Tuttuno

L’uomo dovrà .. rivoluzionare se stesso, il proprio pensiero e reintegrarsi in questa musica cosmica a tempo, in modo tale da mettersi in armonia con l’universo. Dovrà comprendere che il tutto è vivo e che egli è parte del tutto.

*

Primo
Creatore
d’Universo
degli
Universi
vieni.

Tu che Tutto
sai
che Tutto
taci . . .
dammi
la Forza delle Forze
e, con il bene,
vinci !

Pensante Immortale
fa sperare
la materia-energia –
che a Te torni –
dal probante viaggio –
in Te, parte integrale,
nell’Essere di Vita.

POST SCRIPTUM

La vita:
un sogno
muore
nel vento,
torna luce
cantando
l’essenza.

Siamo
un unico
essere,
con il bene
nessuno
può rubarci
il paradiso.

Paolo Santangelo

Published in: on marzo 10, 2010 at 07:41  Comments (9)  
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La donna mia (Scusa Mary)

Femminile profumata elegante dolce bella e generosa
estroversa un po’ truccata ottimista intelligente e misteriosa
la donna mia

Mentre il tempo passava sulla nostra età
mentre mille canzoni finivano già
mentre il sole d’autunno pigro si svegliava
fra me e te un mattino qualcosa nasceva
c’era aria di festa e fra i colori anche il blu
forse c’era dell’altro ma c’eri anche tu
le auto piene di gente che rideva
e le cose cattive solo nei films che si vedeva
scusa Mary scusa Mary
ma eravamo innamorati più che mai
c’era il dopoguerra e c’era anche il boom
mentre il tempo passava sulla nostra età
c’era Praga la Cia la Nato il Vietnam
c’era un negro di nome Martin che hanno ammazzato
tutto questo però c’è lo hanno raccontato
venne il sessantotto e poi le barricate
mentre sempre l’autunno era più caldo dell’estate
e mentre i Beatles si sciolgono dopo Let it be
in Grecia Papadopulos balla il sirtaki
scusa Mary scusa Mary
ma eravamo innamorati più che mai
domenica senza macchina per l’austerità
mentre il tempo passava sulla nostra età
Louis Armstrong e Neruda non ci sono più
c’era anche dell’altro ma soprattutto tu
e mentre la forestale tenta il golpe alla Rai
c’era stato un concerto all’isola di Wight
scusa Mary scusa Mary
ma che fortuna innamorarsi come noi

RINO GAETANO


Martina

Sei ancora bimba e mi parli d’amore
sei bimba che cerca la vita
affronti noncurante la sorte
conosci il destino che t’attende
ma lotti per avere  diritto d’amare.

Il tempo è senza fine nelle Sue mani
non c’è nessuno a contare le tue ore
è un raggio di sole il tuo guardare
con ardente gioia t’avvolgi
in un manto di stelle e pianeti

Mi dicesti, sai io sono ospite
e devo partire, mi stringesti forte
la mano dicendo che era festa
la festa dei fantasmi
che non sanno
quando devono morire.

il tuo sorriso appare
scintilla di luce sulle onde,
danzi lievemente
sul limitare del tempo
come se tu fossi rugiada
in cima ad una foglia

Mi dici, ascolta la senti
questa musica
è la mia orchestra fatta di archi
vieni fammi ballare
vorrei allontanarmi da te ma non oso
tratto crudelmente il mio dolore
per non rivelare la mia codardia..

Partiamo, grande tesoro,
vieni così come sei,
non indugiare,
vieni come sei è tardi
la signora t’attende paziente
dammi la mano ed insieme
varchiamo la soglia finale.

Marcello Plavier

a Martina

Le ore le tengono nel grembo

le attese
e i sogni liberi da gabbie.
La strada come freccia di Zenone
mi è davanti
le lacrime ingoiate dall’asfalto salino.
Ho nostalgia di te
ma non hanno piedi i miei passi
né occhi d’aquila per guardare lontano
solo il profumo d’un bacio
abbandonato dagli orgasmi
sul collo mi rimane come inizio d’autunno
e son ancora parole, i domani
parole soltanto.

Anileda Xeka

Amore in extremis

Luna mi sento
stasera
e tu con me, papy
rotoli lento
in attesa che tutto accada.

Era notte
e in quel buio che tanto temevi
nella fiducia del nostro abbraccio
mollasti serena l’ormeggio
e il nostro stupore incredulo

Ti ricordo, mamy,
subito bella, tuo ultimo dono,
il tuo sorriso discreto
ci rassicurava
mare calmo
cielo sereno

state tranquilli
è tutto finito
si viaggia in eterno
verso la pace

Kinita

Published in: on marzo 10, 2010 at 07:03  Comments (7)  
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