Grazie amici

Forse lo avete già visto da quel numerino in fondo a destra nel “rullo” del Cantiere… ora è ufficiale, abbiamo superato i 100.000 accessi dall’inizio delle pubblicazioni! Era la fine di ottobre, e questo blog partì un po’ come un esperimento, così, in sordina, senza pretese. Era un modo per ritrovarci tra amici per mettere lì le nostre cose, per poterle poi ritrovare in bell’ordine con un clic del mouse. Davvero non mi sarei mai immaginato che strada facendo questo Cantiere sarebbe diventato un punto di riferimento, l’angolo preferito dove fermarsi, un po’ come un…rifugio alpino dove sostare e ristorarsi, e magari sognare un po’, voi con me, ed io con voi. Siete stati magnifici amici, ed io vi ringrazio di cuore. Spero che continueremo insieme questo viaggio in poesia ancora per molto, non mettiamo limiti alla provvidenza…in fondo di questo passo tra cinque anni potremmo ritrovarci qui a festeggiare il milionesimo accesso!

Massimo

Published in: on aprile 27, 2010 at 18:23  Comments (14)  
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Fragile

 

If blood will flow when flesh and steel are one
Drying in the colour of the evening sun
Tomorrow’s rain will wash the stains away
But something in our minds will always stay
Perhaps this final act was meant
To clinch a lifetime’s argument
That nothing comes from violence and nothing ever could
For all those born beneath an angry star
Lest we forget how fragile we are

On and on the rain will fall
Like tears from a star like tears from a star
On and on the rain will say
How fragile we are how fragile we are

On and on the rain will fall
Like tears from a star like tears from a star
On and on the rain will say
How fragile we are how fragile we are
How fragile we are how fragile we are

§

FRAGILI

Se il sangue scorrerà, quando la spada incontrerà la carne,
seccandosi al sole della sera,
la pioggia di domani laverà via le macchie
Ma qualcosa rimarrà per sempre nelle nostre menti

Forse questo ultimo atto è destinato
a ribadire una fondamentale verità:
che dalla violenza non può
e non è mai potuto nascere nulla
Per tutti quelli nati sotto una stella arrabbiata
per paura che ci dimentichiamo quanto siamo fragili

La pioggia continuerà a cadere su di noi
come lacrime da una stella
La pioggia continuerà a dirci
quanto siamo fragili, quanto siamo fragili

STING (Gordon Matthew Thomas Sumner)

Published in: on aprile 27, 2010 at 07:27  Comments (3)  
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Cattiverie

“Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace pure di tutte le altre cattiverie”

GIOSUE’ CARDUCCI

Published in: on aprile 27, 2010 at 07:19  Comments (3)  
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Poesia


Quando scrivo poesia
non vivo la realtà
sono i miei sogni e le mie speranze
che hanno il  sopravvento
allora mi affaccio alla finestra
e mi osservo
Dalla penombra della mia vita
mi piace curiosare
nella mia anima
per scrivere momenti felici
e malinconie d’amore
Mi è dolce sognare
trovare l’incontro che non c’è
provare il piacere che sento
e che  è vivo in me
e poi  trovare il risveglio brusco
di un sogno solo sognato.
La mia mente feconda
talvolta adombrata
da ossessioni diventa fardello
nel mio scrivere
Dalla mia finestra
in fondo alla stanza
la vedo adagiata
sul  tavolo dell’amore
dolcissimo desiderio
entrato nei miei sogni
è mia regina
ed insieme invento una nostra favola.
Fantasie ricamo
faccio danzare in atmosfere fragili
i ricordi di lei
che svaniscono all’apparire della luce
e mi rimane soltanto il sapore di un sogno
del quale non posso neppure
avere rimpianto.
Questo mi accade quando
scrivo poesia.

Marcello Plavier

Acrobata della vita

Ognuno sull’orlo
dei propri desideri
compie equilibrismi
di cui non sa
d’essere capace.

Daniela Procida

Published in: on aprile 27, 2010 at 07:11  Comments (4)  
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Meraviglia


Meraviglia
tenero ributto
che ha sconfitto
la notte nel deserto
adesso si gode la brezza soave
e domani sarà nutrimento
per l’uccello del cuore.
Meravigliosa forza
di vita e d’amore
che ancora carezza
e implode nel magma sanguigno!
Se l’uomo sentisse
l’amorevole battito della terra
che implora e desidera
solo prati e strade di pace
avrebbe fiori nel cuore
da regalare
a cascata fra le mani
e non mine d’odio
da straziare
al suo nefasto passaggio.

Roberta Bagnoli

Ballata con tressette



dove trionfa l’umana voglia di libertà e, spezzati/bruciati
veleno e vecchiume, si parte per l’etere intinti di vino e mare.

Se tenero è il mattino e spira un po’ di vento
durante la giornata potrò esser contento!
Al color dell’inganno non parlerò da solo
ma giocherò a scopa seduto sopra un molo
spezzando sigarette: poi metterò in paiolo
un rancido fantasma ed un ripensamento!
E sprizzerò di vino capelli sei d’argento
celati sotto il lobo: così le stelle rare
di Acquario che vedremo rollare dentro il mare
riluceranno ghiacce nel magico momento!
Quiritta arriva svelto un vecchio campagnolo
con alluce dolente e in braccio un riccio matto
amante del dolcetto: è un fatuo ammazzasette
il povero fellone ed urla come un gatto
che ai dadi vuol giocarsi oppure anche a tressette
i peli del suo mento. Infine un rosignolo
in viaggio su una radio rivolto ad un lenzuolo
gli narra la speranza di vendere a Milano
risate e zafferano: mi afferro alla sua mano
e son così contento che vo con lui nel vento!

Sandro Sermenghi