La baia

Mi portarono nella baia delle illusioni,
mi fecero sdraiar dinanzi al mare amore,
un sasso di manna a farmi da cuscino.

Rimasi solo per tanto tanto tempo,
vidi struggente alba pressar la pelle
ed un tramonto lungo un giorno, vidi.

Al primo mormorio di quella notte muta
il freddo vecchia conoscenza volle catturarmi
e mi ordinò d’alzarmi dall’azzurra alcova.

Aurelio Zucchi

Published in: on dicembre 12, 2009 at 07:45  Comments (3)  
Tags: , , , , ,

Ho sceso, dandoti il braccio…

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

EUGENIO MONTALE

Published in: on dicembre 12, 2009 at 07:30  Comments (4)  
Tags: , , , , , ,

Vento

Mi vuoi come vento,
e come vento accarezzo
la tua chioma di sole,
vivi ondeggiano i tuoi capelli
sfiorandomi  il viso
veli in volo ti lasciano
nuda con occhi ridenti.
Con sensuale danza di fianchi
rimuovi immagini spente
arrossisci, nascondi lo sguardo
ma dietro una spalla
ho già scorto un sorriso
dolce e segreto in luce di occhi.
Ti accarezzo tenero
non solo i capelli
avvolgendoti tutta
in amplesso di vento

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 12, 2009 at 07:10  Comments (7)  
Tags: , , ,

Per chi nascerà ora

Che tu possa
bambino
volare
e rivolare
e toccare
le punte della luna
quelle del sole
e delle stelle
senza farti
male
sentirti fuoco e acqua
alba e tramonto
tuono e fulmine
senza
cadere
lambire comignoli
e fronde
nuche e riccioli
senza strappare
sipari
e attingere
alla bellezza
anche se la strada
è sofferta
e offrire sponda del
tuo vivere a chi non l’ha.

 

Che tu possa avere
buio e poi luce
ricordare i sassi di fiume
e le mani protese
a raccoglierti dopo le cadute
che tu possa conoscere
per scegliere e andare
quando sarà il momento
del tuo incontro con il mondo
e scale ripide e respiro lungo,
che tu possa avere
mani grandi
e braccia capienti
per ogni gioia ed ogni dolore
e gambe forti
per camminarci dentro
a questa vita di coraggio
appeso al sole
di tutti gli
anni a venire.


Tinti Baldini e Maria Attanasio

Published in: on dicembre 12, 2009 at 07:00  Comments (6)  
Tags: , , , , ,

Una voce da lontano

 
Viene da lontano quella voce
che inaspettata sussurra appena
senza rancore alla mia coscienza
 
Ha voce di bambino e il volto
sorridente al petto s’appoggia
come stanco di un lungo cercare
la sua mano mi accarezza il cuore.
 
Improvvisamente sento un amore
che non conoscevo e sa di dolore
dimenticato o da egoismo nascosto.
 
Figlio mai nato a cui volsi la schiena
né tesi la mano per scaldare la sua
ti assopisci ora che mi hai trovato.
 
Scesa è la notte che altre racchiude
più incoscienti, gravi ed insonni
leggero sospira l’amore che al dolore
di presa coscienza ora si unisce.
 
Perdona quel bambino mai nato
il mio tempo e l’uomo sbagliato
quel bambino che alla vita ho negato
era sempre con me ed io lo ignoravo.
Ogni bambino adesso a me stringo
in un rincorrere il tempo perduto.

Claudio Pompi

Published in: on dicembre 12, 2009 at 06:50  Comments (8)  
Tags: , , , , , , ,