Il sole affonda

nelle discrepanze,
i giorni come casse da riempire
lungo il tragitto
solcato da voli inafferrabili
svolgono interminabili crocicchi
camminando ad alta a voce
fino a quando
toccano con le mani
sfere inodori…
artatamente endici
professano
il ruolo di mercanti,
spalancano la porta
come se dentro ci fosse una festa…
e gli occhi della notte
masticano l’ombre sul cuscino.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 24, 2010 at 07:38  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. E’ poesia di ritmo armonioso ,di immagini e colori ,di pensieri che sbucano da un cantuccio e la chiusa poi …è grande.Ciao Giuseppe.Tinti

  2. bella,piena di poesia,davvero.
    maria

  3. Belle immagini, similitudini e metafore.
    Bravo Giuseppe!
    Maristella

  4. il sole affonda
    e viene la notte con i suoi pensieri
    con le ombre sul cuscino…
    bella giuseppe
    riempi i tuoi giorni con casse di poesie:-)


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