La vita è sogno

“Che è mai la vita? Una frenesia. Che è mai la vita? Un’illusione, un’ombra, una finzione… E il più grande dei beni è poi ben poca cosa, perchè tutta la vita è sogno, e gli stessi sogni sono sogni!”

PEDRO CALDERON DE LA BARCA

Published in: on gennaio 1, 2010 at 07:48  Comments (6)  
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Tra me e il cielo: ultimo con-tatto

Mi vestirò di te stanotte
m’avvolgerai cingendo d’azzurro
i miei fianchi impoveriti
sarai la carezza lontana
che arriva inaspettata
tra una guancia e l’altra,
avrai mani grandi
da tenermi tutta in una volta

e tornerò bambina a disegnare
con le nuvole l’abito da sposa
e il sole il mio fermaglio d’oro,
sarò avida di mondo nuovo
da inghiottire subito
per non restare a bocca asciutta,

mi lascerò sedurre fino a succhiare
l’abbandono tra me e il cielo:

-ultimo con-tatto-

Beatrice Zanini

Published in: on gennaio 1, 2010 at 07:42  Comments (4)  
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Son tornato a Vacri

paese mio natio,
disteso
tra cielo, mare e monti
sull’erta fertile collina.
Ho rivisto la Maiella
e più in là il Gran Sasso,
madre e padre
della gente d’Abruzzo.
Dall’alto ho ammirato
laggiù l’Adriatico, striscia
tremolante di sogni
e desideri.
E le verdi colline
di vigneti e d’ulivi
e le valli adagiate
del Dendalo e del Foro
mi sorridevano
come un tempo
immutato nella memoria.
In quel paesaggio intriso
d’affetto,
pregno di vita e d’amore,
aprii gli occhi e scoprii il mondo.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 1, 2010 at 07:33  Comments (4)  
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Perdonatemi…parlerò d’amore

Son strade che riportano al fienile
cammini che conducono il ricordo,
stringendolo per mano quando è sera,
per farmi raccontare un po’ d’amore.

La paglia scalda l’animo e le membra
dal turbine che sventa la mitezza
ch’è scritta sulla linea della vita,
che inciampa sopra i calli dell’amore.

Saranno omaggi in fiore o funghi matti,
cestini colmi pesano sul petto
ch’espira versi nati dal balletto,
che ritma questo mio cantar d’amore.

Così dirò di fiordi e verdi tetti,
rianimerò le foglie rinsecchite
le rivedrò danzare col maestrale
che soffia sul mio acero d’amore

E’ acqua che nel letto non riposa,
è leva che solleva questa terra,
orecchio che bottina la tua bocca
silenzio mormorato il nostro amore.

Flavio Zago

Published in: on gennaio 1, 2010 at 07:12  Comments (5)  
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Ipofania

Appari come un ologramma
ad abbracciare l’aria
un viso che resusciti e non so
per qual motivo
qualcuno ti sottrae dal mio reale
e tu rimani un addensarsi d’ombra

Quale pensiero ti conduce a me
madre dimenticata?
È il sentiero degli angeli di notte
in questo baraccone di domande?

Eri venuta a dirmi della vita
dalla casa dei morti
avevi qualche annunciazione d’oltre
per il mio cuore stanco

mi chiedo adesso
se sarà uno squarcio nel mio respiro
a rivelarmi Dio – che forse tu conosci
d’un amore materno –

forse

ma qui di niente si è sicuri
mai

Cristina Bove

Published in: on gennaio 1, 2010 at 07:07  Comments (4)  
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Blowin’ in the Wind

How many roads
must a man
walk down
before you call him
a man?
Yes, how many seas
must a white
dove sail
before she sleeps
in the sand?
Yes, how many times must the
cannon balls fly
before they’re forever
banned?
The answer, my friend,
is blowin’ in the wind,
the answer is blowin’
in the wind.
How many years
can a mountain
exist
before it’s washed
to the sea?
Yes, how many years
can some people
exist
before they’re allowed
to be free?
Yes, how many times
can a man
turn his head
Pretending he just
doesn’t see?
The answer, my friend,
is blowin’ in the wind,
the answer is blowin’
in the wind.
How many times
must a man
look up
before he can see
the sky?
Yes, how many ears must one
man have
before he can hear
people cry?
Yes, how many deaths
will it take
till he knows
that too many people
have died?
The answer, my friend,
is blowin’ in the wind,
the answer is blowin’
in the wind.

§

Quante strade deve percorrere un uomo
prima che tu possa chiamarlo uomo?
E quanti mari deve navigare una bianca colomba
prima di dormire sulla sabbia?
E quante volte devono volare le palle di cannone
prima di essere proibite per sempre?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
E quanti anni può esistere una montagna
prima di essere erosa dal mare?
E quanti anni possono gli uomini esistere
prima di essere lasciati liberi?
E quante volte può un uomo volgere lo sguardo
e fingere di non vedere?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.
E quante volte deve un uomo guardare in alto
prima di poter vedere il cielo?
E quanti orecchi deve avere un uomo
prima di poter sentire gli altri che piangono?
E quante morti ci vorranno prima che lui sappia
che troppi sono morti?
La risposta, amico mio, soffia nel vento,
la risposta soffia nel vento.

BOB DYLAN


Published in: on gennaio 1, 2010 at 06:55  Comments (2)  
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INNO AL 2010


Cantieristi, or vorrete cer-
tamente con cura identifi-
care, in questa bella carto
leria che si trova sotto la pensi-
lina, i miei freschi e utili au-
diovisivi a colori sui can-
guri, traboccanti di viva-
cità ben saltellanti con loqua-
ci ed eroiche novità, per do-
mande ed offerte di melo-
dici luminosi e amletici me-
riggi nascosti poi riappar-
si, trascorsi godendo un an-
sioso e audace ricco cammi-
no di felicità: cocchi d’auguri!

Inno al 2010
è anche un indovinello,
non so se brutto o bello!
Per facilitare la soluzione
fate molta attenzione
all’assurda disposizione
dei versi con tmesi
da uscirne stesi!
Se ben guarderete
poi ne gioirete!

Càntic al 2010
l é anc un indvinèl,
an sò se brótt o bèl!
Pr ajutèruv int la soluziån
fè dimóndi atenziån
al’asûrda disposiziån
di vérs trunchè
da vgnîren fòra amazè!
Se a starî bän atént
dåpp a srî cuntént!

Nell’Inno al 2010 è nascosto il vero messaggio di Capodanno:
una poesia di Sandro in premio a chi risolverà l’indovinello.
Int al Càntic al 2010 l é nascòst al vair mesàg’ ed Chèp d Ân:
una poeśî ed Sandro in prèmi a chi risolvrà l indvinèl.
Ciaosandren
(!on anu e is agir anu ereggel :enoizulos)

Sandro Sermenghi