Il monello nella foto

Immerso nel gorgo,
dell’apnea del tempo,
ritrovo pugni finti, sorridenti
occhi e denti scordati
in bianco e nero
con tanto di sfondo
di fili stesi
ingobbiti da zuppe canotte,
sogni appesi a nubi,
aggrappate,
sciorinate al levante da dita,
da gesti ormai persi.

Gran pavese di un’età
sventolante d’avvenire.

Si annodano gli attimi ora,
ma l’ieri scorreva
così dolce nel mio domani,
che ho corso in lungo e largo
i verdi rivoli di Primavera,
senza mai inzupparmi
in questa rorida nostalgia,
che pure dirompe,
sciogliendo tutto il suo
spensierare gaio in stille
ai miei piedi.

Flavio Zago

Se in ore di ansioso tormento

Wenn in bangen trüben Stunden

Unser Herz beinah verzagt,

Wenn von Krankheit überwunden

Angst in unserm Innern nagt;

Wir der Treugeliebten denken,

Wie sie Gram und Kummer drückt,

Wolken unsern Blick beschränken,

Die kein Hoffnungsstrahl durchblickt:

O! dann neigt sich Gott herüber,

Seine Liebe kommt uns nah,

Sehnen wir uns dann hinüber

Steht sein Engel vor uns da,

Bringt den Kelch des frischen Lebens,

Lispelt Mut und Trost uns zu;

Und wir beten nicht vergebens

Auch für die Geliebten Ruh.

§

Se in ore di ansioso tormento
nel nostro cuore il vuoto dilaga,
se ci rode nell’intimo l’angoscia
e alla stretta del male non c’è scampo;
pensiamo ai nostri cari tanto amati
come il dolore e l’ansietà li opprime,
da nuvole è interrotto il nostro sguardo,
non vi penetra un raggio di speranza.

Oh, allora Dio benignamente inclina
verso di noi, ci penetra il suo amore;
all’altra sponda trepidi aneliamo,
l’angelo suo, che il calice ci porta
di nuova vita, viene accanto a noi,
ci conforta e ci mormora coraggio;
se noi chiediamo per i nostri cari
riposo, non è vana la preghiera.

NOVALIS

Grigio

Rarefatto sconfinato grigio
grigio fuso
grigio come la voce di tre soprani
grigio come la scelta di essere grigio
come la scelta di non scegliere
un vestito da sera
una sera che non vuole diventare notte
ma vedere sorto il mattino
un mattino grigio
che toglie la voglia ai colori
di uscire di casa
che fa venire voglia ai soli di guardare
dalla finestra quella mattinata grigia
grigio come un raffreddore
grigio come un cappello
grigio che ti viene voglia di viaggiare
forse per sfidarlo
forse per conoscerlo meglio
forse per guardare quanto spazio
può coprire tutto quel grigio
grigio che ti vien voglia
di guardarlo dalla finestra
grigio che appanna ogni sentimento
grigio di un odio pacato
grigio come il fiato
grigio come il fiato che uscirà
dalle mie labbra per dirgli
che non sono capace di amarlo

Nicole Marchesin

Sulle alte pendici

Alla settima luna
alzerai lo sguardo al cielo
bussando all’orizzonte
chiedendo di te

ripetutamente le stelle
rimireranno il tuo sguardo
in cerca dei sogni

risponderà il silenzio
il tuo cuore ascolterà il richiamo

si rifrangeranno i pensieri
su di una scala di cristallo
poggerai i tuoi passi

in ogni nota evocata
ricercherai la via
sulle alte pendici
afferrerai la tua anima

Maristella Angeli

Published in: on agosto 23, 2010 at 07:11  Comments (4)  
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Vent’anni per sempre


Vent’anni per sempre, eternità di giovinezza.
Sarai, per sempre, tutto quel che da te chi t’ha amato s’aspettava.
Sarai per sempre un progetto di vita incompiuto,
un sogno irrealizzato, un infinito dolore.
Vent’anni per sempre, su un cavallo d’acciaio cromato,
certo di un’immortalità che non aveva senso.
Vent’anni sulle onde dello sballo,
del fragore di suoni che diventano inni alla morte.
Vent’anni, età in cui per niente si ride e per meno si muore.
Vent’anni per sempre e tu non saprai mai cosa vuol dire invecchiare.
Vent’anni buttati su una striscia d’asfalto,
lanciato in una sfida che hai vinto tante volte,
ma quando l’hai persa è stato per sempre.
Vent’anni buttati dentro a una pasticca
che ladri di vite ti hanno venduto suadenti come demoni in terra.
Vent’anni, all’improvviso senza domani,
è come lasciare un tavolo di poker senza guardare le carte.
Potevi avere il punto vincente o un bluff tra le dita…non lo saprai mai.
Per sempre il tormentarsi delle dita di tua madre che invano si raccomandò.
Vent’anni, per sempre avrai d’ora in poi.

Claudio Pompi