Coscienze al lavoro


cercare la via pensando
al presente, sfuggire al futuro
naufragando nel sonno,
il corpo pretende
là dove  la mente
scoraggia la voglia d’amare
Porte socchiuse, cerniere d’acciaio
fan fronte comune  per farti morire
nel solito vivere di tanto o di poco.
Affrontare la vita è molto complesso
accettare l’amore ancora di più
Coscienza ti dice quale
strada s’addice, allora cammina
non voltare lo sguardo
affronta con zelo
senza remore o rimpianto,
senza pensare ad altro, od altri
dolori che sono lasciati
alle spalle del mondo.
Non importa la via ma
quella del cuore può essere
inganno oppure la vita.

Marcello Plavier

Published in: on febbraio 5, 2010 at 07:22  Comments (6)  
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6 commentiLascia un commento

  1. E’ un incitamento passionale,tangibile al vivere,a rischiare ,a non guardarsi indietro come Orfeo ,a lasciare alla spella dolori e dubbi e a percorrere con impeto la strada non sapendo dove porta ma coscienti che è da farsi.La finestra dell’immagine aperta al mondo è perfetta come la poesia del nostro Marcello.Ciao
    Tinti

  2. Una poesia certamente maturata da attenta riflessione, per affrontare la vita nella sua complessità che pone “Porte socchiuse, cerniere d’acciaio… per farti morire”
    Seguire la via della coscienza oppure accettare l’amore?
    “Coscienza ti dice quale strada s’addice,…. quella del cuore può essere inganno oppure la vita”. Molto equilibrata. Giuseppe

  3. premesso che Marcello non ama gli aggettivi superlativi(tipo bellissima)io la trovo geniale fin dal titolo,ed a pensarci bene ,se ci fossero più cosceze al lavoro e meno teste di c…,le cose andrebbero meglio per tutti.
    ciao grande.
    maria

  4. scusate è tardi e sono stanco, mi piacciono questi tre commenti, mi hanno messo di buon umore
    buona notte Tinti Maria e Giuseppe

  5. C…cilindri? intendevi questo Maria? No, perché se non ci sono cilindri, non ci sono nemmeno pistoni e bielle e l’albero motore non gira, e allora a girare è qualcos’altro.Troppo spesso è l’incoscienza che genera moti condiziona riflessi, dettando strade dubbie e di comodo. La via dell’amore è lunga e piena di vetrine(!), nelle quali spesso non sappiamo vedere oltre il nostro riflesso condizionato (Perdonami , saranno i frattali di Nicole, ma stanotte mi sento ricorsivo…).
    Grazie amico Marcello e scusa ma lo devo dire: bellissima e profonda poesia.
    Flavio.

  6. Posso dirti solo una cosa caro Marcello, la via del cuore non inganna mai. Vivi per quello che hai…poco o tanto che sia.
    Ciao con affeetto mai venuto meno
    Claudio


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