Qui è la cara città…

Qui è la cara città dove la notte
alta non ti spaura. Amici
solitari qui passano e ti danno
uno sguardo d’amore. O tu lo credi…

SANDRO PENNA

Published in: on novembre 5, 2009 at 21:12  Comments (3)  
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Se sogno

Se sogno, è per mia madre che aspetta.
Io per lei
l’ho fatto gli anni d’oro degli alberi
giù ai Ciar: sportina col mangiare alle dodici.
Per lei, per le duecento lire negate
ed un Merlot
per leggerirle mezza serata andata via.

Se sogno
è quella tenda d’estate chiusa mai,
la radio con il filo perduto
e ancora lei
su per le scale, e il vizio che prende gli operai
di fare smorfie mani ai ginocchi
aperto poi, il frigo
come certe finestre degli Hotel.
Pensando a un mondo fatto di notte
o chissà che;
trovando invece croste di grana
messe via
per fare la minestra più buona che ci sia

Massimo Botturi

Published in: on novembre 5, 2009 at 21:11  Comments (4)  
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Comunicato

La nostra cara amica Roberta Bagnoli ci invia un appello di Salvatore Armando Santoro, altro nostro amico e poeta, che sottolinea l’urgenza di sensibilizzare l’opinione pubblica sul caso dello scrittore Saverio Strati.   Lo pubblichiamo con piacere, certi della solidarietà di tutti i partecipanti ed i visitatori del Cantiere:

COSA SI ASPETTA AD INTERVENIRE PER AIUTARE LO SCRITTORE SAVERIO STRATI?

Ho inviato un messaggio tramite email alla Mondadori sperando che arrivi nelle mani di qualcuno che possa interessarsi praticamente del caso Saverio Strati e gli offra la possibilità di qualche collaborazione in quanto questo scrittore versa in critiche condizioni di salute, finanziarie e psicologiche.
QUESTA MATTINA HO INVIATO DI NUOVO UNA EMAIL ANCHE A MOLTI RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI PROVINCIALI E REGIONALI, ALLE AGENZIE GIORNALISTICHE ED ALLA STAMPA LOCALE E NAZIONALE, ED ALLE TV LOCALI PER SOLLECITARE UNA LORO PRESA DI POSIZIONE AFFINCHE’ VENGANO CONCESSI I BENEFICI PREVISTI  DALLA LEGGE BACCHIELLI A QUESTO GRANDE SCRITTORE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI VISTO CHE SAVERIO STRATI HA GIA’ 85 ANNI COMPIUTI.
La Mondadori in passato ha pubblicato diverse opere di Saverio Strati (la più nota Tibi e Tascia che è stata tradotta in diverse lingue e diffusa in molte nazioni).
Avevo divulgato diversi mesi indietro la notizia sul mio portale e su FB ed inviando una email a tutte le agenzie di stampa ed alle testate di tutti i giornali italiani per evidenziare il caso, ma io più di questo non riesco a fare.
Ieri sera si è parlato di Strati su Linea Notte (Rai3) e l’invitata, che ha commemorato la Merini, ha sollecitato il Ministro ad intervenire per la concessione dei benefici della Legge Bacchelli allo scrittore e non aspettare 9 anni come si è fatto per la Merini in quanto Strati ha già 85 anni e non gode ottima salute.
Adesso chi può fare qualcosa la faccia prima che sia troppo tardi magari diffondendo questa notizia.
Un’amara considerazione: la nostra nazione è ingrata verso i suoi figli migliori, mentre dà spazio a scrittori scadenti solo perchè personaggi pubblici che fanno mercato. Si stampano migliaia e migliaia di copie di volumi di barzellette demenziali solo perchè dietro c’é un calciatore di grido e si fanno morire d’inedia i talenti.
Grazie e cordiali saluti
Salvatore Armando Santoro – Boccheggiano/Montieri (GR)


www.circoloculturaleluzi.net
www.poetare.it/santoro,html

—– Original Message —–
From: Santoro Salvatore Armando
To: redazione.internet@mondadori.it
Sent: Thursday, November 05, 2009 10:58 AM
Subject: STRATI SAVERIO

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL RESPONSABILE DELLA LINEA EDITORIALE

Linea notte di ieri sera ha commemorato la poetessa Alda Merini. L’invitato che l’ha fatto (non sono riuscito a prendere il nome) ha pubblicamente sollecitato il Ministro Gelmini di accelerare le procedure per concedere i benefiici della legge Bacchelli allo Scrittore calabrese Saverio Strati (che già per la Mondadori aveva pubblicato diversi volumi e tra questi il famoso Tibi e Tascia) prima che questo autore morisse.
Stamattina ho informato telefonicamente il prof Strati della trasmissione e mi ha detto che sta molto male. Sul mio portale www.circoloculturaluzi.net e su FB, e tramite l’invio di qualche migliaio di email agli organi di stampa ed alle agenzie di stampa, ho avviato in passato una campagna per richiamare l’attenzione degli organi istituzionali e per esercitare una forma di pressione pubblica affinchè si intervenisse rapidamente. Ma ritengo che Saverio Strati avrebbe bisogno di essere rivalutato offrendogli anche la possibilità di qualche collaborazione che potrebbe anche riviltalizzarlo psicologicamente.
Da quello che ho capito questo autore ha nel suo archivio una raccolta di oltre 5.000 pagine di suoi lavori personali, di studi ed altro, che sarebbe interessante approfondire.
Perchè si lascia morire d’inedia un grande scrittore italiano e si da spazio a scadenti scrittori o pseudo scrittori solo perchè fanno mercato trascurando dei talenti che hanno dato lustro in passato alla nostra nazione nel mondo con le loro opere? Dove sta andando la cultura italiana? Se qualcuno può aiutare Strati lo faccia subito prima che sia molto tardi. Grazie e cordiali salutiSalvatore Armando Santoro – Boccheggiano/Montieri (GR)

Nota:

Stamattina ho informato telefonicamente il prof. Saverio Strati dell’intervento a suo favore effettuato dall’ospite che ha commemorato Alda Merini su Linea notte di Rai3 ieri sera, che constatava amaramente che questa grande scrittrice ha potuto godere dei benefici della Bacchelli  più di 9 anni dopo aver presentato la richesta. Aspettare 9 anni anche per Strati vuol dire che le istituzioni lo vogliono condannare anzitempo a morire d’inedia!

Published in: on novembre 5, 2009 at 16:44  Comments (3)  
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Encanto

Praiadoencanto
Spazio
Me quietade de noite,
meus pensamentos toman forma de viagen,
e vao para algun ponto
do espaço sideral
para encontrar o mais doce
dos oliare
e o mais bonito
dos sorrisos.
Nao importa o quanto distante
nossos corpo,
e sim o quanto intima estao
nossas almas.
Assim nossos corpo podem
entrar am sintoniia
Buscando na fantasia,
o privilegio que a vida me negou
ou que ainda me surprenderà
Amor! Eu  trocaria toda uma eternitade
Par um minuto  de minha vida ao seu lado
Seja feito o vontade de Deus
Porque neste momento eu posso dizer
Amor! Eu te amo

§


Nella mia inquietudine notturna,
i pensieri prendono forma di un viaggio
vago per qualche punto dello spazio siderale
cercando d’incontrare il più dolce dei tuoi sguardi
ed il più buono dei tuoi sorrisi
non ha importanza la distanza dei nostri corpi,
oppure quanto sanno stare in intimità
le nostre anime.
Sto cercando nella fantasia
Il privilegio che mi fu negato dalla vita,
e che se avviene mi sorprenderà
Amore io cambierei tutta l’eternità,
per un minuto della mia vita, accanto a  te.
Sia fatta la volontà di un Dio.
Perché in questo momento posso dire
Amore io ti amo.

Marcello Plavier

Published in: on novembre 5, 2009 at 08:04  Comments (11)  
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Annabel Lee

Annabel

It was many and many a year ago,
In a kingdom by the sea,
That a maiden there lived whom you may know
By the name of ANNABEL LEE;
And this maiden she lived with no other thought
Than to love and be loved by me.

I was a child and she was a child,
In this kingdom by the sea;
But we loved with a love that was more than love-
I and my Annabel Lee;
With a love that the winged seraphs of heaven
Coveted her and me.

And this was the reason that, long ago,
In this kingdom by the sea,
A wind blew out of a cloud, chilling
My beautiful Annabel Lee;
So that her highborn kinsman came
And bore her away from me,
To shut her up in a sepulchre
In this kingdom by the sea.

The angels, not half so happy in heaven,
Went envying her and me-
Yes!- that was the reason (as all men know,
In this kingdom by the sea)
That the wind came out of the cloud by night,
Chilling and killing my Annabel Lee.

But our love it was stronger by far than the love
Of those who were older than we-
Of many far wiser than we-
And neither the angels in heaven above,
Nor the demons down under the sea,
Can ever dissever my soul from the soul
Of the beautiful Annabel Lee.

For the moon never beams without bringing me dreams
Of the beautiful Annabel Lee;
And the stars never rise but I feel the bright eyes
Of the beautiful Annabel Lee;
And so, all the night-tide, I lie down by the side
Of my darling- my darling- my life and my bride,
In the sepulchre there by the sea,
In her tomb by the sounding sea.

§

Molti  e molti anni fa

in un regno in riva al mare

viveva una ragazza che potete chiamare

con il nome di Annabel Lee,

viveva spensierata per amare

ed essere amata da me

Bambini,  lei ed io,

nel regno in riva al mare,

ma sapevamo amare perfino oltre l’amore

io e la cara Annabel Lee;

un amore che gli angeli del cielo

invidiavano a lei come a me

E fu per qusto che, tanti anni fa,

nel regno in riva al mare,

un vento da una nuvola gelò

la bella Annabel Lee;

e vennero i suoi nobili parenti

a portarmela via,

la chiusero per sempre in un sepolcro

nel regno in riva al mare

Gli angeli in cielo non eran felici,

nemmeno la metà  di lei e me!

Fu per loro invidia (lo san tutti

in quel regno in riva al mare)

Che venne un vento gelido, una notte,

e uccise Annabel Lee

Ma il nostro amore era più forte dell’amore

Di quelli più vecchi di noi,

di quelli più saggi di noi,

così i demoni che stanno sotto il mare

strapperanno la mia anima  dall’anima

della bella Annabel  Lee

Perché i raggi della luna mi fan solo sognare

la bella Annabel Lee;

e non brillano stelle senza che io pensi agli occhi

della bella Annabel Lee;

così, tutta la notte,  io giaccio al fianco

della mia cara,  cara vita e sposa,

nel suo sepolcro laggiù in riva al mare,

nella sua tomba dove echeggia il mare.

EDGAR ALLAN POE

Le quattro stagioni

Quattro

Scioglie primavera coi germogli
il canto delle primule,
cela l’estate crespe dell’autunno
dove mille pensieri senza penna
inginocchiati ai piedi dell’inverno
sfogliano tra le pagine illuse
le foglie imbalsamate…
O questo libro!
Questo romanzo sempre vecchio e nuovo
delle quattro stagioni,
O questo mare!
tra selvagge scogliere, rive, spruzzi
incespica fruscio del mulinello
con l’onde cupe…
frastagliati contesti, canti, voci
spalma il navigatore sui marosi…
dalle creste azzurre come altezze
suonano i desideri
muse, corone, allori
come sospesi luccicanti inganni
tentano come i pesci le lampare,
cadono i sogni nelle valli fonde…
schegge di fumo tra le righe insorte
sospinge il vento i fogli
verso l’ultimo punto…
butta il vestito logoro non serve
oltre il velo che incombe,
nudo, che cosa, niente…
vosco lettor sospeso
alla parola „Fine“dell’Autore.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 5, 2009 at 08:02  Comments (6)  
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Spiriti

Proteggono i guerrieri
quelli che mangiano terra
fino all’osso
i cacciatori di promesse
le madri orfane di figli
le vergini d’amore
piume spezzate
gli artisti e saltimbanchi
di sogni di ringhiera
chi è sterile di baci
chi è pagano o troppo
santo
chi ingoia dolore e crede miele
quelli coperti di peli o
senza pelle
senza dimora se non
piedi scalzi
chi come me
si tramuta
in rondine
migrante nella notte
sul ciglio del
letto.

Tinti Baldini

Published in: on novembre 5, 2009 at 08:01  Comments (5)  
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