Alfonso Churchill

Nebula

They laughed at me as “Prof. Moon,”
As a boy in Spoon River, born with the thirst
Of knowing about the stars.
They jeered when I spoke of the lunar mountains,
And the thrilling heat and cold,
And the ebon valleys by silver peaks,
And Spica quadrillions of miles away,
And the littleness of man.
But now that my grave is honored, friends,
Let it not be because I taught
The lore of the stars in Knox College,
But rather for this: that through the stars
I preached the greatness of man,
Who is none the less a part of the scheme of things
For the distance of Spica or the Spiral NebulÆ;
Nor any the less a part of the question
Of what the drama means.

§

Per burla mi chiamavano il «Professor Luna»,
quand’ero ragazzo a Spoon River, nato con la sete
di conoscere le stelle.
Mi schernivano quando parlavo delle montagne lunari,
e del caldo e del freddo pungente,
e delle valli d’ebano presso le vette d’argento,
e di Spica a quadrilioni di miglia di distanza,
e della pochezza dell’uomo.
Ma ora che la mia tomba è onorata, amici,
non fate che lo sia perché insegnai
la scienza delle stelle al Knox College,
ma invece per questo: che attraverso le stelle
predicai la grandezza dell’uomo,
che è parte del disegno delle cose
nonostante la distanza di Spica o di Andromeda;
e non è un interrogativo secondario
rispetto al senso del dramma.

EDGAR LEE MASTERS

Published in: on ottobre 28, 2009 at 20:52  Comments (2)  
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Crepuscolo

Fondiamo  le nostre anime
e i nostri estatici sensi
lasciamoci persuadere
dalle risa di uccelli
mentre la loro canzone
si mescola al chiarore lunare
cantando l’amore vittorioso
tra il vento  errante
ai piedi della collina
attraverso un sanguinolento
crepuscolo

Marcello Plavier

Published in: on ottobre 28, 2009 at 19:53  Comments (1)  
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Il tempo non aspetta


Il tempo scorre in fretta, più veloce
dei nostri pensieri sui quali sediamo
e lentamente ci lasciamo portare.
Il tempo scorre in fretta, più veloce
dei nostri occhi che scrutano il domani
ed è già domani al battere delle ciglia.
Il tempo non aspetta il nostro decidere
perché lui ha già deciso per noi.
Il tempo scorre in fretta sui nostri dolori,
sulle nostre storie che finiscono
e lasciano un gusto amaro sulle labbra.
Il tempo non ci aspetta mentre cerchiamo
di sopravvivere al suo scorrere su di noi,
fermando immagini e ricordi nel cuore,
il grido in gola,la parola tra i denti…
fermando su un foglio bianco la vita
che non tornerà, quella che non volevamo,
quella che avremmo voluto ed è rimpianto
il non aver preso ogni tempo dovuto
ad ogni umano passaggio consacrato.
Non fermeremo il tempo che noi illusi
abbiamo chiuso in un cerchio di numeri
e che lui irride segnando i nostri volti,
tingendo le nostre chiome di bianco,
spegnendo il giovane ridere e lasciando
malinconici sorrisi nell’età del declino
quando ogni passaggio è compiuto e
resta il lungo tempo dell’attesa.

Claudio Pompi