Non succede nulla

proprio nulla.
Tutto mi tace attorno
e addosso.
Dalla finestra aperta
mi schiaffeggiano i cinguettii
e non sento sulle guance,
accendersi un’ incendio
o d’una candela flebile,
del suo spegnersi,
l’ alito.
Quest’alba mi ha uccisa
nell’ora in cui
si misurano le distanze
tra il mio cuscino
e l’altro – vuoto
nel quale affondare
per salvarsi
eppur …
in qualche paese remoto
ho ancora un vaso di cristallo
per quelle gocce di papavero
che mi fan pulsare l’ala.

Anileda Xeka

Published in: on agosto 21, 2010 at 07:36  Comments (2)  
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Le rondini

Son tornate
a sorvolare
la casa di pietra
ai margini del bosco.

S’apre il cielo
ai garriti
di frecce piumate e
tra le fronde inverdite
riecheggiano
altri gridi
altri frulli.

Esulta il cuore
spalanca finestre
ad aria nuova
si fa piccolo nido
negli anfratti
del muro a sud
si accoccola.

Graziella Cappelli

Published in: on agosto 21, 2010 at 07:29  Comments (5)  
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Fa’ del mio corpo

Fa’ del mio corpo…
il tuo lenzuolo di seta,
e rilassati  in esso,
sicura e difesa.

Fanne di esso…
la tua linfa vitale,
e stringilo a te,
assorbendo il calore

Avvolgiti in esso,
come in una spirale,
e sogna  beata…
l’amor del passato,
in questo scudo di stoffa…
al tuo corpo attaccato

Ciro Germano

Published in: on agosto 21, 2010 at 07:27  Comments (3)  
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La mer

La mer
Qu’on voit danser le long des golfes clairs
A des reflets d’argent
La mer
Des reflets changeants
Sous la pluie

La mer
Au ciel d’ete confond
Ses blancs moutons
Avec les anges si purs
La mer bergere d’azur
Infinie

Voyez
Pres des etangs
Ces grands roseaux mouilles
Voyez
Ces oiseaux blancs
Et ces maisons rouillees

La mer
Les a berces
Le long des golfes clairs
Et d’une chanson d’amour
La mer
A berce mon coeur pour la vie

§

IL MARE

Il mare
che noi vediamo danzare lungo dei golfi chiari
ha dei riflessi d’ argento
Il mare
dei riflessi che cambiano sotto la pioggia
Il mare
al cielo d’ estate confonde
i suoi bianchi cavalloni
con gli angeli così puri
il mare pastore d’azzurro
infinito
Vedete
presso gli stagni
queste grandi canne umide
Vedete
questi uccelli bianchi
e queste case color ruggine
Il mare
li ha cullati
lungo i golfi chiari
e una canzone d’ amore
il mare
ha cullato il mio cuore per la vita

CHARLES TRENET

La nostra notte

Il tempo scorre,
i miei giorni sono fermi
da quando ti ho vista,
sono gradini troppo alti
per superarli senza dolore.

nei fermagli della solitudine
la mia mano ti cerca
fra assenze e sogni,
all’angolo di una strada
nel tremore di una vana attesa.

Come sarai questa notte,
forse ti sentirai sola
mentre particelle di memoria
rincorrono emozioni di vita
attimi rubati al tuo quieto vivere

La notte è lì con te
mentre le ore scorrono
nella attesa del profumo
di una libertà vera non rubata
e il tuo corpo freme, diventa vivo.

Quanto è inquieta la natura
imprevedibile e beffarda
ci comunica messaggi
con un suo dire antico
ma sempre nuovo

Ora nella tua dimora giunge un nuovo vento
che si posa su un giaciglio di verità,
implodendo in una nuda carezza
del tempo andato rimuovendo attese
e intanto ami nel confine di una notte.

Marcello Plavier