AppuntImenti

Violoncello

addensate tra costole
discostate dagli archi
io violoncello tra laringe e cuore
sonorità profondo
lungo le corde d’improvvisi
in gola
sono non sono solamente soglia
solve et coagula
argento mi distingue all’apparenza
se viaggiare sull’onda
è stringere lame_nti tra le mani
sapete bene come
può tagliare la carta
e allora questo che vi sembra un letto
già libro – o giaciglio disfatto –
infine è uno sbadiglio
in retroscena.

Cristina Bove

Published in: on novembre 14, 2009 at 08:22  Comments (9)  
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Libertà

Libertè

Sur mes cahiers d’écolier
Sur mon pupitre et les arbres
Sur le sable de neige
J’écris ton nom

Sur les pages lues
Sur toutes les pages blanches
Pierre sang papier ou cendre
J’écris ton nom

Sur les images dorées
Sur les armes des guerriers
Sur la couronne des rois
J’écris ton nom

Sur la jungle et le désert
Sur les nids sur les genêts
Sur l’écho de mon enfance
J’écris ton nom

Sur tous mes chiffons d’azur
Sur l’étang soleil moisi
Sur le lac lune vivante
J’écris ton nom

Sur les champs sur l’horizon
Sur les ailes des oiseaux
Et sur le moulin des ombres
J’écris ton nom

Sur chaque bouffées d’aurore
Sur la mer sur les bateaux
Sur la montagne démente
J’écris ton nom

Sur la mousse des nuages
Sur les sueurs de l’orage
Sur la pluie épaisse et fade
J’écris ton nom

Sur les formes scintillantes
Sur les cloches des couleurs
Sur la vérité physique
J’écris ton nom

Sur les sentiers éveillés
Sur les routes déployées
Sur les places qui débordent
J’écris ton nom

Sur la lampe qui s’allume
Sur la lampe qui s’éteint
Sur mes raisons réunies
J’écris ton nom

Sur le fruit coupé en deux
Du miroir et de ma chambre
Sur mon lit coquille vide
J’écris ton nom

Sur mon chien gourmand et tendre
Sur ses oreilles dressées
Sur sa patte maladroite
J’écris ton nom

Sur le tremplin de ma porte
Sur les objets familiers
Sur le flot du feu béni
J’écris ton nom

Sur toute chair accordée
Sur le front de mes amis
Sur chaque main qui se tend
J’écris ton nom

Sur la vitre des surprises
Sur les lèvres attendries
Bien au-dessus du silence
J’écris ton nom

Sur mes refuges détruits
Sur mes phares écroulés
Sur les murs de mon ennui
J’écris ton nom

Sur l’absence sans désir
Sur la solitude nue
Sur les marches de la mort
J’écris ton nom

Sur la santé revenue
Sur le risque disparu
Sur l’espoir sans souvenir
J’écris ton nom

Et par le pouvoir d’un mot
Je recommence ma vie
Je suis né pour te connaître
Pour te nommer

Liberté

§

Sui miei quaderni di scolaro
Sui miei banchi e sugli alberi
Sulla sabbia e sulla neve
Io scrivo il tuo nome

Su tutte le pagine lette

Su tutte le pagine bianche
Pietra sangue carta cenere
Io scrivo il tuo nome

Sulle dorate immagini
Sulle armi dei guerrieri
Sulla corona dei re
Io scrivo il tuo nome

Sulla giungla e sul deserto
Sui nidi sulle ginestre
Sull’eco della mia infanzia
Io scrivo il tuo nome

Sui prodigi della notte
Sul pane bianco dei giorni
Sulle stagioni promesse
Io scrivo il tuo nome

Su tutti i miei squarci d’azzurro
Sullo stagno sole disfatto
Sul lago luna viva
Io scrivo il tuo nome

Sui campi sull’orizzonte
Sulle ali degli uccelli
Sul mulino delle ombre
Io scrivo il tuo nome

Su ogni soffio d’aurora
Sul mare sulle barche
Sulla montagna demente
Io scrivo il tuo nome

Sulla schiuma delle nuvole
Sui sudori dell’uragano
Sulla pioggia fitta e smorta
Io scrivo il tuo nome

Sulle forme scintillanti
Sulle campane dei colori
Sulla verità fisica
Io scrivo il tuo nome

Sui sentieri ridestati

Sulle strade aperte
Sulle piazze dilaganti
Io scrivo il tuo nome

Sul lume che s’accende
Sul lume che si spegne
Sulle mie case raccolte
Io scrivo il tuo nome

Sul frutto spaccato in due
Dello specchio e della mia stanza
Sul mio letto conchiglia vuota
Io scrivo il tuo nome

Sul mio cane goloso e tenero

Sulle sue orecchie ritte
Sulla sua zampa maldestra
Io scrivo il tuo nome

Sul trampolino della mia porta
Sugli oggetti di famiglia
Sull’onda del fuoco benedetto
Io scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Io scrivo il tuo nome

Sui vetri degli stupori

Sulle labbra intente
Al di sopra del silenzio
Io scrivo il tuo nome

Su ogni mio infranto rifugio
Su ogni mio crollato faro
Sui muri della mia noia
Io scrivo il tuo nome

Sull’assenza che non desidera
Sulla nuda solitudine
Sui sentieri della morte
Io scrivo il tuo nome

Sul rinnovato vigore
Sullo scomparso pericolo
Sulla speranza senza ricordo
Io scrivo il tuo nome

E per la forza di una parola
Io ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per nominarti
Libertà.

PAUL ÉLUARD

Published in: on novembre 14, 2009 at 08:21  Comments (2)  
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La musica del tempo

Metronomo
 
 
Oltre quei muri assurdi
laceri d’infinite crepe di dolore
vigila l’occhio smarrito del cuore
si sofferma su ogni voce persa
su ogni speranza
rimasta chiusa nel pugno
come gemma raggelata
e piange nudo,
in silenzio
per l’amore ancora schiaffeggiato
per il sogno ripudiato
per la vita miseramente uccisa
e niente vediamo
niente ascoltiamo
niente facciamo
mentre la musica del tempo
inesorabile continua
a battere sul metronomo
in perfetta e libera armonia.

Roberta Bagnoli

Published in: on novembre 14, 2009 at 08:20  Comments (7)  
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Fammi centro

Hai un attimo appena,
un micro momento
per puntare al bersaglio.

Non sosto che un istante
se mi vuoi
devi battermi sul tempo,
che io non ne abbia mai,
per indagarmi, includermi.

Non temere di far centro,
il primo,
è invito a ri-mirare,
riproduzione a raffica
di concesse mie fragilità.

Cerchi d’anima concentrica
in eco di donna
vedrai elevarsi a nuova potenza
in esplicita tenera promessa
di lasciarti lanciare le frecce.

Rubarmi a tenebrosi tiratori
dovrai
glassarmi della tua presenza
e piantonare lontano il freddo
quando oscillo al mio vento.

Propaggine conica d’anelli
sarò
come sciolto tiro a segno,
circolandoti avrò il tuo respiro
immerso nello sparso viaggiarti.

Non svuoterò le tue mani,
le mie
ti renderanno i dardi, giuro,
che m’avranno raggiunta
faretra si faranno per tenerli tutti.

Tese ad arco verso te le braccia
ti insegnerò chi siamo,
nel tuo capace abbraccio
sorride ora la storia di noi.

Daniela Procida

Published in: on novembre 14, 2009 at 08:18  Comments (3)  
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Schiena d’Africa

Tramonto africano

Sei sempre la mia cara Africa
percussione in batticuore
humus debole e forte
io ti amo
dimenticata speranza

insetti ricorrenti
ti pungono la dignità e tu

te ne stai all’ombra dei tuoi sicomori
con miti ancestrali nell’anima

resta solo il sangue del tuo cielo
nell’alba che scolora
mentre la notte s’attarda sempre più
il fiume si prosciuga nel suo letto
poi gravido ritorna sul tuo petto
invade la polvere rossa, fori d’Africa violata
sudario i tuoi diamanti
rivoltellati di schiena
ti cadono ancora lungo i fianchi.

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 14, 2009 at 08:16  Comments (2)  
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Estate

Vela

Passa la vela
sul blu misterioso
come un pensiero che scorre…

Chiama con voce
di vento a raduno
ogni onda d’intorno, distratta

E culla, l’acqua
il luccichio dorato
L’ombra si bagna
di nubi leggere

Pone la mano a visiera
la spiaggia
laggiù

Armando Bettozzi

Published in: on novembre 14, 2009 at 08:16  Comments (2)  
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