Escamotage

D’ogni storia
strappare,
se ancora duole,
solo l’ultimo foglio
amniotico figlio.

Dei rimanenti,
amori vissuti,
incanti di padre,
successi appaganti
formanti sconfitte
forgianti poesie,
restano gemme
da spolverare,
cantare la notte
riposare alla luce.

Al primo raggio
falle ruotare,
in frammenti
di specchi, vedrai
la tua immagine, vedrai
la tua vita.

Corolle fresche
di nuove storie,
dipingono già
antichi cristalli,
merletti miniati
e tutte,
tutte hanno
senso e attingono
linfa
dal tuo avvenuto.

Stupefatto ed incerto,
sarai già entrato
in memoria futura,
nella pelle dell’uomo
che da adesso sarai,
quello di sempre,
solo poco più solo
di storie appassite,
solo poco più saggio
d’amori a venire..

Kinita

Published in: on febbraio 17, 2010 at 07:38  Comments (9)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Mai è per sempre

Non piangere per questo sogno
svanito prima di un’alba
Non serve piangere su un amore
perché quando finisce, solo uno
resta ad amare e non è più amore.
Le notti ti sorprenderanno ad occhi aperti
serviranno per capire
Sarà un cielo di stelle rivoltato la città
con le sue luci come stelle a disegnare le vie
e tu a cercare la tua che ti porti lontano
da questo dolore soltanto tuo.
I giorni che verranno da vivere o morire
In attesa di una luce sul display
che forse non verrà mai, mai più.
E tu, sola, con il tuo amore a fianco
il cuore da svuotare da pensieri e ricordi
un cuore da affittare a chi cerca amore
da pagare con un sorriso e non con il pianto.
Un amore, sai, non è mai per sempre
un amore è un insieme di momenti
un susseguirsi di albe e tramonti
di notti in sudore che profuma di amore
di sussurri che aleggiano su di te
e si fanno preghiera pagana
perché mai quell’amore si spenga
e la pelle non conosca più il gelo.

Claudio Pompi

Published in: on febbraio 17, 2010 at 07:12  Comments (26)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

A scuola di dialetto

Zirudella “indeformabile”

A SCÔLA ED DIALÀTT

Da sî mîs  mé a vâg a scôla
e a i é chi dîs ch’l’é una gnôla
i n san brîsa ch’ignurànt
quant al séppa divertänt
agranplères só pr i mûr
pr ascultèr da vsén di fiûr
frecuentèr däl pésst ziclâbil
con poesî indeformâbil:
tótt i mêrcuel a i é al màsster
che d gramâtica al s dà al dèster
e anc s al scrîv con la manzéina
l’istruziån l’é genuvéina!
Pò a i é l òspit inpurtànt
ch’l é povêta opûr cantànt,
o a i é ón brèv coi buratén
o un letåur dimónndi fén
ch’i s agrànplen só pr i mûr
pr ascultèr d asvén d fiûr
frecuentànd däl pésst ziclâbil
con poesî indeformâbil:
a sän bèle al têrz livèl
e a pòs dîr papèl papèl
che ala scôla a sån scadänt
mo ai ò al spîrit stracuntänt!
L um fà bän al dégg adès
dal bulgnais zarchèr pusès
e pr an pêrder la svarzûra
a i é una côsa ch’l’é sicûra:
agranplàndum só pr i mûr
e ascultànd da vsén d fiûr
frecuentànd däl pésst ziclâbil
con poesî indeformâbil
mé a voi turnèr anc st ètr ân
a ripêtr ai Alemân
st’esperiänza ch’l’é acsé bèla
toc e dai con tô surèla.

§

Da sei mesi vado a scuola
e c’è chi dice ch’è una lagna
non sanno quegl’ignoranti
quanto sia divertente
aggrapparsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare delle piste ciclabili
con poesie indeformabili:
tutti i mercoledì c’è il maestro
che di grammatica ci dà il destro
e anche se scrive con la mancina
l’istruzione è genuina!
Poi c’è l’ospite importante
ch’è poeta oppur cantante,
o c’è un esperto di burattini
o un lettore molto fine
che si aggrappano su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentando delle piste ciclabili
con poesie indeformabili:
siamo già al terzo livello
e posso dire papale papale
che alla scuola sono scadente
ma ho lo spirito stracontento!
Mi fa bene lo dico adesso
del bolognese cercare possesso
e per non perdere l’esaltazione
c’è una cosa che è sicura:
aggrappandomi su per i muri
e ascoltando da vicino dei fiori
frequentando delle piste ciclabili
con poesie indeformabili
io voglio tornare anche st’altr’anno
a ripetere agli Alemanni 1
st’esperienza ch’è così bella
toc e dai con tua sorella.

Luciano Fantini

1 Alemanni: nome della chiesa degli Alemanni, (sulla Via Mazzini che diviene poi Via Emilia diretta a Rimini) con a fianco il teatro Alemanni dove hanno sede i corsi di dialetto bolognese da circa sette anni.

La cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te

FRANCO BATTIATO


E la mente riposa

Inerzia della mente
alla calura
della sabbia che scotta.
Le vele
al vento si aprono
veloci le barche
solcano il mare
da bianche creste screziato.
Voci
dal brusio delle onde
attutite
giungono ipnotiche
da mondi lontani
spinte da soffi flautati
di vento intermittente.
E la mente riposa.

Nino Silenzi

Published in: on febbraio 17, 2010 at 06:59  Comments (5)  
Tags: , , , , , , , , , , ,