Ioedio

Ho ripreso la mia strada inutile, da solo,
pensoso, con un peso immane sulle spalle.
Anima, perché piangi? Perchè abbandoni
il tuo dolore a umana ipocrisia: ché ti consoli?
Ma se han cuori di marmo, hanno povere
menti ottenebrate, eppure additano beffando
nel consolarti con sussurro pietoso: a tutti accade.

Anima sciocca, taci. Parola che percuoteinsulta
ben conosci oramai. Quando un canto d’amore
in un singhiozzo tremulo si spegne, sul tuo dolore
il ghigno cinico del mondo risuona. Quando
nel terso azzurro un inno elevi che palpita di fede,
che trema di speranze giammai espresse,
repentinogelido tutto travolge un soffio di bufera.

E resti sola, anima, e chiudi gli occhi per non più
vedere. A fiordilabbra beffardo mormora il mondo:
Credi, non inganni con false lacrime affanni.
Perchè sul volto hai questo steril pianto?
Il brutto è che la vita è bella: gli umani,
che sanno amarla, hanno la fronte limpida
serena, l’amara piega ignoran del tuo labbro.

No, anima mia, non piangere, butta
in un mare abissale il tuo tormento.
Pensa solo al profumo d’eterne primavere
mentre sei ancora imprigionata nel cadùco
corpaccio di vecchio. Su questa terra breve
è il tuo cammino. Alza la testa: in fondo
ad occhi superbi, ai cinici meschini
che ti deridono senza parlare, immobile
fissa il tuo sguardo: li vedrai tremare.

Paolo Santangelo

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  1. grazie Paolo
    //Il brutto è che la vita è bella: gli umani,
    che sanno amarla, hanno la fronte limpida
    serena, l’amara piega ignoran del tuo labbro.//

    sottolineo questa parte
    fulcro della poesia
    ciao

    • Cara barche cri carta,

      “Il brutto è che la vita è bella” è il titolo di un’altra mia poesia, con “Corpaccio di vecchio”.
      In questa mi soffermo in particolar modo sull’anima e mi vendico perdonando, quando non debbo punire col silenzio.
      Grazie per il commento,

      Paolo.

  2. Il fulcro è quello e chi sa amarla trova pace .Altro non dico perchè questa lirica parla da sè e in tante chiavi di lettura.Grazie Paolo ,sempre
    Tinti

    • Cara Tinti,

      la pace, per ora, purtroppo, è ancòra un’illusione.
      L’illusione è un male insidioso dal quale l’umanita’ non può liberarsi in un sol giorno, e sino a quando gli uomini non avranno compreso che vi è un Dio al di sopra di tutti i loro Dei regionali, non vi sarà pace nel mondo e si continuerà a morire per vivere.

      Paolo.

  3. Concordo con Tinti,la poesia parla da sola e dice tanto.
    Amare la vita,poi dovrebbe essere un comandamento,operare in modo che tutti siano messi in condizioni di amarla la vita.
    maria

    • Cara Maria,

      concordi con Tinti, e son contento, infatti benedico la vita per tutto quanto essa apporta, di bene e di male: ultimo dono la morte. Ma un dono solamente, e sia pur l’ultimo. Ché abbiamo da goderne altri, prima di essa. Se in letizia, potremo gustare in anticipo le gocce, che cadono nel cuore, del nettare divino che ci è riservato; in miseria(di cuore)non vedremo altro che la fine prossima e definitiva delle sofferenze. Quindi gioia, gioia dappertutto in questa meravigliosa vita e siano rese grazie a Dio di avercela donata. Beato l’umano che avrà vissuto a lungo sulla terra perchè sarà il più felice accanto a Dio.

      Paolo.

      Paolo.

  4. Una poesia alta di tono e di significato un colloquio tra la ragione e lo spirito dove lo spirito è la parte vulnerabile ai soprusi ed alle ingiustizie che si incontrano nella vita. complimenti! ciao Giuseppe

    • Caro Giuseppe,

      la ragione è una tappa per la quale dovrai necessariamente passare, per rendere con la forza delle forze lo spirito invulnerabile ai soprusi ed alle ingiustizie che si incontrano nella vita.
      Dove l’uomo finisce, Dio comincia.

      Paolo.

  5. È durante una pausa che ci si concede nel cammino. L’uomo siede carne e anima sul ciglio della vita e riflette. Quanta bora ancora dovrà affrontare, stringendo al petto il proprio cuore perché non voli via; quanti falsi sorrisi ed occhi spenti?
    Poi la Pace, la più potente delle armi, arriva esplosiva a spianare conflitti interiori, polverizza lacrime e smorfie lasciando un sentore d’eterno alone di luce. Grazie, Paolo caro,per me è serenità questa tua.
    Flavio.

    • L’anima che cos’è? Ciò che non vedi ma che senti: la cosa unica che il tuo essere possegga, inattaccabile ed indistruttibile: la forza di saper sorridere piangendo ed il conforto di saper piangere quando non puoi sorridere.

      Paolo.


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