Lingua universale – Malinconia


Così profondo
è a volte
lo spazio
del mio respiro,
da contenere
tutte le idee
ed i desideri
d’amore e
così scuro
è il silenzio
in cui
quell’unica nota
vibra
con la voce
del mondo;
ma così difficile
è tacere il pensiero,
accontentarsi
di ciò che è stato
sfuggendo alla lama
di ciò che poteva essere.
Non è mortale
la mano
che suona in me
note così dolci
da non potersi
scrivere.

Gian Luca Sechi

Published in: on gennaio 9, 2010 at 09:37  Comments (5)  
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Sandrino alla ricerca della vita

SANDRÉN IN ZAIRCA DLA VÉTTA

Vîver la vétta in zairca däl parôl
cuntànd äl fói dl insónni d na nutè,
guardèr da un urizånt ch’l é stranpalè
äl cô ed socuànt’ lusêrt ch’i nèsn äl viôl.
 
Cûser sî tajadèl e una sardéina
zarcànd in cal buslòt la gióssta vî,
sugnères sänza avair malincunî
vulànd in spâla a un èsen in ciaréina.
 
D un scarciòfel viulàtt la sinfunî
sfiurèr, e ai gât cuntèrn ed còti o ed crûdi
mirand int i ûc’ na vérzin colunbéina.
 
Pò snadrazèr cån l’Êva a èli nûdi
cufétt int al lanbróssc dla mî piséina
grâzie a sta stòria fammna… la Poesî!
 

 §

 
Viver la vita in cerca di parole
contando le foglie del sogno d’una nottata,
guardando da un orizzonte strampalato
le code di alcune lucertole che annusano viole.
 
Cuocer sei tagliatelle e una sardina
cercando in quel barattolo la giusta via,
sognarsi senza aver malinconia
volando in spalla a un asino in sbronzina.
 
D’un carciofo violetto la sinfonia
sfiorare, e ai gatti contarne di cotte o di crude
mirando negli occhi una vergine colombina.
 
Poi sguazzare con l’Eva ad ali nude
a capofitto nel lambrusco della piscina
grazie a questa storia femmina… la Poesia!
 

Sandro Sermenghi

Published in: on gennaio 9, 2010 at 07:24  Comments (6)  
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Attesa

 
Sussulta e si nasconde
tra le pieghe del tempo
di attese e di pensieri.
Gioca tra raggi di luce
e malinconiche penombre
perché nessuno veda
perché nessuno senta.
Doloroso amore sorride
alleviato da carezze insperate
china il capo che d’oro riluce
e nel petto si rifugia stanco
sicuro di quel solo momento
Disseta la voglia di amare
colmando di gesti e parole
l’otre del cuore perché meno
duro sia il suo attraversare
deserto di domani in tormento.
Piccole mani le sue che nell’attesa
sfioreranno il candido seno
nel rimembrare il bacio posato
riascoltare il sospiro di chi ama
che dolente da lei si allontana.

Claudio Pompi

Published in: on gennaio 9, 2010 at 07:20  Comments (10)  
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Muore il ragazzo un poco

Muore il ragazzo un poco
ogni giorno per giuoco.
Per giuoco morde invano
il cavo della mano.
Trascorre le vacanze ebbro
tra i maceri cespi di papaveri
steso sul letto per noia
e diletto a guardare le travi.
Ma lo stornano ombre
solitarie nel cielo della stanza,
labili ombre passeggere
sul soffitto. E l’ariete
che batte ostinato le corna
a capofitto nella quiete.

LEONARDO SINISGALLI (da “Vidi le Muse”)

Published in: on gennaio 9, 2010 at 07:15  Comments (6)  
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Lago

 
Verde nel riflesso di alberi sul fondo
solo in gorghi profondi vive e si arrovella.
Non scorre specchio al cielo
il suo fiume imprigionato
tra le canne di sponde lontane,
una barca quieta contempla l’acqua
verde che nella brezza del mattino
s’increspa appena e muore
avvolta in nebbia prematura e sorda,
in cui solo grida di barcaioli ai remi
danno senso e vita al fermo e sempiterno
Viverone

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 9, 2010 at 07:04  Comments (9)  
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Domande

“Se hai trovato una risposta a tutte le tue domande vuol dire che le domande che ti sei posto non erano giuste”

OSCAR WILDE

Published in: on gennaio 9, 2010 at 07:00  Comments (3)  
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