Galleggiare

Passi di caldo,
richiamo del mare:
tuffo d’ebrezza
inventata.
Pillole di pelle
gocciolanti
nuotanti:
ballerini
allegri
di luci
ritagliati
da sorrisi interiori.

Glò

Published in: on agosto 24, 2010 at 07:49  Comments (1)  
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Se la vita sapesse

Se la vita sapesse il mio amore!
me ne andrei questa sera lontano.
Me ne andrei dove il vento mi baci
dove il fiume mi parli sommesso.

Ma chi sa se la vita somiglia
al fanciullo che corre lontano …

SANDRO PENNA

Published in: on agosto 24, 2010 at 07:42  Comments (3)  
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Le cicatrici del passato

dedicata a Lisa

Strazia il caldo nell’afa più totale,
ma ancora più male
lo sta facendo la canzone
che canta una finestra spalancata
lontana anni e anni,
e che dritta giunge e scava –
con l’apatia vincente che m’avvolge –
tra velati ricordi riposti
e sigillati col fiocco del magone, al tempo
delle grandi novità…e poi… dimenticati.
Sfoglia l’archivio dei sentimenti miei,
pagine ingiallite,
spolvera la patina posta su dal tempo,
e sono ora come nervi scoperti e dolorosi.
Si scioglie tutto il fiocco del magone
e impietoso mi riavvolge, e per un lungo momento
resto in sua balia.
Reggono le cicatrici al pensiero di lei,
che mi è vicina.

Armando Bettozzi

Mal di malumore

(Un’iperbole)


Non v’è a coprire il capo
l’indefinito indaco,
la sua mano turchina
ingenerosa di spazio così
che rigirarsi in un sepolcro
varrebbe ludico nuotare.
Nè un sole rinsecchito
a sghiacciare mai un livore
uno spiccio appagamento
quando fa da palandrana il niente:
porzione di cielo
che infeltrisce indosso la pelle
la flessibilità d’un canto
ogni folata di parola
che sproni l’Io ad ignorarsi a fondo.

Non v’è per l’uomo insoddisfatto
lenimento alcuno
che sia pur striminzito
lembo celeste d’accoglienza
una parvenza appena
di divina compassione
al più, trascurabile brezza
che almeno un po’ rinnovi.
Braccato da sconforto
tenta la fuga e parte
di norma col pensiero
per escursioni oniriche
o fantastico esplorare.

Giusto manca
l’evenienza vera di viaggiare
e nella testa forma prende
l’unica visione di speranza:
una mongolfiera immensa
da cui lanciare perle rosse di pianto
e come zavorra
il cuore in sovrappeso.

Daniela Procida