Il colore viola

Tirate le tende
ho lo sguardo dentro
un po’ di viola addosso
per rallegrare un metro quadro
d’orizzonte
– sembra poco?-
per me che vedo sottotono da una vita
può bastare
adoro il suo linguaggio
paramento d’ogni mia
kermesse
e scanzonarmi in toto.

Che sia sparso ovunque
nel giorno celebrato
e le ragazze
ciglia mascara waterproof
chè non sia lacrima fuggita
né rivolo nero insulso
bensì marchio di colore
viola ad honorem

reggerà sopra lo spirito
un sorriso terracielo

ammesso che.

Beatrice Zanini

I luoghi

“I luoghi dove si ha pianto, dove si ha sofferto, e dove si trovarono molte risorse interne per sperare e resistere, sono proprio quelli a cui ci si affeziona di più”

GIORGIO BASSANI

Published in: on luglio 8, 2010 at 07:37  Comments (1)  
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…Poesia

( Burning of a midnight lamp )

Poesia
musica tua
io canto

poi
decanto

come buon vino
in otre

come accendino
spento

come segreto
pianto

Silvano Conti

Published in: on luglio 8, 2010 at 07:12  Comments (3)  
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Trovatello


Mi guardi
con occhi adoranti
come se
nessun altro al mondo
ci fosse
oltre me.
Mi difendi
e dipendi, fedele,
in telepatia,
dalle mie decisioni
imperfette e
riconoscente ami,
con me egoista,
i miei errori.
Adottàto amatissimo: sogni.
E, se potessi,
faresti la stessa cosa,
anche se Tu non fossi
la mia accolta creatura
predilètta,
di razza canina,
REX ?

Paolo Santangelo

Published in: on luglio 8, 2010 at 07:10  Comments (9)  
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Alla notte

A LA NOCHE

Noche fabricadora de embelecos,
loca, imaginativa, quimerista,
que muestras al que en ti su bien conquista,
los montes llanos y los mares secos;

habitadora de cerebros huecos,
mecánica, filósofa, alquimista,
encubridora vil, lince sin vista,
espantadiza de tus mismos ecos;

la sombra, el miedo, el mal se te atribuya,
solícita, poeta, enferma, fría,
manos del bravo y pies del fugitivo.

Que vele o duerma, media vida es tuya;
si velo, te lo pago con el día,
y si duermo, no siento lo que vivo.

§

O notte, fabbricatrice folle

di incanti  immagini e chimere,

che mostri a chi in te il suo ben conquista

spianati i monti e asciutti i mari;

abitatrice di menti vuote,

meccanica, filosofa, alchimista,

vile nasconditrice, lince senza vista

dai tuoi stessi echi sgomenta;

l’ombra ti si assegni, e la paura e il male,

poetessa malata e fredda che richiedi

mano di ardito e piede di fuggiasco.

Ch’io vegli o dorma, mezza vita è tua;

se veglio, lo pago il dì che viene,

e se dormo, non sento ciò che vivo.

LOPE FÉLIX DE VEGA Y CARPIO

Amelia

Nel battistero d’infanzia avevo orgoglio
e nitida paura di sentinella.
Solo, tra tanti cristi da soli, mi nettavo
le scarpe dalla terra scalciata
e il sangue al naso.
E scrissi Viva Kennedy un giorno,
avevo dentro,
le mie bandiere belle spiegate
il vento addosso
di quelli che l’inverno lo passano nei campi,
una finestra lunga sul mondo.
Tutta Amelia là dentro lei ci entrava di pomeriggio
e il sole
veniva via dagli alberi
per darmela più chiara.

Massimo Botturi