L’anima

“L’anima è piena di stelle cadenti”

VICTOR HUGO

Published in: on novembre 22, 2009 at 08:31  Comments (7)  
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Il pane della notte

Di questa notte
che sa di vita
c’è chi non capisce
le sue distese
d’infinito marciapiede
dove ti puoi sedere
e stare in silenzio
parlare e piangere
o semplicemente ascoltare
in un silenzio che poi ti culla
di questa notte che ti rimbocca
le lenzuola di una vita
che ti fregava a terra
e si notte magica
che cammina insieme a te
e che ti fa trovare quello che hai perso
che le lacrime ti asciuga
o le tiene segrete
sotto la pioggia
di passaggio
in questa notte

Di questa notte che anche se fredda
ma che profuma di pane
e di strade da percorrere ancora

Madre che ti può scaldare il cuore
ma anche
Madre che ti può lasciare a bocca asciutta

Si a noi tasche vuote rivoltate
di questa città fatta di crosta di pane
un carrozzone di semplici briciole
che saltano giu nelle pozzanghere
a piedi uniti come ragazzini
per vedere chi fa gli schizzi più alti

Di questa notte zingara
che legge la mano
a un furtivo destino
straccione insieme
a noi senzatetto
come le vecchie comari
in un passaparola
di sguardi
fra i marciapiedi

E di te che guardi
sempre i miei difetti
prova a stendergli la mano
che un pezzo di pane
ce l’ha anche per te
questa notte

Pierluigi Ciolini

Published in: on novembre 22, 2009 at 08:31  Comments (4)  
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Uomini di pane


Sogno uomini di pane
che abbiano occhi di frumento
mani come aratri di luce
a scavar dalla terra
pietre preziose
più durature dei diamanti
che non diano ricchezza effimera
ma il raggio semplice della conoscenza
a diradar nebbie perniciose
che ottundono la coscienza
e ci lasciano fragili
in balie delle tempeste avverse
e far di sillabe spezzate
un libro aperto
di vita meravigliosa
nel nome dell’Amore
condivisa.

Roberta Bagnoli

Published in: on novembre 22, 2009 at 08:30  Comments (8)  
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Scrivete il vostro nome

Gravez votre nom dans un arbre

qui poussera jusqu’au nadir.

Un arbre vaut mieux que le marbre,

car on y voit le noms grandir.

§

Scrivete il vostro nome sopra un albero

che presto arriverà fino al nadir

Un albero è migliore d’ogni marmo

dato che ci si vede i nomi crescere.

 

JEAN COCTEAU
Published in: on novembre 22, 2009 at 08:29  Comments (4)  
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La bella vita

La pigna dei giornali da aprire
il gatto
l’acqua
sul marciapiede letto di fiume.
E poi il sagrato
ancora molle delle nottate là passate.
Gli amori nati e quelli finiti
la tua bici, il bar col bigliardino
e le bibite
i miei anni
che ancora si faceva un bel ridere.
Vorrei
semplicemente il poco ch’è tutto
e ancora, qui
discutere alla tavola d’amici
come dio, con il suo apostolato in un quadro.
Stare giù
fino alla cler sul banco del pesce
e avere te
dalla ringhiera in cerca di me
aperta un po’, sul davanzale
ed oltre il dicibile
così.

Massimo Botturi

Published in: on novembre 22, 2009 at 08:26  Comments (5)  
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Osserverò

Mi scorderò del tempo ch’attanaglia
spostando le lancette nel futuro
dov’è universo a misura d’uomo
e, piccola, la Terra che m’accoglie.
L’ultima scienza disporrà le cose
salvando il mare tutto per intero.
E le pianure, le colline, i monti,
i laghi, i fiumi e le città di adesso
saranno in miniatura  replicate.
Osserverò allora tutte le mie genti
con occhi colmi della comprensione
che fino ad oggi colpevolmente tace.
Osserverò dentro me stesso e fuori
in ore dedicate al giusto andare,
tra nuovi passi  in echi di sospiri.
Quale amore che ora non conosco
si mostrerà per come non l’ho visto?
E’ proprio colpa del millennio nuovo
o sono solo recidive distrazioni?

Aurelio Zucchi

Published in: on novembre 22, 2009 at 08:25  Comments (3)  
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