Senza sonno alcuno

Senza sonno alcuno
o trovare pace
con momenti di
effimera conquista
fra pagine d’autore
leggo e rileggo
la voce che conosco
che almeno io possa ricordarla
ed un attimo ancora rivivere
nelle sue parole le mie emozioni.

Daniela Procida

Published in: on dicembre 22, 2009 at 07:46  Comments (2)  
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Cosa è la poesia

Chissà dove ma so
che la poesia sogna,
riesce  a dare
col segno il colore
dell’autunno
diventare uccello
quando giunge
il momento di volare
danzare su una spiaggia
la dove si accumula
una prima onda
e poi secerne la seconda
antidoto del mare.

E’ un pulsare di parole
attirate
da una densità
che palpita,
tra la terra e l’acqua
ricordandoci
quello delle stelle
prima che cadano

Cadono per fare nascere,
millenni più tardi
fiori
che rotolano di verso
in verso
parole serrate come gocce
ed alla fine della
pagina un mormorio
di rugiada
cristallo nel
mondo della
poesia.

Marcello Plavier

Published in: on dicembre 22, 2009 at 07:20  Comments (10)  
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Foglio di via

Dunque nulla di nuovo da questa altezza

Dove ancora un poco senza guardare si parla

E nei capelli il vento cala la sera.

Dunque nessun cammino per discendere

Se non questo del nord dove il sole non tocca

E sono d’acqua i rami degli alberi.

Dunque fra poco senza parole la bocca.

E questa sera saremo in fondo alla valle

Dove le feste han spento tutte le lampade.

Dove una folla tace e gli amici non riconoscono.

FRANCO FORTINI

Published in: on dicembre 22, 2009 at 07:15  Comments (2)  
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Se fosse

 

Se fosse oltre oceano
lo sentirei
quel suono di cembali
di timpani dorati a squillo
lo farei entrare come sempre
aprirei il battente ben oliato
e lo socchiuderei piano
per lasciare note attorno
sommesse a chi vuole
ma non lo sento
dove trovare le musiche
di strada
ragazzi sfavillanti
a maglia a strisce
dove vagabondare
se le strade affollate
sono deserti e
il cielo sopra è nero
l’odio copre volti e ragione
e non c’è posto per il mio
cappello a punta
la sottogonna rossa
e il mantello fuxia?
Non mi resta che
lavorar parole
solleticare lemmi
trascinare sillabe
lambire la A
gustarne il sapore
e cercare dentro
il mio amico
che è lì
in attesa di
cantare.

 Tinti Baldini

Published in: on dicembre 22, 2009 at 07:00  Comments (5)  
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