La notte

“La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi”

JORGE LUIS BORGES

Published in: on novembre 10, 2009 at 12:55  Comments (1)  
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Il salice piangente

Fui un’ala in cerca d’azzurro
prima d’essere vento
tra le foglie
prima d’essere foglia e ramo
e tronco levigato di silenzi.

Piovono dentro me
i suoni d’un lontano violino.

Anileda Xeka

Published in: on novembre 10, 2009 at 08:51  Comments (6)  

Nei giorni


Nei giorni
con la tua lingua che porge
una danza sfrenata e mi arrossa le guance
restiamo papaveri scomposti
nei giorni
le nostre mani lungo le schiene
e fra le gambe
una bambina arresa, confusa nei sussurri, poi lì, giunge la donna
compie la sua piramide
un celeste fiume da sotto le messi sgorga
niagara, prodigio nell’Aurora
noi due dondoliamo
spinti dal TI AMO
dentro la culla in vimine ora come allora
ci siamo schiusi presi e persi
nei giorni degli uccelli
sfibrandoci le ali.

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 10, 2009 at 08:35  Comments (4)  
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Con usura

 
 

Con Usura nessuno ha una solida casa

di pietra squadrata e liscia

per istoriarne la facciata,

con usura

non v’è chiesa con affreschi di paradiso

harpes et luz

e l’Annunciazione dell’Angelo

con le aureole sbalzate,

con usura

nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine

non si dipinge per tenersi arte

in casa, ma per vendere e vendere

presto e con profitto, peccato contro natura,

il tuo pane sarà straccio vieto

arido come carta,

senza segala né farina di grano duro,

usura appesantisce il tratto,

falsa i confini, con usura

nessuno trova residenza amena.

Si priva lo scalpellino della pietra,

il tessitore del telaio

CON USURA

la lana non giunge al mercato

e le pecore non rendono

peggio della peste è l’usura, spunta

l’ago in mano alle fanciulle

e confonde chi fila. Pietro Lombardo

non si fé con usura

Duccio non si fé con usura

né Pier della Francesca o Zuan Bellini

né fu la “Calunnia” dipinta con usura.

L’Angelico non si fé con usura, né Ambrogio de Praedis,

Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit.

Con usura non sorsero

Saint Trophime e Saint Hilaire,

Usura arrugginisce il cesello

arrugginisce arte e artigiano

tarla la tela nel telaio, non lascia tempo

per apprendere l’arte d’intessere oro nell’ordito;

l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama

in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling

Usura soffoca il figlio nel ventre

arresta il giovane drudo,

cede il letto a vecchi decrepiti,

si frappone tra i giovani sposi

CONTRO NATURA

Ad Eleusi han portato puttane

Carogne crapulano

ospiti d’usura.

 EZRA POUND

Published in: on novembre 10, 2009 at 08:33  Comments (1)  
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Passamaneria

Orli su orli
stempero in parole
contorni e bordi
ricamo e macramè
lazzi di seta e
pizzo ecru
ma l’interno mi
sfugge :
è lì
steso per terra
di color ferro e pietra
sull’aia deserta ma
non lo rintraccio
forse s’è seccato
al sole.

Tinti Baldini

Published in: on novembre 10, 2009 at 08:32  Comments (8)  
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Un giorno

Lo sai accadde,  è vero.
Fu un giorno,una data,
che segnò il tempo, al tempo;
in un luogo che ricordo
e ancora vedo.
Il tuo vestito color delle viole
Il mio orologio
che sfogliava
il calendario
senza dimenticare
un minuto, un’ora.
Ci parlammo
e ciò che dicesti
fu in lingua universale.
facesti svanire il colore
e la luce intorno.
Si solo tu splendevi
nel parlare
e mi bruciai nel sentirti.
Devo viverlo dentro
me lo devo sognare

Marcello Plavier

Published in: on novembre 10, 2009 at 08:32  Comments (5)  
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Canti smarriti

Clessidra

I turbinii di pollini
ti lambiscono la pelle,
come quando, senza peso,
guizzavi sui tuoi prati,
posandoti sensibile,
s’un canto di grillo
e un palpito d’ali.

Antichi tocchi,
canuti tatti, ora sopiti,
d’altri contatti triti.

Riscopri così
che ciò che è inciso,
pur levigato, è parte,
è geografia,
e non esiste sisma
che ne cancelli
ogni minima traccia.

In questi istanti pregiati,
abbracciati, non temerti.
Fatti polvere, donati al vento:
lui sa scorrere e baciare ogni vetta.
Sarai clessidra e conterai con essa;
e tanto più ti sentirai granello,
tanto più ti renderà montagna.

Flavio Zago

Published in: on novembre 10, 2009 at 08:30  Comments (5)  
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