Indizi

Dicono avessi pronto un sorriso per ognuno
maglioni troppo larghi in inverno
ossa fini.
Sottili, come il gioco di spaghi che faceva
l’amico di mio padre, tra mano e mano
un mago.
E l’ho portato sempre con me questo mistero:
l’esilità del piede
le dita piccoline.
Quel dolce ed infinito preludio alla tristezza
che sento quando s’alzano in volo
donne e uccelli.

Massimo Botturi

Published in: on febbraio 5, 2010 at 07:35  Comments (6)  
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Ombre

Ombre in rassegna sfilano
davanti agli occhi chiusi,
ad animare i sogni, che la notte
intrattiene, affascinata.
Parole senza voce raccontano
storie in bianco e nero
dietro sipari di nebbia
che il respiro dipana, e colora.
Pensieri sfarfallano
disordinatamente tra i ricordi
e prendono corpo piano, piano
e s’accendono al pulsar d’un cuore insonne
che giace e non riposa,
e la mente riordina sbiaditi fotogrammi
senza mai riuscirci,
ché il giorno arriva presto e spegne i lumi
e l’al di là svanisce, e fugge via
ogn’ombra,
che tornerà, però, finché un pensiero
la invocherà seppur senza saperlo.

Armando Bettozzi

Published in: on febbraio 5, 2010 at 07:29  Comments (4)  
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Coscienze al lavoro


cercare la via pensando
al presente, sfuggire al futuro
naufragando nel sonno,
il corpo pretende
là dove  la mente
scoraggia la voglia d’amare
Porte socchiuse, cerniere d’acciaio
fan fronte comune  per farti morire
nel solito vivere di tanto o di poco.
Affrontare la vita è molto complesso
accettare l’amore ancora di più
Coscienza ti dice quale
strada s’addice, allora cammina
non voltare lo sguardo
affronta con zelo
senza remore o rimpianto,
senza pensare ad altro, od altri
dolori che sono lasciati
alle spalle del mondo.
Non importa la via ma
quella del cuore può essere
inganno oppure la vita.

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 5, 2010 at 07:22  Comments (6)  
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Quando la Neve regna sulla terra secca

Tutto tenta di fermarsi
Lei fa si che ogni cosa rallenti – e
Quando lei è bianca – si illumini:

Il più orribile dei volti diventa etereo
La mano più lontana ti sfiora
E il più antico dei frattali – con delicata precisione
Si mostra dinanzi al cielo bluastro.

L’occidente – l’assassino che accoglie il Sole
Oggi è commosso dai fiocchi delle sue lacrime
Oggi gli concede di guardarla
Cadere pulita sugli Aironi.

Nicole Marchesin

Published in: on febbraio 5, 2010 at 07:20  Comments (4)  
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Felicità raggiunta

Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla
al piede, teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto di un bambino
a cui fugge il pallone tra le case.

EUGENIO MONTALE

Published in: on febbraio 5, 2010 at 07:16  Comments (3)  
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