La fabbrica delle nuvole

Nella fabbrica
delle nuvole
nuove
armonici fiati
a gonfiare l’ovatta.
Lacrime
dolci di gioia
a diluire rancori,
ed esili
dita celesti
a guarnire orizzonti.
Nella fabbrica
delle nuvole rare
sogni randagi,
pensieri spumosi
ad imbottire
nembi giocosi,
e tiepidi
sprazzi di sole
a dar luce
a speranze.
Nella fabbrica
delle nuvole
vere
voli di seta,
fibre sottili
a segnare
tragitti
mai scritti,
e tanta,
tutta la voglia
di Sereno
del mondo
a spingere
ruotare
incitare
ingranaggi
corrosi,
perché
non chiuda.

Flavio Zago

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9 commentiLascia un commento

  1. Quella fantasia dolce e morbida che prende e ci fa volteggiare in sogni randagi e speranze è magica ,Flavio:i tuoi versi limpidi e freschi conciliano al bello e al buono del vivere…medicina necessaria .Grazie .Tinti

  2. …ingranaggi corrosi perchè non chiuda…..giusto Flavio, chiudersi vuol dire finire, perdere le speranze, non rinnovarsi. Bei versi di speranza, come la primavera dopo l’inverno, anche in una nuvola ci può essere uno sprazzo di sereno.
    Ciao Flavio e grazie bel sognatore!
    Kicca

  3. E’ una meravigliosa “fabbrica” la tua caro Flavio, è piena di speranza e di forza, è impeto trasparente di un cuore positivo pronto a lottare e a non smettere mai di sognare. Bravissimo, leggendoti mi sono ritrovata, grazie. Un abbraccio.
    Roberta

  4. nella fabbrica delle nuvole, vorrei esserci anch’io,
    con i miei sogni, le mie speranze. Molto sentita questa tua poesia, romantica e vera.
    Grazie Flavio
    Marcello

  5. un pò scapigliata
    segmentata
    sfilacciata
    proprio come le nuvole
    leggera nella cadenza
    e molto delicata.

  6. Distingue in metafora le preoccupazioni che assillano gli uomini come nuvole che turbano il cielo. significativa la chiusura Nella fabbrica delle nuvole vere… … tutta la voglia di Sereno del mondo”
    grazie per la bella poesia- Giuseppe

  7. La tua composizione è soffice, creata dentro un cuscino di nuvole leggere, bella. Grazie
    aurelia

  8. come le nuvole che ci son sempre e cambiano forma e si muovono,così il dolore degli uomini,ma c’è la speranza a tenerci vivi.
    maria

  9. Caro Flavio,

    hai avuto una smisurata fantasia, che viene magistralmente e sapientemente tradotta in
    una sublìme poesia, altro che scapigliatura
    (che si riferiva alla vita disordinata e anticonformista di artisti parigini a metà ‘800).

    Praticamente dividi le nuvole in tre fabbriche:
    delle nuvole nuove, nuvole rare, nuvole vere.

    Nella fabbrica delle nuvole nuove armonici fiati,
    lacrime di gioia rivolte al perdono, esili dita celesti a dipingere le bellezze della natura.

    Nella fabbrica delle nuvole rare sogni, pensieri
    rivolti “(…)ad imbottire/nembi giocosi(…)”e con la pioggia che ne consegue, il sole, a dar luce alle speranze contadine di un buon raccolto.

    Le speranze più importanti si concludono nell’ultima fabbrica, quella delle nuvole vere, dove c’è tanto, tutto il tuo, ed il nostro umano desiderio e pieno di buona volontà, di “(…)voglia di Sereno del mondo”,
    perché, se si continua così (è sotto gli occhi di tutti) finisce e chiude.
    Con affetto.

    Paolo.


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