Esule

Mi sento esule in questo mondo
solo e tormentato
dalla solitudine che dirige
il mio pensiero verso un magico mondo
colmandomi di sogni pieni d’amore

Mi sento esule io da me stesso,
quando mi osservo
guardandomi dentro
osservo il mio io che ride e piange
che teme e osa.

Mi sento esule dal mio corpo,
e quando sono dinnanzi allo specchio
scorgo ciò che la mia anima
non ha pensato e nei miei occhi
una profonda tristezza che non mi
appartiene

Mi sento esule in questo mondo
al mattino quando la mia mano
si protende sopra un lenzuolo
e trova il nulla solo pensieri
paurosi e gioiosi
mentre il desiderio
mi assedia con diletto e dolore.

Mi sento esule in questo mondo
dove vivo come amante dei sogni
nella poesia dell’amore
esule poeta sono io e tale
resterò sino  a che la morte
non mi avrà ricompensato a dovere.

Marcello Plavier

Taciuta

Il mio cuore abitava sulle Ande
al planare dei condor
nido di rocca e nevi
inerme
Era il settimo giorno dei deliri
ai picchi audaci
andamenti di taglio e rifrazioni
nugoli di piccole croci
Scuotesti la tua cesta di raggi
e fu l’abbaglio
nel tramonto di fuoco
Ma stasera
tante di quelle cose mi dirai

meno che quella

Cristina Bove

Published in: on marzo 27, 2010 at 07:19  Comments (8)  
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Fuochi d’inverno

Era il fuoco nelle case d’inverno
a scaldarci il cuore spogliato
come gli alberi dall’allegria,
era il profumo delle castagne
e il canto del pettirosso,
l’estrema nostalgia di averti.
Era ed é la vita intorno.
Cerco fra le ciglia
di un sorriso tenue
il viso che so,
la chiostra dei denti,
con le labbra a cornice,
fonti di piaceri caldi,
che nessun ciocco crepitante
saprà eguagliare.
Sarà il fuoco del tuo inverno

che scioglierà
la neve dei miei abbracci.

barche di carta

Donna di mare

tu
che vieni dal mare
e hai le spalle di monte
le caviglie d’arbusto profumato
i capelli di brezze serrate
e gli occhi di nubi
attraversate dal sole
tu
ragazza abbracciata
da frutti di parole
troverai altri mari
altri giorni
altre veglie
e altre primavere.

Tinti Baldini

Dedicato ad una cara amica poetessa

Published in: on marzo 27, 2010 at 07:11  Comments (9)  
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Non, je ne regrette rien

Non! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette rien
Ni le bien qu’on m’a fait
Ni le mal tout ça m’est bien égal !
Non ! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette rien…
C’est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé!
Avec mes souvenirs
J’ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n’ai plus besoin d’eux !

Balayés les amours
Et tous leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro …

Non ! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette nen …
Ni le bien, qu’on m’a fait
Ni le mal, tout ça m’est bien égal !

Non ! Rien de rien …
Non ! Je ne regrette rien …
Car ma vie, car mes joies
Aujourd’hui, ça commence avec toi !

§

NO, NON RIMPIANGO NIENTE

No, niente di niente
non rimpiango niente
né il bene che mi è stato fatto
né il male, non mi importa
no, niente di niente
non rimpiango niente
ho pagato tutto, tutto spazzato via, dimenticato,
me ne infischio del passato
coi miei ricordi
ho acceso un fuoco
i miei dolori, le mie gioie,
non ho più bisogno di loro
mi sbarazzo degli amori,
e di tutti i loro tremori,
spazzati via per sempre,
riparto da zero
no, niente di niente
non rimpiango niente
perchè la mia vita, la mia gioia
oggi comincia con te

MICHEL VAUCAIRE

Published in: on marzo 27, 2010 at 07:07  Comments (2)  
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