Porta

soglia d’azzurro
approdo alla mia voce
una mantiglia
le mie ciocche d’inverno
funi d’argento
e
una treccia d’insonnia.

Alla catena un orologio tace
s’arrotola di notte
l’altra di me si sveste
freme di volo e fende
a colpi d’ombra
la necessarietà d’altro respiro.

Cristina Bove

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5 commentiLascia un commento

  1. Non ho commenti all’altezza di questa bellissima poesia; solo queste “ciocche d’inverno”… mi hanno dato una grande emozione. Grazie Cristina.
    Viviana

  2. Poesia intima che apre una “porta” d’emozioni con immagini alte ed efficaci. Essenziale quella “treccia d’insonnia”. Grazie Cristina, un caro saluto.
    Roberta

  3. Chapeau Cristina ,tra le tue più belle con una chiusa che lascia in alto a volare.Tinti

  4. “soglia d’azzurro/approdo alla mia voce/ una mantiglia/le mie ciocche d’inverno/funi d’argento/ e
    una treccia d’insonnia” strofa bellissima che mi commuove… ottima poesia, ciao Cristina, buona salute!
    aurelia

  5. Una poesia che tocca il cuore. Graziella


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