Ho le stigmate

Ho le stigmate e da sempre,
da quando cioè ho peccato
contro la dura sorte
con un momento d’amore
[…]
dentro le mie turgide mammelle
che da sempre allattano gli angeli
da quando io fui generata.

ALDA MERINI

Published in: on marzo 21, 2010 at 07:44  Comments (5)  
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Bianca imago


BLANCA IMAGEN

Te recuerdo
blanca imagen
y contemplo
tu trenza recogida,
la sueño
y la pienso suelta,
negra,
sobre tu cuello ebúrneo.
Te recuerdo
blanca visión
y aterrorizo pensando
qué quizás otros desarrollen
tu pelo,
quizás otros acaricien
tu piel aterciopelada,
quizás otros pasen
tus cancelas,
eva anhelada.

§

BIANCA IMÂGIN

A t arcôrd
bianca imâgin
e a môr ed vójja
dla tô trazza arcôlta,
am l’insónni
e a la päns siôlta,
naigra,
såura al tô còl d avòri.
A t’arcôrd
bianca visiån
e am spavänt pinsànd
che èter fôrsi sgatiaràn
i tû cavî,
èter fôrsi acarezaràn
la tô pèl velutè,
èter fôrsi supereràn
i tû rastî,
eva suspirè!

§

Ti ricordo
bianca imago
e vagheggio
la tua treccia raccolta,
la sogno
e la penso sciolta,
nera,
sul tuo collo eburneo.
Ti ricordo
bianca visione
e atterrisco pensando
che altri forse svolgeranno
i tuoi capelli,
altri forse carezzeranno
la tua pelle vellutata,
altri forse varcheranno
i tuoi cancelli,
eva agognata.

Sandro Sermenghi

Published in: on marzo 21, 2010 at 07:38  Comments (4)  
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Zone

Ci sono zone franche
nelle donne senza età
suggestive miniature d’orti
valli sempreverdi
sottopassi di cerbiatti.
In quelle zone, le donne
hanno parchi naturali
dove le aquile partono
per i voli alpini
le si possono ammirare
anche dal mare
nelle giornate limpide
le zone delle donne
sono soglie aperte
nei rifugi di montagna.

Aurelia Tieghi

Published in: on marzo 21, 2010 at 07:37  Comments (9)  
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Sto rastrellando

Sto rastrellando le mie speranze,
sterpi secchi,
nel giardino delle illusioni.
Ogni stagione sbocciano fiori
profumati e allettanti,
ma presto avvizziscono
bruciati dal sole della realtà
e calpestati dai piedi indifferenti
del caso.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 21, 2010 at 07:35  Comments (7)  
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Non è mai troppo tardi

Le prime lettere spiegate sull’ardesia
avevano il colore della tovaglia buona
lustrata per Natale
e riposta il giorno dopo.
La fame era un ricordo vicino
una paura
peggiore della notte a un soldato,
questo è il verbo:
il senso del risparmio
e fin anche del silenzio.

Così, col dispiacere di un povero
guardavo
svanire come polline al vento
la A, e poi la B.
Ma poi misi alle labbra un gessetto
e scrissi il sole
ovunque lo volessi vedere,
ero un bambino.

Massimo Botturi