Appassionata


D’estate fuori al balcone
seduta ai piedi di mia madre
un caldo oleoso mi attraversava
come il rumore delle Vespe giù in strada
e la televisione invadente dei vicini,
il sonno arrivava piano piano
insinuandosi tra le pieghe della giornata
ma io non cedevo, non potevo perdere
nemmeno un istante
di quel giorno che era stato mio,
del lento parlare di mia madre,
nemmeno il silenzio che allora non sapevo pesante
delle cose non dette, silenzio, cose, tempo, giorni, volevo perdere.
Allora non lo sapevo
che il tempo scorre lento solo a giorni
che sono veloci gli anni
soprattutto quelli che non ti senti addosso
o fingi di aver smesso
come vestiti ormai vecchi.
Io pensavo alla mia vita
come un cerchio già chiuso
con me seduta ai piedi di mia madre
in quell’istante  che era il mio “sempre”
tutta la mia gioia tutto il mio dolore
di un futuro che non sapevo immaginare
appassionata com’ero delle parole
che mi crescevano dentro ma poi non sapevo dire.

Maria Attanasio

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9 commentiLascia un commento

  1. Sono quegli anni che volano chè non li senti e li metti via come vertiti smessi che mi fanno sentire la grandezza del poetare di mMria che tira fuori da ognuno di noi il non detto ,addirittura il non pensato.Ti aspettimo ,cuore ,manchi.Tinti

  2. “tutta la mia gioia tutto il mio dolore
    di un futuro che non sapevo immaginare
    appassionata com’ero delle parole
    che mi crescevano dentro ma poi non sapevo dire.”

    Chiusa davvero da incorniciare, “appassionata” come sei te cara Maria. Faccio mie le parole di Tinti e ti mando un caldo e forte abbraccio con la speranza di leggerti presto. Ci mancano i tuoi “veraci commemti”.
    Roberta

  3. Della tua passione tutto si legge e si sente… molto bella, Maria, ciao!
    aurelia

  4. Infonde una grande pace questa immagine di te “seduta ai piedi di mia madre” e il suo lento parlare…
    e vero che i giorni scorronoa volte lenti, ma sono gli anni che volano.
    Bella poetica, brava!
    Viviana

  5. I ricordi dolci dell’infanzia seguono per tutta la vita ci sono tratti che rimangono indelebili nel cuore
    “Io pensavo alla mia vita /come un cerchio già chiuso/
    con me seduta ai piedi di mia madre/in quell’istante che era il mio “sempre”/tutta la mia gioia tutto il mio dolore” grazie, molto bella. Giuseppe.

  6. la passione è il tuo vestito d’infanzia, quello di sposa, di donna, e di poetessa

  7. Seduti, ai piedi della madre, non si invecchia mai!
    Quel rivedersi e rivisitarsi, alla luce di ciò che la vita ci ha riservato, riscatta ogni debolezza ed ogni sconfitta. Ti auguro di vincere alla grande!
    Ciao
    Aurelio

  8. Sei grande come sempre, mi ci ritrovo anch’io….un abbraccio.
    kicca

  9. Bel blog! Bella poesia!

    E anche un bel post! I miei complimenti!

    Spero avrai tempo di ricambiare la visita…tra vicini di blog, s’intende 😉

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/01/24/odioimieivicini/


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