Non è mai troppo tardi

Le prime lettere spiegate sull’ardesia
avevano il colore della tovaglia buona
lustrata per Natale
e riposta il giorno dopo.
La fame era un ricordo vicino
una paura
peggiore della notte a un soldato,
questo è il verbo:
il senso del risparmio
e fin anche del silenzio.

Così, col dispiacere di un povero
guardavo
svanire come polline al vento
la A, e poi la B.
Ma poi misi alle labbra un gessetto
e scrissi il sole
ovunque lo volessi vedere,
ero un bambino.

Massimo Botturi

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4 commentiLascia un commento

  1. l’animo di un bmabino che era già poeta…bellissima

  2. “Ma poi misi alle labbra un gessetto e scrissi il sole..”Grazie è poco.Tinti

  3. “Ma poi misi alle labbra un gessetto
    e scrissi il sole
    ovunque lo volessi vedere,
    ero un bambino.”

    Bellissima poesia che appaga il cuore e lo fa tornare davvero bambino, bravo Massimo, un caro abbraccio.
    Roberta

  4. Una poesia che richiama la povertà e la fame nel mondo dove l’istruzione si ferma davanti alla mancanza di fondi.Il vero senso si acquista leggendo gli ultimi versi dove emerge la filosofia del bambino. Ciao Massimo grazie della bella poesia. Giuseppe


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