L’abbandono della speranza


Perché?
perché la mia unica pianta,
non vuol germogliare;
eppure ogni estate
la inonda il calore del sole
ne desta il torpore,
ma lei non si scuote
subisce il trascorrer del tempo
e agita al vento le fronde
però non risponde.
La linfa che dalle radici
Natura diffonde copiosa
non genera frutti
si arrende, serrata da un muro
gramigne di dubbi e paure
che negano al mio giardino
un ritorno al futuro.
Mi chiedo: “ Perché alcune vite
oscurano il loro orizzonte?
ma chino la fronte
e accoglie il guanciale
le perle di attese ferite.

Viviana Santandrea

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7 commentiLascia un commento

  1. cara Viviana un tuo sfogo poetico ben scritto con domande che spesso mi pongo anch’io, non è molto come consolazione ma pensa che anche altri stanno così…la poesia aiuta e tu hai linfa e giardini tra le righe
    abbraccio

  2. Tristezza, so il perchè… dalla tua bella poesia

    “ma chino la fronte
    e accoglie il guanciale
    le perle di attese ferite.”

    Un abbraccio Vivi!
    aurelia

  3. Io ne sento il pianto e con te mi domando spesso perchè ,anche se …non succede….Un abbraccio e grandi versi!Ciao Viviana.Tinti

  4. “sento”molta tristezza viva,porsi domande come queste indica un dolore vero,personale di fondo.
    ti sono vicina idealmente.
    Maria Attanasio

  5. Care amiche,

    GRAZIE!

    Viviana

  6. Bellissima la tua poesia Viviana,
    Trasmetti l’amarezza nel cuore di chi legge
    L’anafora “Perché? ” è sentita profondamente le immagini che ci offri traboccano di preghiera più che di rassegnazione.
    Non c’è risentimento e nemmeno disperazione ma semplicemente accettazione la fine mi piace ripeterla: “ma chino la fronte e accoglie il guanciale le perle di attese ferite. ” ciao tutto il bene per te. Giuseppe

  7. A volte ci si sente foglia al vento, sbatacchiati senza costrutto, che perdiamo l’orientamento. Forse perché scopriamo stelle fasulle, o perché ci accorgiamo che le foglie non hanno ali per combattere tempeste.
    Sono i giorni in cui aggiungiamo un gradino, a quella ripida scala che è il vivere. Ciao Viviana, buona Vita.
    Flavio.


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