Sonno


Proietto immagini
sullo schermo
delle palpebre chiuse,
dapprima volontarie,
ma non schiave,
chè possano prender vita
senza attendere
il permesso della coscienza
fino ad oscurare
il reale
divenendo più vere
del vero
e di certo più sincere;
non vi sono
tracce dei suoni
del mondo
qui dove
non faccio fatica
ad essere me.

Gian Luca Sechi

Published in: on marzo 31, 2010 at 07:44  Comments (4)  
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Parla il mare con il sole

muovendo calmo
il corpo caldo
ed a tratti quasi canta
al suo fulgore.
Ora tace al passaggio
di nuvole screziate
ed ascolta gioioso le grida
dei fanciulli che s’immergono
tra le sue fresche onde.
Ecco sembra chieder
pace, lui, di tempeste
artefice tremendo.
Freme placido
alla luce che s’arroventa
dilatando le passioni
dei cuori invisibili.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 31, 2010 at 07:22  Comments (7)  
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Provando ad esser donna

Colora le tue ali
poni petali al passaggio

un grammofono gracchiante
che suona per te
il ricordo ritorna

balli sulle punte
come allora
giravolte i pensieri
che s’annodano

il viso s’infiammava
al primo sguardo
interessato
e tu giocavi ancora
provando ad esser donna

Maristella  Angeli

Published in: on marzo 31, 2010 at 07:08  Comments (12)  
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Martina e la notte

Nella notte al mio guardarti
sorridi e m’inviti ad un abbraccio
dall’alto ti vedo Martina
ed io titubante barcollando
mi avvicino lacrimando
Teneramente m’asciughi mi stringi
e sussurri
finalmente libera
e tu cattivo che non mi hai amato
lascia che il tuo cuore
torni come quando
io bambina ti aspettavo
non devi soffrire sei grande ormai.
Poi in passo di danza mi racconti
come avviene il passaggio
l’incontro con lei signora
dal nero mantello.
Lentamente t’incammini
col viso a me rivolto
io con braccia protese
pretendo la tua fisicità
ma infine prima del nulla
mi sussurri
ti voglio bene
non ti scorderò mai.

Martina e Marcello

Chi è questa che vèn

Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira,

che fa tremar di chiaritate l’âre

e mena seco Amor, sì che parlare

null’omo pote, ma ciascun sospira?

O Deo, che sembra quando li occhi gira,

dical’ Amor, ch’i’ nol savria contare:

contanto d’umiltà donna mi pare,

ch’ogn’altra ver’ di lei i’ la chiam’ ira.

Non si poria contar la sua piagenza,

ch’a le’ s’inchin’ ogni gentil vertute,

e la beltate per sua dea la mostra.

Non fu sì alta già la mente nostra

e non si pose ‘n noi tanta salute,

che propiamente n’aviàn conoscenza.

GUIDO CAVALCANTI

Annuncio di primavera

Sento
e non è voce,
né suono.
E pure si sente
il silenzioso risveglio
che il fiore riveste di bello
e di nobili essenze pregna, e colora.
Sento la vita
che porta la terra
e l’aria la desta, con soffio leggero;
vita che sembra venire dal nulla,
cullata dal sole, e che dà meraviglia.

Armando Bettozzi

Published in: on marzo 30, 2010 at 07:32  Comments (5)  
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A sipario abbassato

Quando ti amavo sognavo i tuoi sogni.
Ti guardavo le palpebre dormire,
le ciglia in lieve tremito.
Talvolta
è a sipario abbassato che si snoda
con inauditi attori e luminarie
– la meraviglia.

MARIA LUISA SPAZIANI

Published in: on marzo 30, 2010 at 07:30  Comments (3)  
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Di silenzio in silenzio

Di silenzio in silenzio
mi ritrovo sola,
ti scorgo dietro ogni angolo
compagna inquieta e silenziosa,
dietro lo scorrere delle parole
inutili e sorde…
Di silenzio in silenzio
si dilegua il mio io
smarrito e incerto,
si confonde nel nulla
dietro alla fine del giorno…
Io m’arrendo esausta
sdraiata sul tappeto dei ricordi,
remoto un pensiero mi brucia,
quando fanciulla miravo
nel sole una danza
e il passaggio cheto delle nuvole
spinte da un soffio di vento…
E il rinnovarsi delle cose di ieri
sfuma oggi in un tramonto,
di silenzio in silenzio…

Beatrice Zanini

Parafrasando Dante

Cari amici, come sapete le caratteristiche tipografiche del nostro sito non si conciliano con la pubblicazione di testi di una certa lunghezza. Purtroppo non possiamo proporre sulle nostre pagine odi, poemetti e carmi dal formato “oversize”, e naturalmente ci dispiace. Ma a tutto c’è rimedio: quando un nostro amico ci invia un lavoro così simpatico, ironico e divertente, meritevole di essere apprezzato e letto fino in fondo, come si può dirgli di no? E’ il caso di Marcello, che stavolta si è cimentato nientepopodimenoche…con il sommo Dante, e ci ha voluto regalare un quadretto di ispirazione “infernale” nel quale potrete riconoscere personaggi noti e meno noti (e anche qualcuno abbastanza familiare…). In questi tempi così tristi e deludenti che stiamo vivendo si sente davvero il bisogno di guardare alla realtà con disincanto e  misurata ironia, e magari cercare di sorridere un po’ sul nostro destino di…dannati!

Il Cantiere

Ecco il link alla parafrasi dantesca di Marcello Plavier:

http://docs.google.com/View?id=df5dp7k3_2dxsw8fcb

Buona lettura!

Venezia

luna di strass
murrina
mappa di attrazioni
acqua alta dalle bocche
in laguna
cresce lo scirocco
lento avvince il cielo
c’è un diadema platino leggero
nelle tempie della notte
passerelle e strani slanci
percorrono le calli
sublimi anelli di comete
stanno sui pontili
tra i sospiri degli amanti
che tengono il mare dell’alba
in tentazioni lussureggianti.

Aurelia Tieghi