Chiese


Chiese come tombe di orrori
dove persino Dio si ferma
per non entrare e inorridire
Chiese nel cui ventre giace
corpo di ragazza in scempio
dove un criminale ha la pace
con nome in brillanti
Chiese dove la verità è offesa
negata senza ragioni apparenti
Chiese come mattatoi di corpi
templi di infinito dolore che la vita
non cancellerà mai più.
Chiese come serraglio di bestie
in abito nero come la loro anima.
sorrisi sdentati, mani sudate
occhi senza luce come il male.
Voci rassicuranti che parlano
E seducono gli innocenti.
Gesti rapidi, tremanti e osceni
quel che era un sorriso
trasformato in terrore muto.
Silenzi di colpa che non c’è
la mente confusa da infiniti perché
immagini di Santi che guardano altrove
verso un cielo divino
ma l’orrore è terreno
Madonne che stringono Gesù al seno
fuori madri che non sanno
di un figlio violato.
Io credo in Dio, ma fuori dalle mura
di quella casa che non è sua…non mia
dove muore l’anima e regna la paura
dove i corpi sono statue di marmo
come quelle che l’adornano.

Claudio Pompi

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12 commentiLascia un commento

  1. non è facile parlare di questo
    direi meglio il silenzio
    ma il poeta ha anche il dovere di gridare
    ma se posso permettermi mi pare un po’ retorica scusami Claudio, ripeto non è facile, la rabbia e l’istinto di dire tutto spesso ci fa cadere appunto nella retorica, io sono arrabbiata da morire con questi fatti accaduti e taciuti da anni…
    scusami ancora

    • Lo so perfettamente che non è facile parlare di questo. Ma sono inorridito dal comportamento mostruoso di questa gente che fa del silenzio omertoso la sua forza. E’ ora che le leggi cambino e che anche qualche tonaca finisca in galera e non in convento per preservarlo dal giudizio. Mi sono lasciato trasportare dalla mia rabbia verso qualcosa che ho visto sempre come una piaga e non came un medicamento. Io credo in Dio, non in chi lo rapresenta…mai e poi mai!
      Grazie per la tua schiettezza che accetto in pieno
      Ciao

      • grazie a te claudio della replica molto sincera ed esauriente
        ora so…ciao

  2. Caro amico ,io non sono credente ma vivo comunque la chiesa (forse perchè tante ne visito per l’arte)come luogo sacro e puro.L’idea che siano infangate stravolge…ma soprattutto stravolge l’omertà e il silenzio da parte di chi dovrebbe essere curatore d’anime…..ciao
    Tinti

    • Ciao Tinti. A te non dico nulla perchè ne abbiamo già parlato e siamo sulla stessa lunghezza d’onda su molti punti.
      L’unica cosa he posso aggiungere è che la Chiesa per secoli ha ottenebrato le coscienze del popolo impedendo l’voluzione culturale delle masse. Con il tempo le cose sono cambiate ed ora che la massa è pensante comincia la lenta disgregazione di questo potere dove circola solo denaro,protezione e vizio. Sono uomini ma sono i peggiori.
      Ciao

  3. si Cristna hai ragione ma urlare non significa fare retorica e quindi condivido pienamnte ciò che scrivi, e tu Claudio scusami ma lo sdegno, certo, non il romanzo serve,per favore meno parole e più rabbia se ti riesce, io già scrissi tempo fa in merito è disgustoso.
    Grazie Marcello

    • Ciao Marcello. Meno parole e più rabbia!? Ho solo le parole per dire quello che sento. La mia rabbia è infinita e ringrazio Dio di non avere il potere perchè penso che Torquemada, personaggio della Chiesa, sarebbe uno scolaretto in confronto! Non capisco se condividi quello che ho scritto…
      Resta il fatto che questa cupola…o cupolone…infanga e distrugge l’opera di quei pochi sacerdoti che veramente sono tra la gente delle borgate e dei paesi. Non sono tutti dei bastardi, ma sono pochi molto pochi.
      Grazie e ti aspetto sempre.

  4. é disgustoso doverne scrivere e leggere e sapere che tutto questo in un modo o in un altro verrà messo a tacere.amo le chiese per il loro valore artisticomnon per il culto.gesù ha detto:ovunque qualcuno di voi riunito parlerà di me quella è la mia chiesa.
    certo non avrebbe amato le grandi cattedreali soprattutto se avesse saputo il loro lavoro in termine di spreco di vite umane,basta leggere il libro di Ken Follet I pilastri della terra,per sapere quanta gente moriva durante la lavorazione di quelle cattedrali,spesso bambini il cui unico salario era il pezzo di pane quotidiano.
    voglio fare i miei complimenti a Claudio,senza retorica,perchè ha avuto il coraggio di scrivere di un tema così odioso.
    maria

    • Grazie Maria. Molto avrei da dire ancora, ma non sarei lucido perchè sono anticlericale e le chiese le ho visitate per ammirarne l’arte e per cercare attimi di raccoglimento quando fuori la vita faceva rumore ed io mi stupivo di quel silenzio improvviso. Lo stesso silenzio che tovavo nelle piccole chiese povere di periferia.

      Ciao Claudio

  5. Caro amico è così forte lo sdegno che posso capirti e condivido il tuo pensiero, è anche il mio e mi fa ancor più male perchè credo in Dio e questi fatti gettano una cattiva luce su tutta la Chiesa. Non ho mai condiviso l’omertà, il silenzio e penso che bisogna sempre gridare e mai tacere, mi spiace ma certi atteggiamenti sono lontani dal mio modo di pensare e dalla mia natura di donna sensibile e propensa sempre a cercare la strada del giusto e del vero e mi portano di conseguenza ad allontanarmi da certi paradigmi rigidi ed ipocriti ma non dalla fede in Cristo. Spero di essere stata chiara e di non aver offeso nessuno, grazie a te Claudio per la riflessione. Un saluto affettuoso.
    Roberta

    • Grazie per la condivisione. Non posso che ripetere con te quanto ho detto nelle repliche agli amici sopra. E’ ora che la legge di questo nostro Stato sfondi le porte della mafia ecclesiastica, scopra gli orrori ancora nascosti perchè già non accetto gli orrori degli uomini cosiddetti normali, figurati se posso accettarli da chi veste un abito nero…come la loro anima.

      Ciao

  6. Certo Claudio più sdegno e più rabbia, in poesia, certo tutto ciò che racconti mi è noto e nulla di nuovo purtroppo sotto i cieli, ma tu non esprimi secondo me il vero sentire, credo con supponenza, che fare racconti anche se ben descritti non esponga l’animo di chi scrive, mentre talvolta con quattro parole si colpisce più di una spada.
    Io tempo fa ho scritto un qualcosa in merito ma certamente ti è sfuggito, non era racconto.
    Ciao Claudio il mio sdegno e la mia rabbia sono con te
    Marcello


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