Delirando

Mentre cercavo di obliare nel sonno
riposando le mie membra
affaticate, languivano in me
spiriti vitali oppressi
da torpore naturale.

improvviso Cupido m’appare
armato di faretra ma privo
dei suoi ornamenti
triste in volto come non lo vidi mai.

domandai perchè
fosse così dimesso
con ali gualcite
e disordinato  d’aspetto

Ei così rispose ” il mio canto
s’è spento in amarezza
e la cetra mutò in pianto
il suo impeto d’amore.

Il mio vigore è spento
ed ogni forza scomparsa
il mio arco non si tende
ed io naufrago fra infiniti dilemmi”

e continuò: ” amico caro coltiva
ancora le tue arti nascoste,
insegna ad amare con grazia e cortesia
i misteri di Venere non propagarli
a chicchessia”

Ti prego mia Signora
soccorrimi abbi pietà di me
l’amore eccita e lusinga
il mio essere vitale,

Conosco la causa del mio male,
mi sento morire  ed allora
richiamo alla mente le tue delizie
ah quale meraviglioso tormento
trovarmi così esposto al mio delirio.

Marcello Plavier

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9 commentiLascia un commento

  1. Caro Marcello.

    Anche Cupìdo invecchia e perde le sue frecce. Spegne il suo canto in amarezza, ma ti invita a coltivare
    ancora le tue arti nascoste, insegnare ad amare con grazia e cortesia. Però nel contempo si raccomanda di non propagare a nessuno i misteri di Venere.
    Se ho ben capito e non sbaglio Cupìdo è stanco e ti ha nominato suo gran sacerdote in modo tale da eccitare e lusingare il tuo essere vitale.
    Tuttavia ti senti morire (come noi tutti) e conoscendo la causa del tuo disagio ricordi le delizie dell’amore nel meraviglioso tormento.
    Delirio in cui Cupìdo ti ha lasciato.
    Ottima poesia.

    Paolo.

    • Si caro Paolo è poesia superata, Cupido l’ho rivestito ed ora ridente va per le calli a offrirsi in dolce frenesia,mi precede ed io raccolgo la sua semina, il mio antico amore si è trasformato ed ora vivo in libertà di spirito e di carne.
      ciao caro amico
      Marcello

      • Non ho assolutamente detto, né pensato, che
        “Delirando” sia una poesia superata!

        Paolo.

  2. Caro Marcello, sai entrare nel profondo. Bellissima
    poesia. Graziella

    • si ma se puoi leggi sopra e scoprirai quanto Cupido nuovo ho ritrovato.
      Marcello

  3. Come tu stesso affermi caro Marcello è un tormento il tuo cui non puoi fare a meno…e anche Cupido stesso lo sa e lo ha trasformato in delirio. Mio caro hai scritto dei versi molto eloquenti, non abbatterti, la faretra ancora ha in serbo qualche freccia da scagliare. Un abbraccio.
    Roberta

  4. avesti ragione Roberta la faretra è tornata a funzionare alla grande, vai al commento a paolo e saprai dipiù
    Abraccio Marcello

  5. Evviva Marcello ,le tue frecce,a quando comprendo ,sono in attesa e il nuovo Cupido scuta intorno con nuova energia.Chapeau.Tinti

    • cara Tinti,tu riesci a scansare le frecce di Cupido,non dovrei scrutare intorno eheheheh

      Marcello


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