Nell’aria musica

E’ verde l’erba
dove gli sposi
hanno fatto
la promessa

la festa inizia
tra la tavola imbandita
e l’onesto vino
che ci allieta

sotto un ciliegio generoso
c’è un clarinetto, un basso
e due chitarre
e ho uno swing nel cuore
che …

ti mantiene il posto

Pierluigi Ciolini

Published in: on gennaio 10, 2010 at 07:23  Comments (5)  
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Gabbiani

… a perdita d’occhi, albe…
per contemplare il mare
felici, gabbiani tra i gabbiani
immensi vortici e tuffi
risalivamo, porgendo fresco cibo

eccoci
al tramonto, qui
condotti… chissà da chi,
sul campo a becchettare
terra, ancora da seminare

amore mio piumato
dimmi perchè, abbiamo scordato il mare
questo strano poggiare
delle ali che
non sanno dove andare e… le tiene solo il molo.

Aurelia Tieghi

Published in: on gennaio 10, 2010 at 07:21  Comments (5)  
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Mezze carezze

 
 
Quando mezze carezze ho lanciato
per paura di invischiarmi nel tutto
e mani in vezzo lento ho ritirato
ed in quell’ora il cuore ha preferito
raccogliere capelli tra le dita,
       in quell’ora d’irritante amnesia
       mi son chiesto e richiesto chi ero.
Se lancio ad altri questa bionda spiga
perché all’ombra di secolare quercia
di grano e d’erba i sapor lui senta,
poi mi accovaccio nella buca di ieri
per proteggermi dai miei stessi raggi.
       In quest’ora d’irritante amnesia    
       mi sto chiedendo e richiedendo chi sono.
Ma… scende d’improvviso e mi scavalca
una miriade di sole d’Africa.
Calda, supera le gole del freddo,
prorompe dalla nuca e mi attraversa,
spinge infin la pelle e tutta la scopre.
       D’anima e corpo adesso è la nudità
       ma non mi immolo all’altrui freddezza.
E’ vero, ho ricevuto rudi schiaffi
come se adesso il vento s’accanisse
mentre di sole nutro ancora il cuore.
Mi rivesto di trasparente manto
e torno ad esser tutto tra la gente.
 

Aurelio Zucchi e Tinti Baldini

Published in: on gennaio 10, 2010 at 07:09  Comments (6)  
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Cadono le ombre della sera

 

Cadono le ombre della sera
lunghe, serrate,
di buio avvolgono il corpo e la mente.
Tu apri la finestra che dà a ponente
perditi nel cielo d’amore.
Bevi il miele stillato dai petali
del loto che hai in cuore.
Lascia che ti penetrino
le onde del mare, le onde
di splendore.
Ascolta, un suono di conchiglie, di campanelli
si leva dalle acque.
Kabir dice: «Fratelli,
è Dio in questo vaso, in questo mio corpo».

KABIR  (Poeta e mistico indiano, 1440-1518)

Published in: on gennaio 10, 2010 at 07:02  Comments (4)  
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Parole scagliate


Parole scagliate al vento
conficcate nelle viscere della terra
a mescolare sangue e linfa nuova.
Oggi restiamo in silenzio
lasciamo che i morti vadano in pace
a noi che restiamo impietriti nel nero dolore
serve solo coraggio e fame di luce
teniamo alta la fiaccola di giustizia
e avanziamo in lenta processione
come uno sciame di api oneste e laboriose
ancora ci attende
in cima alla montagna dolce arnia
provvida di miele d’amore.
Risuona nell’aria
canto antico di bimbo
lamento tenero
inascoltato
dal fango tradito.

Roberta Bagnoli

Published in: on gennaio 10, 2010 at 07:00  Comments (10)  
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