci afone per gli urli
gli occhi spalancati
e la vista annebbiata
per una vita abbandonata
e tradita dalla tragedie quotidiane
Il mondo siamo noi
popoli in viaggio senza una meta
valigie piene di lacrime
valigie piene d’indifferenza
dove nascondiamo
opulenza, apparenza
mai un briciolo di dignità
mai un briciolo di rispetto verso l’altro
il diverso
i diversi di questo mondo misero
avulsa da luci artificiali
“Inno alle guerre
inno ai genocidi
inno alle armi
inno ai pochi o tanti padroni
che ci illuminano del loro buio”
Il mondo siamo noi
e nessuno se ne vergogna
basta un gratta e vinci
basta una presenza in tivù
basta un presidente impenitente
ad armarci di vanagloria
mentre la storia non avrà scrittori
per rintuzzare la nostra memoria
Però siamo sempre noi
a popolare questo mondo
a renderlo inverecondo
mentre figli e nipoti aspettano
d’accarezzar la speranza
in un fiume di sporcizia umana
creata e ricreata solo da noi
cresciuti nell’abbondanza
… di una miseria intellettuale
che non avrà mai, mi auguro
copia uguale
Ho parlato solo del mondo
quello che amiamo
quello che odiamo
quello che siamo
quello che non vorremmo
quello che ci veste di mestizie
quello che ci sovrasta
quello che non dice mai
basta! alle ingiustizie
ai proclami di vittoria
quando nel sacco c’è sconfitta
soltanto boria
Dedico però, confuso e debole
un dolce e amaro sguardo alla Terra
alla nostra Terra
quella che sta sotto i nostri piedi
calpestata, avvilita
offesa e vilipesa
da tutti noi che crediamo
che siamo il tutto
ma proprio il tutto
abbracciato al niente
.
Gavino Puggioni
Published in: on settembre 2, 2015 at 07:42  Comments (1)  

Ero forestiero

…ero forestiero e non mi avete ospitato…

                                   Matteo 25.31-46

 

M’hanno detto che qui c’è un Dio d’amore

e che in questa terra ha il suo Stato.

Ci sono venuto. E l’ho cercato.

Volevo conforto da tanto orrore.

 

Le parole non placano il dolore.

Altro ci vuole per il mio stato:

è l’accoglienza, per un disperato,

il solo rimedio al suo tenore.

 

Ho visto palazzi, chiese, conventi:

grandi spazi, ma con le porte chiuse.

Che servono allora gl’incitamenti?

 

Le braccia di Cristo vengono eluse,

malgrado i suoi foschi ammonimenti.

Chi risponderà dell’alme deluse?

 

Umberto Marinello

 

Published in: on settembre 2, 2015 at 07:15  Comments (1)  

Un Amore, un Tempo

Velo

… e subito baciai la sua bocca schiusa
dentro, in un canto, un vibrar di musa …
…poi tu cambi il tempo
non sei più qui, alzi il lembo…
e un buco del respiro mi fruga nella mente
quando lasci cadere il velo dell’amante assente …

Enrico Tartagni

Published in: on settembre 2, 2015 at 07:15  Lascia un commento  

Indifferenza

Ci vuole poco a raccoglier la lattina

metterla nell’apposita campana

ci vuole poco ma vedrai domattina

la ritroverai lì

tanto ci pensa la Nettezza Urbana.

Lo propaganda pure alla TV

il Ministero della Sanità

ti suggerisce: “Singolo sei tu

che devi cura alla tua città”

 

E il singolo lo sa, ma pensa: “Tanto

se non la lascio io la lascia un altro

io questo sforzo per chi l’ho da fare?”

Alza le spalle, si crede anche scaltro

ragionando fra sé: “Ma che son matto?

Questa vita è già tanto travagliata

che me la complico con la differenziata?”

 

Però li critica quelli che han la carica

e la usano sol per arraffare;

così ‘sto mondo diventa una discarica

da lasciare ad eredi e pronipoti

che ci giudicheranno a pieni voti!!!

Ma quel che pensa ancora tanta gente è:

“l’oggi m’importa, il domani è indifferente!”

 

Viviana Santandrea

Published in: on settembre 2, 2015 at 07:07  Comments (1)  

In silenzio

Caressing

EN SILENCIO

Por tus manos indolentes

Mi cabello se desfloca;

Sufro vértigos ardientes

Por las dos tazas de moka

De tus pupilas calientes;

Me vuelvo peor que loca

Por la crema de tus dientes

En las fresas de tu boca;

En llamas me despedazo

Por engarzarme en tu abrazo,

Y me calcina el delirio

Cuando me yergo en tu vida,

Toda de blanco vestida,

Toda sahumada de lirio!

§

Tra le tue dita indolenti
Si sciolgono i miei capelli;
Sento vertigini ardenti
Nelle due tazze di caffè nero
Delle tue calde pupille;
Folle, più che folle,
Sono per i tuoi denti di crema
Tra le fragole delle tue labbra;
In fiamme mi frantumo
Per incastonarmi nel tuo abbraccio,
E cenere sono, delirio,
Quando m’ergo nella tua vita,
Tutta vestita di bianco,
Tutta profumo di giglio!

DELMIRA AGUSTINI

Published in: on settembre 2, 2015 at 06:55  Comments (1)  

Nel nostro cielo

Profilo

Così, l’aria che inghiotte le foglie

mentre le nuvole lasciano una scia ruvida

e il cielo per un attimo si scorda di esistere.

Così, rivedi il mio profilo con le dita

la ciocca di capelli che rincorre il vento,

la musica del respiro intorno e dentro,

come una mano posata sul seno

qualcosa d’intatto ed eterno

indissolubile,

nel nostro cielo di sempre.

astrofelia franca donà

Published in: on settembre 1, 2015 at 07:47  Comments (6)  

Soltanto sensazioni

Sensazioni, soltanto sensazioni,

paure partorite premature

dal grembo d’un futuro non perfetto.

Benedetti, gli specchi dentro casa

colorano ogni mia perplessità

allorquando in essi mi rifletto.

Se fossi almeno bravo ad evitare

di fissare questi occhi così insulsi,

non mi sentirei del tutto solo.

Andando a scovar l’amica luna

frantumo il respiro della notte

ma è fatica l’approccio al cielo.

Ancor di più detesto le nuvole,

macigni informi infilati ad arte

tra me e la bellezza da stanare.

Irrequieto, me ne sto in cucina,

i gomiti sul tavolo antracite,

provando a scarabocchiare un po’.

E cielo è il cielo che volevo.

E stelle d’agosto la penna regala!

Sì, erano soltanto sensazioni.

 

Aurelio Zucchi

Published in: on settembre 1, 2015 at 07:43  Comments (4)  

La vita mia fu luce

Tormento

La vita mia fu luce e il cielo mi fu azzurro,
La speranza, stella d’oro, mi riluceva nel petto,
Sino a che all’anima mia d’un tratto apparisti,
O angelo caduto!

E due stelle nere luccicarono in nero fuoco
Nel cielo della mia vita. – Un’altra volta il genio della fortuna
Mi lascia solo nel mondo, dispare in abisso
Di nube e di sogno.

Uno strizzar del tuo sguardo mi ha rabbuiato la vita,
Dal mio seno la divina speranza è fuggita;
La fortuna ha spento la tua stella… Tu mi amassi, almeno,
O angelo di amarezza!

Ma no!… Dal mio buio mondo tu voli nel tuo cammino;
Sotto il tuo passo arena d’oro calcherai
Mentre io, perduto nella notte, non spero più nulla,
E in eterno ti sogno.

MIHAI EMINESCU

Published in: on settembre 1, 2015 at 07:40  Comments (2)  

Tra me e magari…te

Magari, forse
e sono qui a scrivere
a scrivere un’emozione
ma così
cosi è la vita, la mia vita

e sono ancora qua
e tu
tu resti sempre là
a viverti di cosa
non si sa

ma so
che ti parlavo d’amore
che ti cercavo nelle mie ore
io
rimango sempre qua
e tu
magari forse, chissà.

Il Passero

Published in: on settembre 1, 2015 at 07:05  Comments (4)  

Ultimamente ho avuto da fare

Ho assaporato il fresco di menta
tra labbra screpolate di sabbia.

Ho liquefatto sentieri di pena
in anfratti di scoglio.

Ho ascoltato il vento
di rientro dal villaggio
dei sentimenti sprecati.

Ho parlato con alberi
e visto la ruggine incisa
sui tronchi d’acciaio.

Ho dimenticato
cadaveri a bordo
nella bara di legno
d’una chiglia sommersa.

Lorenzo Poggi

Published in: on settembre 1, 2015 at 06:54  Comments (2)  
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