Ma poi

Ma poi che male c’è
nel denudarsi il cuore?
forse riporterebbe lo scompiglio
nei miei giorni dagli angoli squadrati
mi scuoterebbe come sabbia al vento

avidamente chiederei di bere
dalle finestre aperte della notte
e di luna e di stelle vestirei
di mare e vento

intreccerei di mille bianchi fiori
i miei capelli
e profumo di fragole e di more
sulla pelle
a piedi scalzi sulla rena impronte
d’una silfide in abito da sposa

danzando ti farò questa sorpresa
la musica del Serse largo adagio
a cadenzare un volo di falena
cadrò fra le tue braccia
e mentre dalla maschera forzata
carica d’anni e rughe
evaderò
lì accanto
l’unico dono che ti potrò fare
sarà la morte mia per la sua vita.

Cristina Bove

Published in: on novembre 23, 2009 at 08:38  Comments (8)  
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Voci

Ideali amate voci
di coloro che sono morti o come i morti
sono per noi perduti.

A volte ci parlano in sogno
a volte esse vibrano dentro.

E con il suono, per un istante l’eco fa ritorno
della prima poesia di nostra vita
come lontana nella notte una musica che dilegua.

KONSTANTINOS PETROU KAVAFIS

Published in: on novembre 23, 2009 at 08:37  Comments (2)  
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Bianco gabbiano

Bianco gabbiano
accompagni la nave.
Non ti nuoce il cielo grigio.
Viene la solitudine sul mare,
viene la notte sola senza stelle.
Bianco gabbiano
a te non fugge il tempo.
Voli, ritorni, non ti posi, sei
come un pensiero vago di pensare.
Un marinaio stanco
viene l’ora e rassetta,
posa i pennelli nella cala,
si sofferma, aspetta.
Guarda il tuo volo.
Bianco gabbiano
Voli nell’aria e ti culla il vento.
Tu troppo poco hai
e troppo vago sei
di volare lontano,
coi sogni aperti vai
come ali
sulla spuma dell’onde,
da prora a poppa
come un gabbiano vago di volare.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on novembre 23, 2009 at 08:37  Comments (3)  
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Bimbe

Vi ricordo,
piccole
bimbe,
in abitini
giganti,
capelli
arruffati,
collier
di conchiglie
e scarpine
di fango.
Occhi neri
da grandi,
senza
i miei sogni
di fiabe bambine.

Kinita

Published in: on novembre 23, 2009 at 08:36  Comments (7)  
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La goccia di perla

Rimani.
Stanotte l’argento del firmamento
è tutto per te.

Per me tengo solo
la goccia di perla
che dal tuo viso è scesa per dire:
” Non farlo finire l’incanto”,
e che ancor calda ho riposto nel cuore.

A Lisa

Armando Bettozzi

Published in: on novembre 23, 2009 at 08:35  Comments (4)  
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