Gentes

Barconi


E son contenta anch’io
Pane acqua e tanta terra
Dopo il mare
E labbra spaccate dalla salsedine
Ed il rumore della gente
Arriva da lontano
Puzza di orina e sudore
E non c’è spazio per pensare
E se qualcuno mi tenesse le mani
(almeno una sola)
Quando di notte la temperatura cala
Fuori e dentro il cuore
Se qualcuno mi dicesse che è normale
Umano avere tutta questa paura
Allora questo viaggio
Sarebbe un po’ più dolce
E melodioso il canto
Che si alza per vincere il terrore
Di essere in tanti ed arrivare in pochi
E son contenta anch’io
Finché c’è pane
E ancora un po’ d’acqua

Maria Attanasio

Published in: on ottobre 27, 2009 at 18:53  Comments (1)  
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La poesia, dolce conforto della vita

“Nam veluti pueris absynthia taetra medentes
cum dare conantur, prius oras pocula circum
contingunt mellis dulci flavoque liquore… ”

Tito Lucrezio Caro (De rerum natura  lib.V, 11-13)

La poesia è come quel miele di cui parla Lucrezio, quello che i medici cospargevano sull’orlo del bicchiere per rendere più gradevole ai bambini anche la più disgustosa delle pozioni.  La poesia è un dolce conforto che lenisce, filtra e attutisce, aiuta a sopportare i dolori e le ferite della vita, ci solleva per un attimo dalle miserie quotidiane e ci fa sentire più liberi e leggeri.  Questa riflessione la dobbiamo alla cara amica Tinti, che ce ne ha fatto dono. E noi la ringraziamo di cuore.

Published in: on ottobre 27, 2009 at 18:42  Comments (5)  
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